Il livello di disinformazione e di fake-news sarebbe ancora pericolosamente alto su TikTok: lo afferma l’inchiesta svolta dai giornalisti di VSquare, giornale online indipendente. Secondo l’inchiesta svolta, il social sarebbe stato utilizzato, in Europa, per diffondere informazione manipolata e teorie di complotto. Il colosso intanto ha avviato processi di trasparenza per educare gli utenti a riconoscere le false informazioni.

Il Digital Services Act e il rapporto sulla trasparenza

TikTok, una delle piattaforme di social media più popolari al mondo, ha intensificato i suoi sforzi per contrastare la disinformazione online. Questo impegno si riflette nel secondo rapporto sulla trasparenza, pubblicato in conformità al Digital Services Act (DSA), il regolamento dei servizi digitali. Il rapporto copre il periodo da ottobre a dicembre 2023 e offre uno sguardo dettagliato su come TikTok modera i contenuti nell’Unione Europea.

Durante questo periodo, TikTok ha rimosso circa 13 milioni di contenuti, inclusi video, livestream e annunci, per violazioni delle Linee Guida della Community e delle policy sulla pubblicità. Inoltre, sono stati bloccati più di 3 milioni di account per aver violato le regole della piattaforma. Per quanto riguarda i contenuti illegali, oltre 60 mila sono stati segnalati per revisione e il 17% di questi è stato rimosso per effettiva violazione, mentre un altro 21% è stato limitato in termini di visibilità. La piattaforma ha investito più di 2 miliardi di dollari a livello globale per migliorare la sicurezza e ha assegnato oltre 6.000 moderatori dedicati alla supervisione dei contenuti nell’Unione Europea. Questo dimostra un impegno costante per mantenere TikTok un luogo sicuro e positivo per i suoi 142 milioni di utenti europei.

La campagna di alfabetizzazione mediatica di TikTok in Italia

Per combattere la disinformazione, TikTok ha avviato la sua prima campagna di alfabetizzazione mediatica in Italia, in collaborazione con Facta, una piattaforma di fact-checking. Questa iniziativa, sostenuta dagli hashtag #Factchecking e #ImparaConTikTok, mira a guidare i 19,7 milioni di utenti mensili dell’app verso un’informazione affidabile attraverso cinque video educativi.

La campagna è progettata per fornire agli utenti competenze essenziali per formare opinioni fondate e verificare l’accuratezza delle informazioni prima di considerarle attendibili. I video prodotti da Facta fungono da guida per discernere la misinformazione dalla disinformazione. Contenuti riguardanti la salute pubblica, conflitti o argomenti di grande interesse pubblico sono analizzati per la loro veridicità, incoraggiando gli utenti a chiedersi sempre il perché di un’informazione prima di condividerla.

Il futuro della moderazione e il ruolo degli utenti

Contrastare la disinformazione è una sfida continua per TikTok. Regole e strumenti di oggi potrebbero non essere efficaci domani, per cui è essenziale un continuo adattamento e miglioramento delle strategie di moderazione. La piattaforma riconosce che uno degli antidoti più potenti contro la disinformazione è l’utente consapevole. Formare opinioni proprie senza un’accettazione automatica dei contenuti è fondamentale. Gli utenti sono incoraggiati a fermarsi, pensare e verificare le informazioni prima di considerarle attendibili o condividerle. Questa pratica è essenziale per prevenire la proliferazione di notizie false o volutamente ingannevoli.

TikTok continua a investire in tecnologia automatizzata per la moderazione dei contenuti, ma riconosce l’importanza del giudizio umano, soprattutto per decisioni più complesse. I team di moderazione svolgono un ruolo cruciale nel garantire che le regole sulla disinformazione siano applicate correttamente. In sintesi, TikTok sta affrontando la disinformazione con un approccio multifacettato che include l’implementazione rigorosa delle Linee Guida della Community, la collaborazione con fact-checker indipendenti come Facta, e l’educazione degli utenti attraverso campagne mirate. Questi sforzi rappresentano un passo significativo verso la creazione di un ambiente digitale più sicuro e informato per tutti.

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Vittorio Palmieri

Fotografo, Poeta e fondatore della casa editrice "Introterra Edizioni" Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per Buonenotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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