Gli incidenti stradali sono spesso il risultato di sviste o errori umani. A tal proposito, per ridurre drasticamente il fenomeno e migliorare sensibilmente la viabilità in generale, le tecnologie appaiono come la soluzione più percorribile ed efficace.

Il fenomeno degli incidenti stradali

L’incidentalità stradale è un fenomeno caratterizzato da un’ampia varietà di aspetti. In breve, è un evento dannoso che si verifica quando un veicolo su strada si scontra con altri veicoli, pedoni, animali o ostacoli in movimento. La grande maggioranza di questi, poi, è dovuta a comportamenti scorretti o mancato rispetto delle precedenze e della distanza di sicurezza.

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Nell’analizzare al meglio il problema, però, emerge una verità alquanto sorprendente. Anzitutto, dall’analisi della Polizia Stradale effettuata nel 2022, sono stati registrati 70554 incidenti. Parliamo quindi di un peggioramento? No. Nel leggere i numeri pubblicati, infatti, bisogna tener conto di un fattore fondamentale. Un anno fa erano ancora in vigore alcune norme volte al contenimento della pandemia da coronavirus che limitavano la circolazione sulle strade italiane.

Se guardiamo al 2019, ovvero al periodo pre pandemia, gli incidenti mortali appaiono in calo dell’ 8.3%, gli incidenti con feriti del 9.2% e le persone ferite del 13.2%. Insomma, una netta inversione. Il motivo? L’innovazione tecnologica.

L’efficacia dell’innovazione tecnologica

La sicurezza stradale, quindi, può trovare un alleato prezioso nelle nuove tecnologie. Sistemi di comunicazione, sensori fotocamere interagiranno fra loro al fine di ridurre il rischio di incidenti stradali e vittime della strada. A tal proposito, è giusto spendere due parole sulle reti di rilevamento e gestione del traffico. Come scritto su kireti.it, grazie a sensori posti lungo le autostrade si potranno monitorare i flussi di traffico e i carichi pesanti in movimento. La tecnologia, dunque, permetterebbe di inviare segnali ai sistemi di assistenza alla guida delle auto, in modo da anticipare situazioni pericolose nelle immediate vicinanze.

Per una sicurezza stradale efficace, però, ecco anche il progetto delle strade a energia solare. I pannelli solari, sono un’altra area di ricerca legata agli incidenti stradali. Secondo quanto previsto, le strade a energia solare adottano pannelli di vetro temperato. Questi, contengono al loro interno celle fotovoltaiche, LED e microprocessori utili per una viabilità migliore. Le automobili, dunque, sperimenterebbero vantaggi come dispositivi di riscaldamento per lo scioglimento della neve e una più efficiente capacità di frenata ad alte velocità. Insomma, questi sono solo alcuni esempi di tecnologie che consentiranno di migliorare la sicurezza.

Sicurezza stradale, il piano dell’OMS

La tecnologia, dunque, non serve solo a rendere la mobilità più scorrevole e sostenibile, ma anche più sicura. A tal proposito, lo scorso 15 maggio si è aperta la settima UN Global Road Safety Week. Messa in piedi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sotto l’egida delle Nazioni Unite, è stata la settimana dedicata al tema della sicurezza stradale a livello globale.

Ecco che, in risposta a ciò, è stato approntato un Piano Globale per la Sicurezza Stradale che ambisce a diminuire del 50% le vittime di incidenti stradali. Tra le proposte del Piano, troviamo i sistemi di guida avanzata (ADAS) e le tecnologie V2X (ovvero, Vehicle-to-Everything). Quest’ultime, permetterebbero ai veicoli di comunicare tra loro tramite le infrastrutture presenti lungo le strade. A tal proposito, l’OMS stessa si è espressa secondo questi termini: “Questa capacità potrebbe essere particolarmente vantaggiosa per la sicurezza di pedoni, ciclisti e veicoli a due ruote”.

L’obiettivo di Honda: zero vittime negli incidenti stradali

Un altro progetto interessante a tema sicurezza stradale è quello svelato da Honda, come rimarcato su hdmotori.it. L’obiettivo dell’azienda giapponese, infatti, sarà quello di ridurre a zero gli incidenti stradali che coinvolgeranno i veicoli prodotti entro il 2050. Nello specifico, la nota casa nipponica utilizzerà le tecnologie “Intelligent Driver-Assistive Technology” e “Safe and Sound Network Technology“. La prima soluzione, dunque, sfrutterà l’intelligenza artificiale (IA) per fornire un’assistenza personalizzata in base alle capacità del conducente. La seconda, invece, permetterà di collegare gli utenti della strada, prevedendo potenziali collisioni.

Inoltre, per arrivare all’obiettivo entro il 2050, Honda ha fatto sapere che estenderà la presenza di Sensing 360 su tutti i modelli in produzione. Parliamo di un sistema omnidirezionale di sicurezza e assistenza alla guida che eliminerebbe gli angoli ciechi attorno al veicolo evitando incidenti stradali o collisioni. La stessa azienda nipponica, dopotutto, ha così commentato il proprio lavoro a proposito di sicurezza stradale: “Attraverso un’assistenza basata sull’IA, sarà possibile evitare al guidatore ogni rischio. L’obiettivo finale sarà quello di eliminare completamente gli errori umani, ovvero il 90% delle collisioni stradali“.

Insomma, l’aumento della connettività e di altre tecnologie mobili crea opportunità e sfide che richiedono la valutazione e l’aggiornamento di politiche, regolamenti e leggi sul traffico. Come detto, la sicurezza stradale può trovare un alleato prezioso nell’innovazione tecnologica per ridurre il rischio di incidenti e, conseguentemente, il numero di vittime della strada.

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Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze lavorative in ambito comunicativo e giornalistico. Amo raccontare tutto ciò che circonda il mondo del calcio, della pallavolo e della Formula Uno. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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