Fenomeno Barbenheimer, il trend del momento che consiste nella diffusione di meme e immagini a sfondo ironico. Si è giocato basandosi sulla distribuzione nello stesso giorno delle pellicole Oppenheimer e Barbie avvenuta il 21 luglio scorso nella maggior parte dei paesi. Entrambi ricchi di aspettative, attesa ed entusiasmo ma profondamente differenti, hanno creato una commistione stranamente ben riuscita.

Marketing del fenomeno Barbenheimer

Barbie e Oppenheimer sono agli antipodi. A partire dai colori utilizzati e dalla fotografia: il primo è caratterizzato principalmente dal colore rosa ed altri molto accesi, mentre il secondo è decisamente più plumbeo e sono presenti anche scene in bianco e nero. Il tono così come le intenzioni e gli obiettivi di questi due film sono totalmente dissimili. Ed è propriamente questo aspetto che ha reso il fenomeno così accattivante.

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Gli spettatori sono andati in massa in sala e molti hanno approfittato del fatto di poter vedere i film lo stesso giorno. L’outfit è stato protagonista dell’evento, rappresentato, nel caso di Barbie, dalla schiera di pubblico vestita in rosa, ansiosa di fare fotografie con la scatola della bambola posta fuori dalla sala.

La promozione indipendente del pubblico via social del fenomeno Barbenheimer ha avuto risvolti principalmente postivi per i due film e per le major che li hanno prodotti. Soprattutto se si tiene conto dello sciopero degli attori e degli sceneggiatori americani, che ha reso impossibile promuovere le pellicole con la presenza degli interpreti. Gli attori di Oppenheimer, compresi i protagonisti, hanno lasciato la sala durante la prima del film perché lo sciopero era stato indetto in quel momento.

I contrasti e le controversie che girano attorno ai film del fenomeno Barbenheimer hanno incrementato notevolmente la curiosità e l’interesse nel volerli vedere collettivamente, giocando sulla possibilità di vederli lo stesso giorno.

Inizio del successo economico del fenomeno Barbenheimer

Barbie su Rotten Tomatoes ha conseguito l’88% di recensioni positive, mentre Oppenheimer ha guadagnato ben il 93%. Nonostante siano pellicole dai tratti culturali e sociali intensamente diversi, hanno stabilito, in particolar modo Barbie, molti nuovi record.

Oppenheimer era al secondo posto della top 5 degli incassi americani nel primo weekend di distribuzione. In tutto il mondo ha guadagnato 174 milioni. É uno dei migliori esordi della carriera di Christopher Nolan e una buona percentuale degli incassi deriva dalle sale IMAX. Il primo posto va a Barbie con 337 milioni nel mondo. Rappresenta il miglior esordio di un film di una regista donna, Greta Gerwig, il 5° miglior esordio nella storia nel mese di luglio e ha superato molti altri traguardi.

Non sembra che in programma ci siano avversari all’orizzonte, il fenomeno Barbenheimer continua il suo successo economico decisamente in salita. Tutti e due i film hanno superato le stime più floride ed ottimiste, comprese quelle degli analisti, fatto considerevole ancor di più se si riflette sulla crisi dell’industria cinematografica e dei flop continui solo a giugno.

La collaborazione amichevole ha incrementato sicuramente i risultati sia di Oppenheimer che di Barbie che hanno un punteggio “A” al CinemaScore.

L’evento-fenomeno Barbenheimer

Dal fenomeno Barbenheimer si è presto arrivati all’evento, la grande occasione insospettabile che ha portato il grande pubblico nelle sale. Un fenomeno di costume che ha catturato anche chi solitamente non segue il cinema, spinti dalla curiosità e dalla portata raggiunta dell’evento. Un grande risultato sia per l’industria cinematografica che per le sale.

Barbie in special modo continua a battere nuovi record. In meno di una settimana è entrato nella top 10 degli incassi dell’anno. Dopo due settimane dall’esordio Barbie incassa più di 774 milioni e Oppenheimer 400. Ad oggi sono a più di un miliardo per il primo e oltre 650 milioni per il secondo, superando budget e aspettative, rendendoli anche dei veri e propri successi economici.

Alcuni meme e fanart diffusi sui social, pubblicati da Lettera43

Alcuni meme e fanart diffusi sui social, pubblicati da Lettera43

I meme e la reazione del Giappone

La pagina ufficiale di Barbie e quella di Warner hanno condiviso via social meme facenti parte della promozione che il pubblico ha creato. Probabilmente alcuni meme hanno associato immagini che richiamano i due film senza che potesse emergere con chiarezza la riflessione critica sulla bomba atomica e le sue conseguenze devastanti. Forse il messaggio sotteso non è stato colto per via del mezzo (il meme) che per sua natura è “semplificatorio” (es. Barbie che saluta lo scoppio della bomba).

In Giappone, gli eventi collegati alla bomba atomica sono ancora vividi nella memoria collettiva e tale semplificazione non è stata apprezzata da molti, che hanno chiesto che tutti i tweet relativi alla campagna promozionale venissero ritrattati e poi cancellati. Anche gli account ufficiali giapponesi di Barbie e Warner attraverso i canali ufficiali si sono fatti sentire. La situazione viene considerata molto seria e stupisce che gli account ufficiali statunitensi abbiano riportato sui social le immagini relative al fenomeno Barbenheimer, scusandosi poi con chiunque si sia ritenuto offeso.

L’account della Warner Bros. statunitense si è espresso offrendo scuse sincere e sentite a nome dello Studios e ha cancellato tutti i tweet. Certamente è fondamentale considerare il contesto, la sensibilizzazione, gli intenti e la riflessione. La memoria storica giapponese è ancora segnata da quell’avvenimento.

Ragionare e considerare l’impatto che un avvenimento o un racconto potrebbe avere, soprattutto per chi è nato dopo alcuni fatti storici, è alla base della sensibilizzazione. Uno dei meriti di Oppenheimer è stato quello di riportare alla memoria di tutti e proporre alle nuove generazioni il tema e il dramma della bomba atomica, con le conseguenze che ha avuto sul mondo intero. Lo strumento dei meme ha agevolato proprio questa comunicazione diffusa tra i giovani, promuovendo con forme forse semplificate, ma agili e rapide, un processo di conoscenza storica e di consapevolezza civile.

Prime opinioni via social su Oppenheimer

Mentre nella maggior parte del globo il film è stato distribuito nelle sale il 21 luglio, in Italia il film di Nolan è uscito il 23 agosto. E dagli Stati Uniti arrivano le primissime critiche, quasi totalmente positive. Veritiero, cupo, meraviglioso, potente. Sono le principali recensioni che questo film ritenuto profondamente filosofico ha ottenuto.

La sceneggiatura creativa ha attirato molta attenzione, esattamente come la performance degli attori, la cui complessiva bravura ha raggiunto l’apice. In particolare eccellenti quelle di Cillian Murphy e Robert Downey Jr. Questo dramma storico complesso, commovente, immersivo dalla regia appassionante e il lato visivo impressionante è già visto come un possibile candidato come miglior film di Nolan.

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Chiara Andriani

Chiara Andriani. Mi sono diplomata al Liceo Linguistico, avendo sempre avuto un interesse e un orecchio attento per le lingue. Fin dall'infanzia ho mostrato un particolare coinvolgimento ed entusiasmo verso l'universo letterario e cinematografico e una passione per la musica. L'attrattiva verso la scrittura mi ha spinto a cercare un modo per renderla parte integrante della mia vita di tutti i giorni, portandomi alla scoperta anche del giornalismo e di BuoneNotizie.it. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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