Il calcio è uno dei fenomeni di massa del nostro paese. Sempre più ragazzi si affidano alle scuole calcio per imparare a giocare e per crescere dal punto di vista caratteriale.

Un fenomeno di massa

Il calcio è da sempre una vera e propria tradizione nazionale ed internazionale. Il gioco più seguito del pianeta, come già detto qui su BuoneNotizie.it in articoli precedenti a tema calcistico, non è un semplice sport di fama mondiale. Esso, infatti, è una vera e propria sfera d’interesse che tocca quasi quattro miliardi di persone. Basato su norme semplici, può essere adattato a situazioni diverse. Questa caratteristica, decisiva e fondamentale nella crescita esponenziale di appassionati che lo vivono e lo praticano da sempre, lo ha reso avvincente.

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Le scuole calcio, a tal proposito, nascono dall’idea di portare avanti una serie di progetti educativi e didattici legati alla crescita sportiva e caratteriale dei ragazzi e delle ragazze in giovane età. Attraverso il monitoraggio personalizzato, è oggi possibile coniugare aspetti didattici e sportivi affinché il singolo possa apprendere e divertirsi allo stesso tempo. Un progetto formativo atto alla partecipazione di giovani e famiglie, e volto alla condivisione di esperienze umane o attività sportive. Generalmente, con un’impronta etica forte e delineata.

Va detto, inoltre, che attualmente non esistono molte fonti di informazione legate all’educazione dei giovani  mediante le scuole calcio. Tutto ciò che è possibile consultare in rete è principalmente dedicato alla parte tecnico-tattica. Quel che vi proponiamo è essenzialmente uno spunto di riflessione su un argomento poco dibattuto al giorno d’oggi, e forse, poco preso in considerazione da chi avrebbe il compito di coniugare sport e disciplina. Chiarito questo punto, andiamo alla scoperta di alcune “regole d’oro”.

Scuola calcio: la valutazione dell’ambiente

Una delle caratteristiche portanti da seguire per scegliere una scuola calcio ideale e sana dal punto di vista umano, è essenzialmente quella dell’educazione al Fair play. Inoltre, importante per un’accademia calcistica come si deve è l’incoraggiamento ai bambini a crescere non solo sotto il profilo tecnico, ma anche umano. Valori come l’altruismo, l’accoglienza e il gioco di squadra, infatti, sono cardini fondamentali per il giusto approccio al mondo dello sport, e della vita in generale.

Un ambiente sano in una scuola calcio giusta ed equilibrata, inoltre, basa le proprie radici su un comportamento neutro e mai spinto verso l’esaltazione della competitività. Appare quindi vitale non esaltare troppo le vittorie, di squadra o personali, e non condannare oltre misura le sconfitte. Un ambiente che infonde coraggio e fiducia alle giovani promesse del gioco più seguito del pianeta, del resto, deve permettere loro di sentirsi liberi di esprimere le proprie capacità individuali, tecniche ed emotive.

Per avvalorare quanto detto poc’anzi e in base quanto scritto anche su Sportsinaction.it, validi e utili appaiono molti studi scientifici svolti da esperti del settore. Essi, infatti, hanno dimostrato come l’esasperazione dell’attività agonistica in età infantile porti ad un abbandono prematuro della pratica sportiva. Di conseguenza, la Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) ha disposto l’eliminazione delle classifiche dai campionati federali per le categorie “esordienti” e “pulcini”.

Regole e consigli per scegliere la giusta accademia

Al giorno d’oggi, nel tentativo di scegliere la giusta accademia calcistica per i propri figli, esistono alcune regole o accorgimenti ideali per una buona decisione. Sempre prendendo spunto dal sito precedentemente citato, la prima cosa da “monitorare” è la gestione della panchina. Generalmente, sarebbe meglio diffidare da quelle scuole calcio che iniziano subito a suddividere i giovani calciatori in titolari o riserve. Qualora il proprio figlio sia dotato di straordinarie capacità tecniche, è sempre bene non scegliere società che sposino linee troppo competitive.

Un altro consiglio tendenzialmente raccomandato è quello legato al comportamento dei genitori. Il rapporto che intercorre tra dirigenza, staff tecnico e genitori dev’essere espressione della massima collaborazione. Il genitore, infatti, dovrebbe restare il più lontano possibile da questioni legate alle scelte di campo, e confrontarsi con lo staff su altri aspetti. Ad esempio, l’andamento scolastico, il comportamento in famiglia e le relazioni con gli amici. L’apertura di un simile dialogo, del resto, potrebbe far emergere problematiche legate ad un cattivo sviluppo caratteriale del singolo giovane.

Infine, per scegliere la giusta scuola calcio è bene saper affidarsi un gruppo societario con il giusto supporto psicologico. Verificare che tra lo staff tecnico della squadra in questione sia presente uno psicologo infantile, appare decisamente determinante al giorno d’oggi. In una società contemporanea dove i bambini sono esposti a modelli negativi in maniera costante, la consulenza ed il supporto psicologico possono risultare decisivi. Insomma, lo sport è importante. Saper scegliere il giusto luogo in cui andare a praticarlo, forse, lo è di più. Valori, educazione e rispetto non si trovano dappertutto.

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Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze lavorative in ambito comunicativo e giornalistico. Amo raccontare tutto ciò che circonda il mondo del calcio, della pallavolo e della Formula Uno. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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