E se le vacanze potessero essere qualcosa di più di un semplice momento di svago e relax? È l’idea alla base del turismo responsabile, una forma di turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Insomma, l’idea è quella di lasciare il luogo di villeggiatura un po’ migliore di come lo si è trovato.

L’associazione Addiopizzo

Chi ha fatto del turismo responsabile una vera e propria missione sono i ragazzi di Addiopizzo Travel. L’associazione Addiopizzo nasce a Palermo nel 2004, con l’obiettivo di aiutare i commercianti palermitani a sottrarsi al giogo dell’estorsione messa in atto dalla Mafia nei loro confronti, il pizzo, appunto.

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Come ci racconta Edoardo Zaffuto, tra i fondatori dell’associazione e responsabile della progettazione turistica: “Addiopizzo nasce come un movimento dal basso di cittadini comuni: ragazzi e ragazze che spontaneamente si sono trovati insieme intorno a un’idea, intorno alla voglia di fare qualcosa contro la mafia”. L’idea dei ragazzi di Addiopizzo è quella di promuovere un circuito di economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del consumo critico antiracket: “abbiamo cominciato a sostenere i commercianti– racconta sempre Edoardo- a incoraggiare i cittadini a supportarli con i propri acquisti. Esattamente come funziona una qualsiasi campagna di consumo critico basata sul principio della solidarietà, del sostegno a chi fa qualcosa in più rispetto agli altri”.

Turismo responsabile: Addiopizzo Travel e i viaggi anti-mafia

Sempre da un’idea dei ragazzi di Addiopizzo, nasce il progetto Addiopizzo Travel. Gli stessi volontari la definiscono come “una nuova frontiera del viaggiare responsabile: il turismo pizzo-free, a sostegno di chi ha detto no alla mafia”. Si tratta di un tour-operator che organizza percorsi di turismo responsabile alla scoperta della Sicilia, unendo alle bellezze paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio, la possibilità di conoscere i luoghi e le persone del movimento anti-mafia.

I pacchetti di turismo responsabile proposti da Addiopizzo Travel sono adatti alle esigenze di tutti i viaggiatori: che abbiate un’itera settimana o un giorno solo, viaggiate in gruppo o da soli, i ragazzi di Addiopizzo hanno la proposta adatta a voi!

Come il week-end Palermo antimafia: City break nel capoluogo siciliano, alla scoperta dei luoghi simbolo dell’antimafia civile e della ribellione al racket” o il one-day tour cento passi sulle orme di Peppino: un percorso fra Cinisi e Terrasini per ripercorrere la storia di Peppino Impastato”. Per gli amanti del turismo responsabile in bicicletta, da non perdere il Corleone bike-tour: fra Palermo e Corleone, nel territorio in cui la mafia è nata e ha proliferato, oggi soffia il vento del cambiamento”.

In tutte le sue proposte, Addiopizzo Travel mostra ai viaggiatori il volto più autentico e genuino della Sicilia, al di là degli stereotipi e dei luoghi comuni, valorizzando le storie, le esperienze e le persone legate al movimento antimafia e interpreti del rinnovamento sociale dell’isola.

Durante questi percorsi di turismo responsabile, i viaggiatori hanno la possibilità di incontrare di persona coloro che hanno combattuto e combattono ogni giorno contro la mafia, raccogliendo la loro testimonianza diretta.

Turismo responsabile: le vacanze anti-mafia con Addiopizzo

Cattedrale di Palermo

Luoghi, ma soprattutto persone

Come Giovanni Sala, proprietario di una cava in una cittadina non lontana da Palermo. A lui il pizzo lo chiede addirittura un ex compagno di scuola, entrato nelle milizie della mafia locale. È una storia che colpisce, perché l’estorsione arriva da un conoscente, una persona con cui è cresciuto. Per Giovanni al peso di denunciare l’estorsione, con tutte le conseguenze che ne possono derivare, si aggiunge quello di denunciare un amico. Eppure decide di farlo.

Anche Giorgio Scimeca, che gestisce una pub a Caccamo, riceve una richiesta estorsiva nel 2004 e decide di dire no. Ma appena in paese si sparge la voce che ha denunciato, il pub viene boicottato fino ad arrivare al fallimento. Giorgio si rivolge ad Addiopizzo e insieme iniziano una campagna di consumo critico a sostegno del suo locale, organizzando feste ed eventi e foraggiando così un’attività mafia-free.

L’aiuto di Addiopizzo è stato fondamentale anche per un gruppo di commercianti originari del Bangladesh. I loro negozi erano costantemente oggetto di soprusi e danneggiamenti fino a quando hanno denunciato collettivamente. Una straordinaria lezione di coraggio anche per i cittadini e per i commercianti palermitani: contro la mafia bisogna fare fronte unito e denunciare.

Lo spirito del turismo responsabile lo spiega Edoardo: “Quando viaggiate in Sicilia, vi invito a considerare che, se volete conoscerne la parte più autentica, non basta semplicemente fermarsi alle bellezze. Ha grande importanza andare anche al di là della bellezza più immediatamente percepibile e della Sicilia andare a conoscere queste storie, le storie di chi ha combattuto la mafia, spesso a costo della vita. Ma anche le storie di chi quotidianamente si dà da fare per cambiare le cose e questo secondo noi oggi è un modo importante e fondamentale per dare il proprio contributo alla lotta alle mafie”. 

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Caterina Poli

Medico Chirurgo con focus sulla salute materno-infantile. Credo in un tipo di informazione chiara e accessibile a tutti, ma sempre rigorosa. Amo parlare di salute, benessere e diritti. Collaboro con Buonenotizie e partecipo al laboratorio di giornalismo costruttivo.

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