Oggi è la giornata mondiale del diabete 2021. Ecco le innovazioni che stanno trasformando il nostro approccio alla malattia.

Il diabete è la malattia cronica più diffusa in Italia, conta più di 3 milioni e mezzo di pazienti (5,3%) e una crescita del 60% in vent’anni. Dalle cifre, che trovano riscontro in tutta Europa, è facile intuire la tendenza di crescita della malattia anno dopo anno. Di pari passo con l’incremento del numero di pazienti diabetici, anche la ricerca sul diabete sta facendo grandi passi in avanti; già al giorno d’oggi un diabete controllato permette di svolgere una vita regolare. Si fa ricerca per arrivare al punto in cui il diabete non sarà più etichettato come malattia in base agli effetti debilitanti che può sortire.

L’Unione Europea finanzia la ricerca sul diabete

Il progetto FORGETDIABETES è così all’avanguardia da essere stato finanziato dall’UE. La sperimentazione è in corso da ottobre 2020 e con una durata di cinque anni porterà allo sviluppo del primo pancreas artificiale al mondo. Il nome dello studio proviene dallo slogan “a bionic invisible pancreas to forget diabetes” ed è specifico nel trattamento del diabete di tipo 1 (DT1): il tipo 1 si associa alla carenza di cellule (beta) produttrici di insulina nel pancreas, è generalmente diagnosticato a bambini e giovani.

Ma come funziona il pancreas bionico? Il professor Cobelli dell’Università degli Studi di Padova è al comando del team di ricercatori che sta sviluppando questa ricerca sul diabete. I collaboratori sono la Sant’Anna di Pisa e istituzioni sanitarie tedesche, norvegesi e francesi: tutti professionisti nel campo della meccatronica, bioingegneria, chirurgia ed endocrinologia. La timeline del progetto prevede l’approvazione del comitato etico entro fine novembre. Nel 2025 nascerà il pancreas artificiale che consiste nell’impianto di un piccolo organo bionico invisibile nel corpo, immuno-ottimizzato e totalmente automatizzato che avrà il compito di somministrare insulina all’occorrenza tenendo sotto controllo in autonomia il valore glicemico.

La svolta di questa ricerca iper-futuristica sarà dare un pancreas che produce insulina a coloro che hanno sviluppato un pancreas non funzionante. Inoltre ancora una volta l’Italia è in grado di dimostrare il proprio potenziale nel campo della ricerca biomedica.

Domenica 14 novembre sarà la Giornata Mondiale del Diabete 2021

In occasione del mese dedicato al diabete in tutto il mondo, ci si chiede che passi in avanti sta facendo la ricerca. Soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, la tecnologia si sta prendendo una fetta gigantesca del sostegno e della gestione di pazienti affetti da diabete. In occasione del congresso dell’American Society of Diabetology è venuto alla luce il bisogno di trovare in fretta un algoritmo che regoli l’infusione di insulina i pazienti con DT1 e DT2. Grazie alla tecnologia questo sarà possibile.

Nel frattempo si studiano gli effetti positivi che le nuove innovazioni tecnologiche nel campo del diabete stanno già ottenendo. Il sistema Freestyle Libre ad esempio è composto da un sensore impiantato sul braccio e da una piccola cannula inserita sottopelle. Il dispositivo è capace di leggere e scansionare il valore di glicemia su richiesta del paziente sul proprio smartphone. Freestyle Libre, secondo gli studi, ha presentato una diminuzione degli episodi di chetoacidosi (variazione significative del livello di glicemia nel sangue) nei pazienti che lo utilizzano. Circa il 50% in meno di episodi gravi e conseguenti ricoveri.

Questa tecnologia di lettura flash è fondamentale per essere sempre al corrente e studiare l’andamento della glicemia nel proprio corpo, in modo tale da prevenire in ogni occasione i valori successivi che assumerà.

Tecnologia e ricerca sul diabete: non solo cura, ma anche prevenzione

Lo scorso ottobre l’Ospedale di San Giovanni Rotondo di Foggia ha reclutato 100 pazienti per uno studio osservazionale del DT2. La ricerca, che conta oltre 43 partner europei grazie ai fondi del programma europeo Horizon 2020, ha l’obiettivo di favorire delle strategie che prevedano l’evoluzione del DT2 nei pazienti grazie all’intelligenza artificiale.

I pazienti, adulti e anziani, saranno sottoposti ad esami e controlli di routine oltre a raccogliere fai da te i dati relativi allo stile di vita grazie a dispositivi indossabili dei quali verranno dotati. Per un anno dovranno indossare uno smartwatch di giorno e notte, controllare la dieta e le attività in periodi specifici e sottoporsi a controlli per monitorare l’andamento del diabete. Tutti i dati raccolti dai dispositivi e dagli esami verranno poi raccolti ed elaborati.

In questo modo sarà possibile predire l’evoluzione di una malattia cronica come il diabete attraverso la tecnologia che utilizziamo tutti i giorni. Sarà utile per i soggetti a rischio avere uno standard di andamento della malattia su cui basarsi per usare prevenzione. Ancora una volta è l’Italia a coordinare un progetto di portata internazionale.

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Flavia Santilli

Flavia Santilli

Studio presso l'Università degli Studi de L'Aquila. Ho collaborato con diverse testate. Sportiva agonista e istruttrice di nuoto. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. E tu cosa stai aspettando?

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