Nel tessuto mutevole della società moderna, la ricerca della felicità è una componente essenziale per molti individui. Tuttavia, con l’evoluzione delle dinamiche culturali, sociali ed economiche, il concetto stesso di felicità sta subendo una trasformazione sostanziale. Le idee e le pratiche legate alla ricerca della felicità stanno evolvendo in risposta a questi cambiamenti, spingendo sempre più persone verso nuove rotte.

Minimalismo: autentico e sostenibile 

Negli ultimi anni il cosiddetto minimalismo si è fatto strada, insinuandosi nella routine di molte persone. Con il suo focus sull’essenziale e sul distacco dai beni materiali superflui è utile per raggiungere una vita più soddisfacente. Secondo uno studio condotto dalla rivista Psychological Science, il decluttering (svuotamento) degli spazi può portare a una riduzione dello stress e favorire una maggiore chiarezza mentale.

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Inoltre, il minimalismo riguarda anche il distacco da schemi di consumo eccessivi, in quanto invita le persone a concentrarsi sulle esperienze e sui rapporti significativi anziché sull’accumulo di oggetti. movimenti come questo hanno messo radici anche nell’economia circolare che promuove la riduzione, il riutilizzo e il riciclo delle risorse. L’obiettivo: ridurre l’impatto ambientale e favorire una maggiore consapevolezza del consumo.

Consapevolezza ecologica e felicità connessa alla natura

In un’epoca in cui la crisi climatica è diventata una preoccupazione globale, in molti stanno abbracciando pratiche ecologiche non solo per preservare l’ambiente, ma anche per migliorare il proprio benessere. Uno studio condotto dall’Università di Exeter ha rilevato che trascorrere tempo in natura può aumentare il senso di felicità e ridurre lo stress.

Infatti, l’ecopsicologia che esplora il legame tra la psiche umana e l’ambiente naturale, sottolinea l’importanza di connettersi con la natura per favorire un senso di appartenenza e di benessere. Attività come il gardening terapeutico, le escursioni nella natura e il campeggio sono modi per coltivare la felicità attraverso un rapporto più profondo con il mondo naturale.

Bilanciare il lavoro con la vita: tempo per scoprirsi

Nella società contemporanea, il lavoro spesso occupa una parte significativa del tempo e dell’energia delle persone. Tuttavia, uno squilibrio tra lavoro e vita personale può avere effetti negativi sulla felicità e sul benessere complessivo. Secondo uno studio della London School of Economics, lavorare più di 55 ore a settimana aumenta il rischio di problemi di salute mentale e fisica.

Invero, le relazioni umane autentiche e significative rivestono un ruolo centrale nella ricerca della felicità. Fare esperienza di sé e del mondo circostante è fondamentale per il benessere emotivo e per la crescita personale.

Due consigli per essere felici: conoscersi e testare il proprio potenziale

Come ricorda Umberto Galimberti, filosofo e saggista italiano, secondo gli antichi greci il segreto della felicità risiedeva nella misura. Lo stesso Platone racconta di come l’oracolo di Delfi abbia fornito due indicazioni nell’intento di guidare l’umanità verso la felicità: “conosci te stesso” e “fallo secondo misura”. Il messaggio riportato dal filosofo greco sembrerebbe sottolineare la naturale connessione tra felicità e auto-realizzazione. È attraverso l’esperienza che ognuno di noi può scoprire il proprio potenziale, nell’intento di perseguire un obiettivo, nutrire un interesse o coltivare un sogno.

Scegliere di ritagliare del tempo da dedicare a sé stessi permette di sviluppare un senso di gioia e gratitudine. Ad esempio, tenere un diario in cui si annotano gli aspetti positivi della giornata può aumentare i livelli di felicità e ridurre i sintomi di depressione.

L’evoluzione delle idee e delle pratiche legate alla felicità riflette, dunque, i cambiamenti culturali, sociali ed economici della società moderna. Movimenti come il minimalismo e la consapevolezza ecologica sono risposte a una crescente conoscenza dei limiti del consumismo e dell’impatto ambientale. Essi promuovono uno stile di vita più sobrio, orientato alla comprensione di sé e alla connessione con la natura e con gli altri.

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Kelly Di Blas

Insegnante e Dottoressa in Scienze Politiche Internazionali scrivo per passione. Credo fortemente nella necessità di un nuovo approccio alla scrittura e alla comunicazione e, per questo motivo, ho scelto di formarmi in giornalismo costruttivo. Una parola scritta ha un enorme potenziale, pertanto sceglierla con cura è un dovere. Sono curiosa, leggo molto e parlo troppo. I miei interessi primari sono rivolti al mondo dell'educazione, della letteratura e delle politiche sociali. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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