In un’epoca dominata da computer e tablet, il modo in cui scriviamo sta attraversando un periodo di trasformazione; la scrittura in corsivo viene spesso soppiantata da quella digitale. La tastiera ha contribuito a cambiare il modo in cui si scrive e ha portato a un calo delle facoltà essenziali, come la memoria, lo spirito critico e la capacità di concentrazione. Secondo l’Osservatorio Carta, Penna & Digitale, negli ultimi anni, in Italia, si è assistito a un aumento del 163% di casi di disgrafia, che si manifesta nella difficoltà di scrivere in maniera leggibile.
Tuttavia, scrivere a mano, ovvero in corsivo, rimane un’attività preziosa per il benessere cognitivo. Scopriamo quali sono i benefici della scrittura in corsivo.
Il declino del corsivo
La scrittura digitale ha contribuito a una maggiore velocità e produttività, mettendo la scrittura in corsivo in secondo piano. Scrivere a mano è considerato sempre più come qualcosa che appartiene al passato. Oggi, gli studenti usano scrivere sempre meno, presentando crescenti difficoltà nella scrittura manuale, con caratteri incerti e non allineati, spesso difficili da decifrare. Da anni, infatti, gli insegnanti di ogni grado segnalano questo declino nella capacità di scrittura degli studenti.
La stessa Accademia della Crusca, illustre istituzione italiana incaricata di promuovere il patrimonio della lingua italiana, torna a ribadire l’importanza della scrittura in corsivo. Fino agli anni ’60, nelle scuole, l’ora di calligrafia era inserita tra le materie di studio, mentre oggi è stata completamente abbandonata, poiché giudicata uno strumento educativo obsoleto.
4 benefici della scrittura in corsivo
Il corsivo offre numerosi benefici per la mente e la creatività, vantaggi che la scrittura digitale non è grado di offrire. L’atto di scrivere a mano, che sia una lettera o un biglietto, possiede inoltre un qualcosa di romantico e senza tempo, ma può avere un impatto positivo sotto numerosi profili.
- Migliora la memoria e l’apprendimento: prendere appunti su carta durante le lezioni può aumentare la capacità di memorizzare e di apprendere meglio le informazioni. Un esperimento condotto dall’Accademia militare di West Point ha dimostrato che coloro che non utilizzavano strumenti digitali avevano ottenuto risultati superiori del 20/30% di quelli che li avevano usati;
- Incrementa la creatività: il corsivo permette di esplorare concetti in modo libero e personale. Uno studio del 2024 ha dimostrato che la scrittura a mano produce scritti di qualità superiore rispetto a una tastiera e permette di sviluppare meglio le idee;
- Sviluppa le abilità motorie e cognitive: secondo un studio pubblicato nel 2025 sulla rivista Life, scrivere in corsivo è un processo che attiva diverse aree del cervello, rafforzando la connettività cerebrale. Infatti, nel tracciare manualmente le lettere, al cervello è richiesto uno sforzo maggiore, poiché ogni lettera deve essere continuamente plasmata affinché sia legata alle altre.
- Aumenta il buon umore: uno studio del 2021 pubblicato su Frontiers, nella sezione di Human Neuroscience, ha rilevato che quando si scrive a mano con carta e penna vi è un miglioramento dell’umore rispetto alla digitazione.
L’importanza dello scrivere in corsivo
Ritornare alla scrittura in corsivo non significa abbandonare la tecnologia, ma cercare di trovare il giusto equilibro tra i due mondi, facendo del corsivo un’abitudine nella quotidianità. Lo Stato della California, nel 2024, ha rintrodotto l’obbligo per gli alunni delle scuole elementari di imparare a scrivere in corsivo.
In Italia, e più precisamente in Friuli Venezia Giulia, nel 2022, circa 150 studenti hanno partecipato a un corso di 15 ore sul corsivo italiano. Il progetto, creato dalla Scuola Italiana Amanuensi, Scriptorium Foroiuliense, mirava a far recuperare la manualità e la sensibilità perse durante gli anni della didattica a distanza.
Computer, tablet e smartphone dovrebbero affiancare, non sostituire la modalità tradizionale della scrittura. La combinazione di entrambe è fattibile: possono convivere, arricchendosi reciprocamente, l’una senza escludere l’altra. Solo in questo modo si potrà preservare l’arte della scrittura in corsivo, aprendo allo stesso tempo la strada a nuove potenzialità offerte dal digitale.