Settembre come ben si sa è il mese della ripartenza. Le vacanze sono un fresco ricordo al quale siamo ancora emotivamente legati. Difficile abbandonare quello stato mentale di benessere tanto atteso per un anno e poi goduto. Ma inevitabilmente quel momento di ributtarsi nella caotica quotidianità arriva e molto si può fare per affrontarla con le giuste forze.

Qualcosa finisce e qualcos’altro ricomincia. E il passaggio da una situazione ad un’altra è senz’altro un’occasione di crescita in quanto mettiamo in campo nuove energie che determinano il cosiddetto “potere di ricominciare”.  Che sia la solita vita o qualcosa di nuovo, ecco che siamo chiamati a rimetterci alla prova.

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Riorganizzarsi

Come riorganizzarsi la propria quotidianità dopo le vacanze. pexels

L’importanza della capacità di ricominciare

Viviamo nell’epoca dell’incertezza. Le precedenti generazioni ci insegnano che ai loro tempi si poteva vivere tranquillamente all’interno della propria comfort zone non dovendo per forza spingersi oltre per trovare la propria serenità. Oggi il mondo cambia sempre più velocemente, compaiono mansioni lavorative nuove e realizzarsi sembra sempre più un’utopia.

Ecco che diventa essenziale ai giorni nostri sapersi reinventare, cercare di crearsi il proprio stato di armonia al di là delle esistenti o inesistenti opportunità derivanti dall’esterno. Qualche tempo fa ha creato dibattito il discorso dell’imprenditore Tomaso Trussardi sul mindset inculcato dall’università di Harward. Sembrerebbe che il 60% degli studenti pensano che “è più figo inventarsi un lavoro che trovarsene uno”. Al di là delle critiche che gli sono piovute addosso, le parole della sua intervista regalano spunti di riflessione.

Ricominciare una situazione lasciata prima di partire o iniziarne una completamente da zero implica molte volte una serie di preoccupazioni, ansie e stati demotivanti. Questi sono spesso freni incontrastati di quelle energie positive che aiutano a trovare il giusto atteggiamento costruttivo finalizzato alla concretezza del successo prefissato.

A settembre arriva quel momento in cui si abbandona quella meravigliosa sensazione di essere serviti e riveriti in un villaggio turistico o non avere il ben che minimo stress se non quello di che outfit scegliere per scendere in spiaggia la mattina, per ritornare alle faccende domestiche, alla responsabilità famigliari e la ripresa del lavoro.

Se ci aggiungiamo i numerosi temporali che da qualche giorno ci ricordano che la bella stagione è terminata, tutto ciò potrebbe creare qualche forma di disagio nella ripresa delle nostre faccende, che sono lì ad aspettarci puntualmente senza lasciarci scampo. Ma forse, guardare gli aspetti demotivanti sotto un altro punto di vista, può renderci estremamente resilienti e proattivi in maniera semplice e con poco sforzo.

Periodi di ripartenza: l’altra faccia positiva della medaglia

Corsa partenza

Come ripartire a settembre. pexels

Non sottovalutare il carico di buone energie e sensazioni accumulate in vacanza, ma piuttosto sfruttarle a proprio vantaggio. Vero che sono ormai un ricordo, ma vivere sulla scia di quelle che le influencer chiamano good vibes può risultare vantaggioso al fine di vibrare ancora di positività, anche nel proprio contesto quotidiano.

Sia mai che, col proprio atteggiamento ancora rilassato e positivo, qualcuno nelle vicinanze ne rimanga influenzato rendendo l’ambiente del ritorno più piacevole.

Condividere coi colleghi la proprie esperienze vacanziere, scambiarsi souvenir o qualsiasi altra forma di continuità del benessere aiuteranno a riprendere le proprie mansioni col sorriso.

Inoltre una lista di buon propositi attuata con la regola 80/20 può dare un giusto slancio ad ottimistiche aspettative future su noi stessi incentivandoci al miglioramento personale.

In tutto ciò non dobbiamo scordarci dell’ambiente che ci circonda, partendo proprio dalla nostra casa. Una bella pulizia degli spazi grazie al metodo konmari porterà a disfarci del vecchio per accogliere a braccia aperte il nuovo.

Ciò ci ricorderà che, proiettando lo stesso metodo nelle nostre relazioni, diventa fondamentale circondarci di persone stimolanti le quali, grazie al loro esempio di vita o alle loro esperienze ci proiettano verso esempi costruttivi da seguire.

Diffidare da chi ci scarica energeticamente con lamentele e polemiche varie, scartandolo semplicemente come quel maglione che abbiamo nell’armadio da anni e non ci fa più sentire bene. Diamo via, magari starà bene addosso a qualcun altro.

Salto in alto

Al proprio ritorno, puntare sempre più in alto. pexels

La ripartenza, così, porta con sé grandi opportunità di cambiamento. E se sappiamo coglierne le occasioni lasciando alle spalle il mal contento di essersi separati da quella spiaggia paradisiaca per tornare a sederci in una fredda grigia scrivania, noteremo che i periodi di transizione non sono altro che dei momenti di rincorsa per alzare quell’asta che ci spinge a saltare sempre più in alto.

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Laura Corona

Aspirante giornalista laureata in Lettere. Scrivo di Cultura e Lifestyle collaborando con BuoneNotizie.it, grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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