Leggiamo di più e compriamo più libri: la crisi del mercato editoriale sta finendo. Anche grazie ad alcune novità che hanno rivoluzionato il settore.
Secondo il rapporto stilato nel 2020 dall'AIE (Associazione Italiana Editori) sulla base dei dati del 2019, emergono dati incoraggianti. Il mercato editoriale si sta riprendendo dalla crisi iniziata nel biennio 2010-2011.

Il fatturato dell'editoria in Italia chiude l'anno con 3,037 miliardi di euro, in area positiva e in crescita costante. Nello specifico, si ha un aumento percentuale di chi si dichiara lettore nella popolazione 15-74 anni (65% contro il 62% del 2018), del numero di imprese attive (+0,1%) e di titoli commercialmente vivi (+0,5%). Questi numeri mettono in luce un'evoluzione del settore che si sta avviando progressivamente ai valori registrati prima della crisi. Cresce il numero delle case editrici attive e cresce, più che mai nell'ultimo decennio, il mercato del libro: i lettori sono sempre di più.

Questa tendenza è giustificata anche dall'approdo dei libri digitali e degli audiolibri sul panorama editoriale.

In particolare, dal rapporto ISTAT sulla lettura, si vede come cresca costantemente anche l'acquisto di e-book: nel 2018, l'11% degli italiani leggeva in digitale. Il device preferito è sempre lo smartphone, mezzo pratico con il quale è possibile leggere anche alla fermata dell'autobus o in fila alle poste, sfruttando tutti i ritagli di tempo disponibili.

L'audiolibro arriva più recentemente, ma è un'altra . . .

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