Pitturare fa bene: è un’attività creativa che favorisce il benessere e per questo è considerata una vera e propria terapia. Stimola la fantasia, aumenta l’autostima, allevia l’ansia, migliora la concentrazione e favorisce il movimento del cervello che libera emozioni.

La pittura, come altre forme di arte, quali la scrittura, la musica e la recitazione e la danza, può aiutare a superare disagi comunicativi, difficoltà espressive e conflitti relazionali. Dipingere stimola infatti diversi aspetti della dimensione umana quali l’emozione, il ricordo, il pensiero e il linguaggio. Dunque chi ha difficoltà a socializzare o a esprimere i propri stati d’animo lo fa attraverso l’arte del dipingere: contribuisce ad accrescere la consapevolezza di se stessi e di liberare la propria creatività.

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Perché dipingere fa bene alla salute

Dipingere è un’attività che apporta molti benefici sia a livello mentale sia a livello fisico. Migliora la capacità di comunicazione: anche le persone timide che hanno difficoltà a comunicare con gli altri, attraverso la pittura riescono a esprimersi. Infatti quando si dipinge, la creatività viene liberata riuscendo a manifestare emozioni e sentimenti. In più l’autostima si rafforza, perché la soddisfazione creativa di trasformare qualcosa da soli aumenta la fiducia in noi stessi e aiuta a essere più felici.

Quando la pittura viene praticata in un ambiente non competitivo, rilassante e gradevole, possono essere raggiunti grandi obiettivi personali. Quest’aspetto si rivela importante per persone che hanno bisogno di aumentare la loro autonomia e imparare a volersi bene e a valorizzarsi. Un altro aspetto importante è legato al miglioramento della motricità: la pittura sviluppa la coordinazione cervello-mano.

Infatti, utilizzando un pennello o una matita, impariamo a regolare i movimenti della mano e sviluppiamo connessioni cerebrali correlate con questa abilità. La manualità di chi dipinge abitualmente è molto più sviluppata rispetto a quella di chi non disegna e non dipinge mai. Attraverso la pittura sono coinvolti sia l’emisfero destro sia l’emisfero sinistro del cervello.

L’emisfero sinistro ha a che fare con l’aspetto logico e razionale invece quello destro è correlato alla creatività e ai sentimenti. Inoltre aumenta la concentrazione perché per pitturare è necessario raggiungere uno stato di attenzione tale da muovere il pensiero ai confini dell’inconscio.

La pittura vanta numerosi benefici: una vera terapia per favorire il benessere

Donna mentre dipinge su tela

Dipingere: il significato della scelta dei colori

Ogni colore esprime un significato preciso e l’ utilizzo nella pittura è legato alla personalità, allo stato d’animo in cui si trova chi dipinge. Ad esempio, il blu è il colore che più rappresenta la pace e la tranquillità. Nonostante sia un colore freddo, a livello psicologico è associato alla spiritualità e sensibilità. E’ anche sinonimo di calma e di stabilità a differenza del rosso che esprime energia e forza.

Simboleggia inoltre il sentimento del desiderio in tutte le sue sfaccettature: non solo il desiderio amoroso, ma anche quello legato all’affermazione in ambito professionale.

Il giallo è un colore luminoso ed evocativo e indica una personalità aperta, rilassata e potente. Il significato è legato al cambiamento e alla continua evoluzione.

Mentre il colore verde è la resistenza al cambiamento. Il significato del verde è infatti associato alla salute e alla natura ed è il colore della rinascita.

Il significato del colore bianco rappresenta l’origine di qualcosa: simboleggia anche la purezza e l’innocenza, oltre a trasmettere sensazioni di tranquillità e di pace. All’opposto del nero che rappresenta la fine: per questo viene associato al lutto ed è la negazione del colore perché esprime una perdita. 

Non solo pittura: anche colorare può essere una terapia

Nell’immaginario collettivo si pensa che colorare sia un’attività del periodo dell’infanzia. In realtà dovrebbero riprendere in mano matite e pennarelli anche gli adulti. Infatti colorare apporta numerosi benefici: riduce le tensioni e contrasta l’ansia, ma stimola anche la creatività e l’immaginazione.

Il benessere e la concentrazione aumentano mentre la tendenza al controllo si riduce. Colorare è un passatempo semplice e può diventare un incentivo per riattivare la creatività.

A tal proposito, i colouring books rappresentano un nuovo trend. Si tratta di quaderni che contengono grandi illustrazioni ricche di particolari in grado di stimolare la fantasia, oltre ad avere un effetto rilassante. Colorare un disegno già completo non richiede specifiche capacità e per questo motivo ha un effetto liberatorio

Lo studio del potere del colore è indagato fin dall’antichità: secondo la medicina tradizionale indiana e cinese il colore ha un effetto terapeutico e aiuta l’equilibrio emozionale. Mentre si colora vengono attivate aree differenti del cervello, collegate alla visione e all’abilità motoria.

L’attività del colorare ha un effetto anti-stress perché quando ci concentriamo su una particolare azione, ci focalizziamo su quella e non sulle nostre preoccupazioni. Oltre a questo, stimola l’ immaginazione facendo riemergere ricordi legati all’ infanzia. Dunque colorare aiuta ad allontanare la frenesia della vita quotidiana e ritrovare così quella spensieratezza di quando si era bambini.

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Elisabetta Majocchi

Elisabetta Majocchi, laureata in Informazione ed Editoria ho collaborato con testate scrivendo di cultura, costume e società. Appassionata di attualità, politica e sostenibilità, oggi scrivo per BuoneNotizie.it grazie al Laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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