La sindrome da rientro è diventato un problema sempre più diffuso e sofferto dalla maggior parte delle persone: abitudini e comportamenti per rientrare al meglio dopo le ferie.

Il post-vacantion blues

Si chiama post-vacation blues o post-holiday blues ed è una risposta psico-fisica al ritorno alla quotidianità diversa dai ritmi tranquilli e rilassati della vacanza. È un tipo di sindrome caratterizzata da sintomatologia depressiva o ansiosa, e che può presentarsi subito dopo il rientro dalle ferie. Tornare al lavoro, a scuola o alla routine tipica della vita di tutti i giorni non è semplice, ma per alcuni può essere ancor più complicato. A differenza della depressione vera e propria, però, il post vacation blues è una condizione transitoria e facilmente trattabile attraverso alcuni accorgimenti.

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Le vacanze rappresentano uno spazio di cui il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno per rallentare i ritmi quotidiani. Al rientro, il reimmergersi nella routine giornaliera può portare a un vero e proprio stato di malessere generale. Come scritto anche su humanitas-care.it, infatti, nonostante si tenda a pensare che il post vacation blues possa generalmente presentarsi dopo un periodo prolungato di vacanza, è in realtà oggi riscontrabile anche in coloro che rientrano dopo poche settimane di ferie. Insomma, non è la durata che contraddistingue il problema, ma una condizione mentale che si sviluppa dopo una forte interazione tra la genetica e l’ambiente.

Ferie: sintomi del post vacation blues

Parlando dei sintomi più comuni del post vacantion blues al rientro dalle ferie, invece, va detto che possono comprendere sia la sfera mentale che quella fisica. Come scritto sempre su humanitas-care.it, dunque, essi possono comprendere le determinate sintomatologie caratteriali. Come ad esempio, apatia o appiattimento delle emozioni, sensazione di stordimento, difficoltà di concentrazione e mancanza di iniziativa. Non solo, in qualche caso vi è anche irritabilità seguita da nervosismo o ansia, a cui si può affiancare malinconia, demoralizzazione, sbalzi d’umore e senso di vuoto.

Per quel che riguarda i sintomi fisici del post vacation blues o post holidays blues al rientro dalle ferie, invece, è possibile il verificarsi di spossatezza dolori o tensioni muscolari. Non solo, generalmente, è probabile riscontrare anche affaticamento, cefalee, calo della qualità del sonno, insonnia e problemi di digestione. Insomma, nulla da sottovalutare. Come detto in apertura, però, è comunque fattibile adottare una serie di accorgimenti che permettano un agevole rientro, e un ottimo recupero dei ritmi quotidiani.

Post-ferie: accorgimenti e prevenzione

Anzitutto, per prevenire il post vacation blues del dopo ferie, è consigliabile ritagliarsi dei giorni di preparazione alla vacanza stessa. Rallentare i ritmi qualche giorno prima della partenza, dunque, favorisce un periodo vacanziero più rilassante e meno caratterizzato da imprevisti. Come suggerito sempre su humanitas-care.it del resto, questi spesso non permettono di stare nel qui ed ora della vacanza stessa. Generalmente, infatti, trasmettono la sensazione di un rientro quasi improvviso, e a cui non ci si sente preparati. Organizzazione e calma, insomma, rappresentano le chiavi per una buona pausa e un rapido rientro.

Utile e necessario è anche il non tornare il giorno prima della ripresa. Un’altra abitudine spesso sottovalutata, infatti, è quella del rientro dalle ferie pochi giorni prima del ritorno al lavoro. Necessario per riprendersi e avere qualche giorno di assestamento, l’intervallo di tempo fra rientro e ritorno al lavoro è spesso fondamentale per organizzarsi al meglio e prepararsi alla ripresa delle attività quotidiane. In caso contrario, ciò che potrebbe accadere è la comparsa di sintomi di carattere ansioso sin dagli ultimi giorni di vacanza. Tutto questo, di conseguenza, potrebbe portare ad utilizzare in modo poco efficace gli ultimi momenti di relax, a discapito del necessario periodo di riposo.

Infine, l’ultimo fondamentale consiglio per superare il rientro dalle ferie è quello relativo allo step by step. Provare a ripartire a piccoli passi infatti, senza voler fare tutto e subito, può rivelarsi vincente e salutare. Darsi degli obiettivi realistici, abbassando inizialmente l’asticella a cui si era abituati, può favorire un rapido recupero e un’ottima ripartenza. Dopo alcuni giorni di vacanza o di relax, dopotutto, sia il nostro corpo che la nostra mente tendono ad abituarsi a funzionare con ritmi differenti a quelli precedenti. Chiedere a noi stessi un cambio repentino di comportamenti, insomma, potrebbe portare a maggiori difficoltà di recupero.

Intervenire in caso di sintomi già presenti

In conclusione, appare utile soffermarsi sul cosa fare quando i sintomi precedentemente indicati siano già presenti. Generalmente, come riportato sempre su humanitas-care.it, gli esperti consigliano una buona dose di esercizi di rilassamento e meditazione. Ristabilire un equilibrio che possa permetterci di capire come affrontare le varie fasi della giornata, insomma, dev’essere l’obiettivo principale di queste attività di recupero. Dopotutto, parliamo di una condizione transitoria e per lo più trattabile attraverso abitudini quotidiane.

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Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze lavorative in ambito comunicativo e giornalistico. Amo raccontare tutto ciò che circonda il mondo del calcio, della pallavolo e della Formula Uno. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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