Leucemia: la ricerca fa passi da gigante non solo in ambito Covid-19
Il ministero della Salute ha pubblicato l'8 giugno un comunicato stampa all'interno del quale viene enunciata una terapia per combattere le forme più gravi di leucemia. Si tratta di una produzione ingegnerizzata di cellule CAR-T che hanno avuto un risvolto positivo sul trattamento di tre bambini italiani.

"Il primo trattamento è stato somministrato nel 2012 - scrive l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) - negli Stati Uniti a una bambina di 7 anni che non rispondeva alle terapie classiche".

 
La medicina che fa miracoli: remissione completa della malattia
I protagonisti di questa storia a lieto fine sono i tre bambini italiani a cui è stata diagnosticata la leucemia linfoide acuta a precursori B-cellulari. Una malattia particolarmente aggressiva e rara che non aveva trovato alcun giovamento con tutte le terapie convenzionali.

Grazie alla nuova terapia CAR-T totalmente rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale invece, i tempi necessari alla valutazione della risposta al trattamento sono maturati. Per di più, la leucemia che aveva colpito i tre bambini ha avuto una remissione completa.
Chi può sottoporsi alla terapia CAR-T contro la leucemia?
Possono sottoporsi alla terapia tutti coloro, giovani adulti o casi pediatrici, affetti da leucemia linfoblastica acuta a cellule B. Il trattamento effettuato prima di quello CAR-T, non deve mai aver risposto alle chemioterapie. Inoltre, chi si trova in recidiva dopo trapianto di cellule staminali emopoietiche allogeniche o dopo . . .

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