La scuola superiore, oggi secondaria di secondo grado, ha visto profondi cambiamenti nel corso degli ultimi anni, soprattutto grazie alle recenti riforme. Sono recenti la Riforma complessiva del secondo ciclo di istruzione e formazione del 2010 e la Riforma degli Istituti professionali del 2018 che hanno dato ordine al quadro di indirizzi di studio disponibili per gli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. La molteplicità delle opzioni rendono tuttavia ancora complesso per studenti di 13 o 14 anni scegliere a che indirizzo di studio dedicarsi. Proviamo a entrare nel merito delle possibili opzioni.

L’offerta formativa delle scuole superiori in Italia

L’obbligo scolastico è stato portato a 10 anni di studio e al conseguimento di un titolo o di una qualifica professionale entro la maggiore età. Impone agli studenti pertanto di proseguire il percorso di formazione e istruzione con la frequenza di un indirizzo di scuola superiore. Sono oltre 2milioni e 600mila gli studenti di scuola superiore in Italia nel 2020, secondo l’anagrafe studenti del MIUR.

L’offerta formativa della scuola secondaria di secondo grado si suddivide in quattro diverse aree: i licei che vantano, sempre secondo l’anagrafe studenti,  1 milione e 325mila iscritti, gli istituti tecnici con 820mila, gli istituti professionali con 458mila e infine i corsi di formazione professionale. L’obiettivo è quello di attivare percorsi che incontrino il più possibile interessi e aspirazioni dei ragazzi. Si vogliono valorizzare le modalità e le caratteristiche di apprendimento proprie di ogni studente, per una maturazione personale, culturale e professionale. Spesso ancora ci si chiede quale sia la scuola migliore in assoluto comparando gli istituti tra loro, ma le riforme pongono l’accento sulla ricerca della scuola migliore per il singolo studente.

Un ingresso veloce nel mondo del lavoro

Per gli studenti in difficoltà ad apprendere attraverso lo studio sul libro, l’ampia scelta di indirizzi di studio triennali offre la possibilità di imparare competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Si tratta del mondo della formazione professionale, che articola corsi di tre anni, estendibili a quattro. Questi corsi mettono in atto una stretta collaborazione col mondo produttivo del territorio in cui vengono erogati, per offrire l’acquisizione veloce di abilità utili alle attività produttive locali. Lo studente è chiamato a mettersi alla prova direttamente in azienda, con un monte ore di tirocinio significativo già al secondo anno. Diffusi gli indirizzi in ambito meccanico, elettrico, del legno, del benessere-acconciatura, del benessere-estetista, della ristorazione, dei servizi d’impresa, di addetto alle vendite.

Il mondo delle professioni e dell’artigianato

Sempre per gli studenti che vogliono imparare un mestiere e non hanno necessariamente intenzione di proseguire gli studi nel mondo delle facoltà universitarie, gli indirizzi proposti dagli istituti professionali offrono percorsi quinquennali di vario genere. Si tratta di 11 tipologie differenti di scuole superiori: Agricoltura e sviluppo rurale, Industria e artigianato per il Made in Italy, Manutenzione e assistenza tecnica, Servizi per la sanità e l’assistenza sociale, Enogastronomia e ospitalità alberghiera, Servizi culturali e di spettacolo, Servizi commerciali, Gestione acque e risanamento ambientale, Arti ausiliarie delle professioni sanitarie con gli indirizzi ottico e odontotecnico, Pesca commerciale e produzioni ittiche.

Questi percorsi sono pensati per uno studio che ha già nei cinque anni una forte componente laboratoriale, permette infatti agli studenti di sperimentarsi direttamente nel mondo delle aziende grazie alle ore di tirocinio previste.

Gli istituti tecnici: lavoro e università

La richiesta del mondo produttivo di profili di medio e alto livello ha portato alla revisione degli istituti tecnici. Gli indirizzi consentono di immettersi appunto direttamente nel mondo del lavoro, come perito, o di iscriversi alle facoltà universitarie, in particolare a quelle dell’ambito di riferimento. Anche in quest’area delle scuole superiori sono undici gli indirizzi previsti, suddivisi in due aree. L’area economica con gli indirizzi di Amministrazione Finanza e Marketing e del Turismo. L’area tecnologica con gli indirizzi di Elettronica, Meccanica e Meccatronica, Chimica. Il percorso comprende anche Grafica e comunicazione, Informatica, del Sistema Moda, di Agraria, di Costruzioni, di Trasporti e logistica.

Il mondo liceale: la preparazione alle facoltà universitarie

Gli studenti che vogliono proseguire nel conseguimento di una cultura generale ampia e articolata e che vogliono prepararsi agli studi universitari si iscrivono solitamente ai licei. Anche in questo caso le recenti riforme hanno sistematizzato l’offerta degli indirizzi di studio. Sei i profili presenti: Classico, Scientifico, Linguistico, Artistico, Scienze Umane, Musicale e Coreutico. Non mancano le sperimentazioni e le novità con l’introduzione di nuovi indirizzi: il liceo delle scienze applicate, il liceo sportivo, l’economico-sociale l’indirizzo scientifico-biomedico.

Qual è la scuola superiore più adatta a mio figlio? Ecco come sceglierla

Le famiglie con studenti che devono scegliere la scuola a cui iscriversi possono disporre solitamente di vari strumenti di supporto: dai saloni di orientamento agli openday e ai ministage. Il passaggio alla scuola secondaria di secondo grado è facilitato dalla stesura del consiglio orientativo. Un documento redatto dai professori dello studente, che indicano quale indirizzo di studio potrebbe essere più rispondente alle caratteristiche osservate nei tre anni di scuola media. Il Ministero dell’Istruzione mette a disposizione Scuola in Chiaro, un portale che offre preziose indicazioni su ciascuna scuola italiana. Negli ultimi anni la Fondazione Agnelli ha realizzato il progetto Eduscopio: un portale che mette a confronto le scuole superiori in base a degli indicatori di efficienza e consente alle famiglie di verificare che risultati ottengono all’università o nel mondo del lavoro gli studenti in uscita dai vari indirizzi del territorio di loro interesse.

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