Obiettivo della missione in orbita: raccogliere 200 milioni di dollari a favore del St. Jude Children’s Research Hospital.

Inspiration4, la prima missione spaziale civile della storia, è decollata il 15 settembre alle 20.02 dal Kennedy Space Center della NASA. L’atterraggio previsto, nei tre giorni successivi alla partenza, è avvenuto in mare, a largo del golfo della Florida alle ore 19 circa. La missione Inspiration4 è stata annunciata a marzo di quest’anno insieme alla notizia del coinvolgimento dell’azienda SpaceX di Elon Musk e del Saint Jude Children’s Research Hospital.

Infatti, l’organizzatore e capo della missione Jared Issacman, fondatore e CEO di Shift 4 Payments, ha lanciato in occasione dell’evento una raccolta fondi a favore dell’ospedale specializzato in pazienti pediatrici oncologici, con l’obiettivo di raggiungere 200 milioni di dollari, che verranno destinati alla ricerca di nuove cure per tumori infantili: ad ora l’equipaggio è riuscito a raccogliere un totale di 154 milioni di dollari.

Inspiration4 e l’asta a favore del St. Jude Children’s Research Hospital

La missione Inspiration4 ha utilizzato come veicolo spaziale la navicella Dragon e il razzo riutilizzabile Falcon 9. Al loro interno avrebbero potuto prendere posto fino a 7 persone, ma l’equipaggio era composto da sole 4: Jared Isaacman, Hayley Arceneaux, Chris Sembroski e Sian Proctor.

Lo spazio rimanente è stato occupato dagli oggetti messi all’asta per sostenere la raccolta fondi: a bordo c’erano anche 66 chili di luppolo, destinati alla produzione della birra della Samuel Adams Boston Lager, che ha già donato 100.000 dollari. Oltre al luppolo, l’equipaggio ha portato in orbita anche giacche da missione, un ukulele e dei giocattoli STEM, che avvicinano i bambini a scienza, tecnologia, ingegneria e matematica. L’asta si concluderà nel mese di novembre.

Sparanza, generosità, tenacia e benevolenza: i quattro messaggi lanciati dall’equipaggio di Inspiration4

Tutte le scelte riguardanti la missione spaziale Inspiration4 erano orientate al successo dell’impresa e al raggiungimento degli obiettivi di solidarietà, anche la selezione dell’equipaggio era basata sulla scelta di determinate persone in base al messaggio che potevano dare.

Jared Isaacman, capo e organizzatore della spedizione, è il benefattore dell’equipe, colui che ha dato il via alla raccolta fondi e si è impegnato per primo a favore della causa. Hayley Arceneaux invece, è stata scelta per lanciare un messaggio di speranza, perché a lei in primis, è stata data: da bambina è stata paziente del Saint Jude Children’s Research Hospital e, ora che è guarita, è diventata assistente medico nello stesso ospedale che l’ha curata e per cui è nata la raccolta fondi. La giovane, che a causa del tumore è rimasta senza un arto, è stata la prima persona ad andare in orbita con una protesi.

Chris Sembroski, terzo componente del gruppo spaziale, ha promosso la legislazione per rendere possibili i viaggi nello spazio e consentire ad aziende come SpaceX di esistere. Incarna la generosità: “Voglio davvero assicurarmi- dice Chris Sembroski durante un’intervista al St. Jude Hospital che ci sosteniamo a vicenda, che promuoviamo la gentilezza, che ispiriamo le persone ad essere più generose l’una con l’altra, proprio come mi è stata concessa la generosità”.

Sian Proctor, esploratrice, scienziata, educatrice e comunicatrice americana in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, prima donna di colore a raggiungere l’orbita terrestre, simboleggia la prosperità. Dopo il primo no ricevuto 12 anni fa dalla NASA a seguito di un concorso per diventare astronauta, è arrivato il sì da parte di Inspiration4, che è stato il suo primo grande successo spaziale e un premio alla sua tenacia.

Saint Jude Children’s Research Hospital: l’ospedale gratuito per la cura dei tumori infantili

L‘ospedale Saint Jude vide la luce nel 1962, quando Danny Thomas, il fondatore, aprì le sue porte di fronte a una folla di 9.000 persone a Memphis in Tennessee, da quel momento, l’istituzione ha visto costantemente crescere la sua fama.

La ricerca di nuove cure infatti è sempre stata il suo fiore all’occhiello, ma è grazie alle consistenti donazioni dei tanti benefattori, come la missione spaziale Inspiration4, che i parenti dei piccoli pazienti hanno potuto ricevere un servizio totalmente gratuito, proprio negli Stati Uniti dove il sistema sanitario è a pagamento e piuttosto caro

Una delle frasi iconiche che meglio descrive Danny Thomas, il fondatore del Saint Jude in tutta la sua caritatevolezza è infatti: “Il successo nella vita non ha nulla a che fare con ciò che guadagni o realizzi per te stesso. È quello che fai per gli altri”.

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