Con l’arrivo del freddo ci si sente spesso irrigiditi e desiderosi di praticare attività che consentano di trovare l’equilibrio fra copro e mente: in Italia sta prendendo piede il metodo Feldenkrais. Una disciplina che rappresenta la chiave di volta per guarire da dolori e blocchi nei movimenti, recuperando una connessione profonda con il proprio corpo. Per BuoneNotizie.it il medico fisiatra Annalisa Casoni ci introduce al metodo Feldenkrais.

Metodo Feldenkrais: il movimento che aiuta a conoscersi

Molte persone sono alla ricerca di un’attività sportiva che dia loro benessere e libertà nel movimento. Dai dati ISTAT 2024 emerge che, circa 15 milioni di Italiani soffrono di dolore alla schiena, determinato da sedentarietà e dall’inattività sportiva. Fra le discipline consigliate per tutti (anche i più pigri), il Metodo Feldenkrais è fra i più apprezzati per trovare il benessere fisico e mentale. Abbiamo intervistato Annalisa Casoni, che riveste un duplice ruolo: quello scientifico, in quanto responsabile del Centro di Riabilitazione Intensiva Santa Fina presso la USL Toscana Sud Est e quello di insegnate di questa disciplina. «Il metodo prende il nome dal suo ideatore, Moshe Feldenkrais – spiega la dottoressa Casoni – Fu un fisico russo che, negli anni 40 del Novecento, cominciò a sperimentare su di sé una tecnica di auto-educazione per recuperare la funzionalità ed evitare l’intervento della chirurgia. Lo scopo del Metodo Feldenkrais è quello di dare forma ad un corpo organizzato che si muove con il minimo sforzo e la massima efficacia».

Il metodo Feldenkrais costituisce una forma di educazione permanente, incentrata sull’apprendimento e sulla possibilità di cambiamento. Viene praticato in Italia ad ogni età e migliora i blocchi muscolari e tendinei. La pratica di questa disciplina è adatta anche alle persone più sedentarie, perché è calibrata in base alla forza di ogni praticante.

Imparare nuovamente a muoversi: è possibile

Secondo Feldenkrais, l’idea che abbiamo di noi stessi può essere sempre migliorata attraverso il movimento: lo stato di salute è la capacità dinamica di trovare un nuovo equilibrio dopo che un trauma o una malattia hanno rotto il precedente.

«Il valore del metodo Feldenkrais – continua la dottoressa Casoni – è che può essere praticato da persone di qualsiasi età e condizione fisica. Il punto centrale di questa filosofia è che ciascun individuo si muove secondo l’idea che ha di sé, secondo l’immagine del proprio corpo, che viene plasmata a partire dalla primissima infanzia. Quindi finiamo per continuare anche da adulti a muoverci secondo un’abitudine legata ad un’idea, in concreto, limitata di noi stessi. È un sistema educativo che usa il movimento come terreno di ricerca per sviluppare la consapevolezza di sé e l’auto-organizzazione nell’agire quotidiano. La tecnica arriva a sciogliere anche le tensioni emotive: è facile da ricordare e da praticare e offre molti spunti per progredire autonomamente nella conoscenza del sé. Il Metodo Feldenkrais si basa sulla neuroplasticità e sulla teoria dei neuroni specchio. Si articola in due modalità: lezioni collettive (dette CAM) e lezioni individuali (“Integrazioni Funzionali”). Per mezzo della metodologia insegnata, il sistema nervoso uscirà dai limiti dell’abitudine utilizzando nuove strategie e applicando nuove organizzazioni per migliorare la postura e il movimento di tutti». 

Ascoltare cosa accade nelle diverse parti del corpo durante l’esecuzione di questi movimenti e cogliere le sfumature, costituisce, dunque, l’apprendimento.

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Virginia Donnini

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