Tra il 2 e il 17 maggio 2023 un’ondata di maltempo record ha colpito l’Emilia-Romagna. La raccolta fondi per l’emergenza è partita subito. Qual è la situazione a due mesi dall’iniziativa?

Emergenza in Emilia-Romagna: quali, i settori più colpiti? Alcuni dati

I pluviometri hanno registrato il livello di pioggia: più di 300 millilitri caduti in 48 ore. A partire dal 4 maggio è stato decretato lo stato di emergenza, per le province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini. Numerose sono state le iniziative benefiche e le raccolte fondi per l’emergenza in Emilia-Romagna. Il settore economico più danneggiato è l’agricoltura.

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Secondo uno studio di Unioncamere Emilia-Romagna, a livello regionale l’agricoltura ha un numero di addetti pari a 55.764 unità e incide per il 3,8% sul totale addetti italiani stesso settore. Altro settore colpito è la meccanica, con un numero di addetti pari a 1385 unità e un’incidenza sul totale nazionale del 4,6%.

Raccolte fondi per l’emergenza organizzate da privati

Il gruppo editoriale Quotidiano Nazionale, collettore di varie testate, tra cui la bolognese Il Resto del Carlino, ha lanciato una raccolta fondi per l’emergenza in Emilia-Romagna. L’iniziativa ha ottenuto il sostegno di personalità come Nicoletta Mantovani, Cesare Cremonini e Vasco Rossi. In poco più di un mese e mezzo sono stati raccolti 400.000 euro. Monrif Spa, proprietaria di Quotidiano Nazionale, ha ricevuto richieste da parte di comuni che hanno manifestato ed elencato varie necessità, tra cui ricostruire asili, arginare frane e rimettere in sesto territori che hanno subìto gravi danni. Le quote di ripartizione del montante raccolto sono ancora in corso di definizione.

Le case automobilistiche Ferrari e Lamborghini, marchi storici dell’automobilismo italiano, hanno donato un milione di euro ciascuna in favore dei territori colpiti.

Il 24 giugno si è tenuto a Campovolo il concerto benefico Italia Loves Romagna, curato dalla società di management Friends & Partners. Il concerto ha ospitato protagonisti della canzone italiana quali Zucchero, Laura Pausini, Max Pezzali, Ligabue.

La raccolta fondi per l’emergenza gestita dalla Pubblica Amministrazione

La Regione Emilia-Romagna ha creato una pagina sul proprio sito istituzionale, per rendicontare pubblicamente l’andamento delle donazioni ricevute. Fin dal 2012, anno del terremoto nel modenese, l’Ente ha deciso di trattare la comunicazione relativa alle raccolte fondi nella maniera più trasparente possibile, per permettere a cittadini e addetti ai lavori un riscontro immediato.

Rispetto al sisma del 2012, in questa circostanza l’iniziativa ha avuto maggiore risonanza grazie al passaggio, sulle televisioni nazionali, di spot con invito alla donazione. Per i canali social istituzionali, l’ufficio stampa della Regione ha curato una campagna, con post per promuovere la raccolta fondi: nella prima settimana di programmazione i contenuti hanno totalizzato circa 477.000 impressioni, ovvero singoli passaggi sugli schermi dei dispositivi.

Alla data del 7 luglio 2023 sono stati raccolti 47.716.602 euro.
Nell’arco di poco più di un mese, il numero più alto di donazioni si è registrato nella fascia di importo tra 10 e 100 euro: 187.108 donazioni, per un totale di 11.186.035 euro raccolti.
Solo 9 sono state le donazioni oltre i 500.000 euro, per un totale di 8.348.237 euro raccolti.
Le donazioni nella fascia 100-1000 euro sono state 37.437, per complessivi 12.130.399 euro.

L’immediato futuro nella gestione delle risorse

Le donazioni, rendicontate sulla pagina del sito istituzionale, provengono da privati e rientreranno nelle immediate disponibilità della Regione, per interventi a carattere locale. I tecnici della Regione non hanno ancora messo a portafoglio, a inizio luglio 2023, il plafond sui vari interventi; numerose sono le contingenze alle quali porre prontamente rimedio. In una seconda fase, le risorse saranno distribuite sulla base delle esigenze dei territori colpiti, di concerto con i sindaci.

Il generale Francesco Paolo Figliuolo ha ricevuto l’incarico, a fine giugno, di commissario straordinario per la gestione dell’emergenza: avrà a disposizione fondi governativi, la cui esatta entità non è ancora di dominio pubblico.

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Donatella Bruni

Mi occupo di economia, lavoro e società, con uno sguardo alle dinamiche del lavoro, ai consumi e ai cambiamenti del mondo che ci circonda (fisico e digitale). Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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