Riscoprire il valore del tempo aiuta a riconoscere quali siano le priorità nella vita per poter scartare il superfluo e concentrarsi sulle energie positive. Il “Solo date”, letteralmente appuntamento da solo, diventato virale sulla piattaforma TikTok con l’hashtag #solodate, è l’ultima tendenza in fatto di relazioni, che incoraggia a concedersi degli spazi per riscoprire il valore del tempo trascorso solamente con se stessi.

In una realtà parallela a quella degli accoppiati, è in incremento il numero di persone che vivono da sole facendo di questa condizione un vero punto di forza. I dati Istat del 2021 raccontano che in Italia più del 33% della popolazione vive da sola e che, nell’ultimo decennio, il numero di persone che vivono per conto proprio è aumentato del 40%.

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Per troppo tempo considerata una pratica da eremiti o emarginati, il #solodate diventa un’occasione per entrare in profonda connessione con la propria persona. Per i praticanti della nuova tendenza, per psicologi e mental coach i benefici derivanti dallo stato di momentanea non-relazione con altri sono innumerevoli: l’appuntamento da soli aiuta a conoscersi in maniera più profonda e riduce la dipendenza dalle altre persone.

Quanto valore si dà al tempo?

Non è raro che solamente al sopraggiungere di eventi traumatici si dà uno sguardo indietro per accorgersi di quanti preziosi momenti si è riusciti a sprecare rincorrendo carriere, sprofondando in chat, riunioni e call interminabili. Molto spesso, è solo in quel momento che il tempo inizia ad avere un valore inestimabile.

Nell’epoca 2.0, dove la tecnologia ha preso il sopravvento e in cui tutto sembra avere un significato esclusivamente se condiviso in rete, si è ossessionati dall’impellenza di essere partecipativi con gli amici del web in ogni istante. Il risultato è che non si riesce o non si vuole mai stare davvero da soli.

La noia, l’assenza reale o presunta di stimoli interessanti e la sensazione che il tempo non trascorra mai, sono le condizioni più temute in questo periodo storico. Si è sempre affaccendati e non si lascia spazio alla lontananza dalla moltitudine per ritagliarsi momenti di tranquillità e riflessione.

Ci sono circostanze in cui si ha la percezione di avere il pieno controllo, altre invece in cui si è persi nella malinconica consapevolezza di non avere più occasioni per realizzare i propri desideri. L’attuale sistema di iperconnessione ha generato un pensiero comune: il tempo è ben speso solo quando si è performanti, quando cioè si raggiungono ottimi risultati – soprattutto nell’ambito lavorativo – in relazione ai momenti trascorsi per portare a compimento delle attività, non lasciando spazio alla possibilità di restare da soli, in ascolto e in silenzio per gestire al meglio stress ed emozioni.

Come esseri umani spesso impieghiamo il tempo senza essere consapevoli del suo valore. Dedicare qualche ora a se stessi senza condizionamenti esterni prepara ad un nuovo inizio o, semplicemente, aiuta a ricentrarsi riprendendo così le redini della propria vita.

Approfittare di brevi o lunghe fasi di transizione per trarre vantaggio dal riposo e dalla quiete aiuta a cambiare prospettiva e libera da convinzioni limitanti che ostacolano il sereno fluire degli eventi facendo rinunciare a grandi opportunità.

Connettersi sì, ma con se stessi

Ritrovare la voglia e la gioia di trascorrere del tempo di qualità in compagnia di se stessi spostando l’attenzione dal fuori al dentro è una nuova modalità di vivere il tempo oggi. Complici ansia e stress derivanti dall’abuso di social media, molte persone rincorrono l’idea di recuperare la pace nello stare in solitudine.

Non si tratta di isolamento o segregazione, il #solodate è solo una modalità pacifica e coerente di riconnettersi con la propria parte interiore, di conoscersi o riscoprirsi senza gente intorno e senza obblighi sociali a cui conformarsi.

Si può decidere di passeggiare in un bosco o in riva al mare, di andare al cinema o di leggere un libro, di andare a fare shopping o alle terme, ma la cosa più importante è che si è liberi di cambiare idea quante volte si vuole senza dover renderne conto a nessuno, senza dover giungere a compromessi con altri, senza doversi adattare. Restare con se stessi permette di tratteggiare un’immagine di sé che non tenga conto del giudizio degli altri.

Vivere appieno il presente lasciando andare con gratitudine il passato permette di concentrarsi sul proprio benessere psico-fisico rinforzando i pensieri positivi e ricaricandosi di ottimismo. È solo quando ci si riconnette con se stessi che si ha la possibilità di portare la propria forza positiva agli altri per poter creare un circolo virtuoso salutare e vantaggioso per tutti.

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Florinda Ambrogio

Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche con specializzazione in Scienze Forensi, amo la cronaca tanto quanto la narrativa. Da sempre impegnata per portare l'attenzione sui sempre attuali temi della crescita personale. Il cassetto mi piace riempirlo fino all'orlo di sogni che sostituisco non appena diventano realtà. Aperta al cambiamento solo se porta a migliorare.

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