La “cittadinanza attiva” è un termine che sentiamo sempre più spesso, ma cosa significa esattamente? La cittadinanza attiva si riferisce all’atteggiamento e all’azione dei cittadini che partecipano alla vita della loro comunità e della società in generale. È un concetto fondamentale per una società democratica e un elemento chiave per il progresso sociale. La poesia sociale è uno strumento potente per ispirare la cittadinanza attiva. Ha la capacità di toccare le corde emotive delle persone, di far riflettere e ispirare azioni positive.

La poesia sociale come strumento di espressione e di riflessione

La poesia sociale è un genere letterario che si focalizza sulle questioni sociali, politiche ed etiche della società. Questa forma di espressione artistica mira a sensibilizzare, informare e stimolare la riflessione critica sugli aspetti problematici della vita sociale. Spesso, la poesia sociale è impegnata, critica e intende provocare un cambiamento attraverso le parole e le emozioni che evoca. La poesia, con la sua capacità di suscitare emozioni e di comunicare concetti complessi in modo accessibile, può essere un catalizzatore straordinario per coinvolgere le persone nella cittadinanza attiva.

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Attraverso versi e metafore, la poesia può stimolare la riflessione critica su temi sociali, politici ed etici. Eventi poetici, come letture pubbliche o slam poetry, possono diventare spazi di dialogo e confronto, incoraggiando il dibattito costruttivo e l’azione concreta.

L’arte di strada è spesso la forma diretta per veicolare messaggi sociali

Un esempio notevole di come la poesia e l’arte possono promuovere la cittadinanza attiva è il movimento “Arte Pubblica”: un’ampia manifestazione artistica che si concentra sulla realizzazione di opere d’arte in spazi pubblici accessibili a tutti. Questo movimento si distingue per la sua intenzione di portare l’arte al di fuori dei tradizionali contesti museali o gallerie, trasformando l’ambiente urbano e rendendo l’arte parte integrante della vita quotidiana delle persone.

L’obiettivo di portare l’arte nelle strade e negli spazi pubblici è il tentativo di coinvolgere le persone e stimolare la riflessione sulla loro comunità. L’arte pubblica crea un senso di appartenenza e di orgoglio nella comunità, incoraggiando le persone a prendersi cura del loro ambiente.

Progetti di cittadinanza attiva: dalla poesia di strada ai percorsi di cantautorato

«La poesia – scrive Fran Allen Zimmerman, poeta di strada – è arte riflessiva, il centro della realtà, una cosa seria, una nuova musica d’arte e d’ascolto». Da sempre Fran Allen Zimmerman si occupa di poesia sociale e di strada, facendosi strumento di denuncia sociale attraverso laboratori di strada, come il “bombardamento poetico”, con cui non solo legge poesie in strada, ma coinvolge direttamente i passanti, e rassegne poetiche itineranti in un progetto chiamato “Il Disdegno“. Queste forme espressive cercano di sollecitare l’emergere di un senso di comunità e di cittadinanza attiva attraverso la bellezza.

Dalla forma diversa, ma sempre concentrato sullo sviluppo della cittadinanza attiva, attraverso una forma di poesia cantautorale e di impegno sociale, è il progetto J.A.M.M. (Join Alternative Models of Mobilisation). Il progetto ideato da un gruppo di ragazzi beneventani si propone di sviluppare un percorso di linguaggio cantautorale per i giovani della città di Benevento. Il percorso, della durata complessiva di 12 mesi, coinvolgerà 30 ragazzi che saranno guidata da esperti del settore nella scrittura creativa, nella musica, nella composizione e nell’incisione di un brano musicale. «Si è scelto il genere del cantautorato – dichiarano gli organizzatori – poiché è la forma d’arte che maggiormente si avvicina a quel linguaggio di denuncia sociale che potrebbe sviluppare un senso di cittadinanza attiva».

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Vittorio Palmieri

Vittorio Palmieri

Napoletano. Emigrato nell'entroterra irpino-sannita, in controtendenza con l'emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazioni Irpine “Ecopotea Aps” e “Al Centro dei Ragazzi Odv”. Nell’ultimo anno fonda Introterra Aps, nata con lo scopo di rivalutare e riscoprire l'entroterra campano, e con la quale rileva un progetto giornalistico editoriale decennale "bMagazine.it" e fonda l'etichetta "Introterra Edizioni"Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per Buonenotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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