Quando si accende la spia motore, la reazione più comune è un improvviso senso di allarme. Quel piccolo simbolo luminoso sul cruscotto sembra annunciare un guasto imminente e, spesso, la prima idea è quella di rivolgersi subito a un meccanico.

In realtà, prima di correre in officina, esistono alcuni controlli preliminari che ogni automobilista può effettuare autonomamente. Piccole verifiche che permettono di capire se il problema è davvero serio o se, al contrario, si tratta di un inconveniente risolvibile in pochi minuti. Ecco cinque passaggi utili per orientarsi.

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1. Di che colore è la spia?

Innanzitutto bisogna conoscere il significato dei colori delle spie: se la spia è gialla significa che si tratta di un guasto minore o di un’anomalia che consente la prosecuzione della marcia; se la spia è rossa, allora il motivo o il guasto è più severo e impone l’arresto immediato del veicolo per evitare di causare danni gravi, come la mancanza di olio motore o la temperatura eccessiva dell’acqua che lo raffredda.

2. Controlla il manuale dell’automobile

Il manuale dell’auto è il primo riferimento da consultare quando compare la spia del motore. Ogni modello può infatti interpretare quel segnale in modo diverso: non sempre indica un guasto grave, talvolta riguarda aspetti minori come un’anomalia temporanea. Una rapida lettura può offrire indicazioni preziose e aiutare a capire se è possibile intervenire da soli o se è necessario rivolgersi a un professionista.

3. Verifica i livelli dell’olio e dell’acqua

Tra le cause più frequenti abbiamo l’accensione della spia del motore dei livelli non corretti di olio o acqua. Un livello dell’olio troppo basso può compromettere il funzionamento del motore e generare l’allarme. È quindi utile controllare l’astina e, se necessario, riportare il livello a quello raccomandato. Tenete sempre a bordo un litro d’olio specifico per il vostro motore: quando si accende la spia, infatti, è troppo tardi per raggiungere il primo distributore per rifornirvene: proseguire la marcia con la spia dell’olio accesa significa rischiare di fondere il motore. Se non avete con voi un po’ d’olio di scorta, meglio spendere 150 euro di carroattrezzi che migliaia di euro per sostituire il motore fuso con uno nuovo o usato.

Anche la temperatura dell’acqua del radiatore o un livello insufficiente di acqua possono generare l’accensione della spia. Sia nel caso di accensione della spia motore della temperatura troppo elevata dell’acqua radiatore, sia in quello di olio insufficiente, la spia è rossa: è fondamentale fermarsi immediatamente per evitare di fondere il motore. Il danno al vostro motore sarebbe irrimediabile. È buona norma tenere sempre a bordo anche un litro di liquido refrigerante specifico per la tua auto da utilizzare in questi casi. In caso di emergenza, va bene anche l’acqua minerale della bottiglia, se ne avete una con voi.

Anche la mancanza di acqua nel serbatoio del lavaggio dei tergicristalli può generare l’accensione di una spia gialla. Potete ignorarla fino al vostro arrivo a casa. In questo caso è importante riempirlo con acqua distillata (quella che si usa anche per il ferro da stiro) per evitare piccole incrostazioni di calcare che col tempo andrebbero a ostruire i piccoli ugelli che spruzzano l’acqua. In alternativa, il liquido apposito che trovate anche al supermercato, che contiene anche un detergente profumato.

La spia del motore non deve essere motivo di panico. Un approccio calmo e sistematico permette spesso di individuare la causa senza ricorrere subito a costose riparazioni. Effettuare controlli regolari e una manutenzione preventiva riducono significativamente il rischio di imprevisti e aiutano a mantenere l’auto in condizioni ottimali.

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Antonio dei Nobili

Sono Antonio dei Nobili, ragazzo ipovedente e aspirante giornalista pubblicista. Sono originario della Puglia, ma da alcuni anni vivo a Milano. Ho la passione per la scrittura dai tempi delle scuole medie. Le mie passioni non si limitano alla scrittura, amo tanto lo sport e la musica rock, entrambi sono parti fondamentali della mia vita. Attualmente scrivo per Buonenotizie.it e frequento i corsi di Giornalismo costruttivo.

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