Unione Europea e Stati Uniti promettono di ridurre le emissioni di CO2

di 24 Dicembre 2020Gennaio 25th, 2021Sostenibilità

L’Unione Europea trova l’accordo sul Green deal

L’11 dicembre i capi di Stato e di governo dell’Unione Europea hanno trovato l’accordo sul Green deal, Accordo verde, l’iniziativa europea per raggiungere la neutralità climatica. Nell’accordo, l’Europa si impegna a ridurre le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030, per arrivare al taglio totale entro il 2050. L’Unione Europea ha ridotto le emissioni di CO2 tra il 1990 e il 2018 del 23%, ma adesso il progetto è più ambizioso.

L’intento del Green deal è anche quello di trasformare le problematiche climatiche in opportunità per la crescita economica, per la salute e per la competitività europea. Gli Stati dovranno investire in tecnologie rispettose dell’ambiente e sostenere l’innovazione dell’industria. Verrà loro richiesto di introdurre mezzi di trasporto più puliti, decarbonizzare il settore energetico e garantire l’efficienza energetica degli edifici. L’Unione Europea si impegna, inoltre, a collaborare con i partner internazionali per migliorare gli standard ambientali mondiali.

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Il Recovery Fund e la legge di Bilancio finanzieranno la transizione verde delle economie europee. Il Green deal ha previsto il meccanismo per una transizione giusta per aiutare gli Stati a ridurre le emissioni di CO2. Il meccanismo fornirà sostegno finanziario e assistenza tecnica e distribuirà almeno 100 miliardi di euro per il periodo 2021-2027.

Biden: gli Stati Uniti rientreranno nell’Accordo di Parigi e ridurranno le emissioni

Intanto, il Presidente Joe Biden promette di far rientrare gli Stati Uniti nell’Accordo di Parigi. L’accordo di Parigi, adottato nel 2015 nella conferenza dell’ONU sul clima (COP21), è il primo accordo universale e giuridicamente vincolante che stabilisce di limitare il riscaldamento globale al di sotto dei 1,5ºC.

Il 4 novembre infatti gli Stati Uniti sono usciti formalmente dall’Accordo perché ritenuto da Trump penalizzante per le imprese statunitensi. Subito dopo Biden aveva twittato: “Oggi l’amministrazione Trump ha ufficialmente abbandonato l’accordo di Parigi sul clima. Ed esattamente in 77 giorni l’amministrazione Biden vi rientrerà”. E il 12 dicembre, anniversario dell’Accordo, il nuovo presidente ha ribadito la volontà di rientrarvi e di ridurre le emissioni di CO2 “per arrivare a zero emissioni non più tardi del 2050”.

Per ridurre le emissioni, Biden promette di investire nelle energie rinnovabili e in un piano da 10 milioni di posti di lavoro nella green economy. Il nuovo presidente intende ripristinare le circa cento norme a protezione dell’ambiente cancellate da Donald Trump, come le regole all’utilizzo e all’estrazione di carburanti fossili e quelle che fissavano limiti alle emissioni di anidride carbonica.

Il 19 dicembre ha annunciato la squadra che si occuperà di ambiente nel suo governo e ha ribadito che l’amministrazione Biden si impegnerà in modo particolare per ridurre le emissioni di CO2. Biden promuoverà un incontro globale nei primi cento giorni di presidenza, probabilmente per la mancanza degli Stati Uniti al Climate Ambition Summit.

Il Climate Ambition Summit e COP26: le conferenze internazionali per ridurre le emissioni di CO2

Il 12 dicembre si è svolto in streaming il Climate Ambition Summit, il vertice di coordinamento in vista della COP26, la prossima conferenza ONU sul clima. La COP26 si terrà a novembre 2021 a Glasgow e riunirà oltre 30.000 delegati, tra cui capi di Stato, esperti climatici e attivisti.

Durante il Climate Ambition Summit, 45 Stati su 75 partecipanti hanno presentato piani climatici rafforzati. Giappone e Corea del Sud hanno promesso obiettivi più ambiziosi già dal 2021 e l’azzeramento delle emissioni entro il 2050. L’Unione Europea si è impegnata a ridurre le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 e la Gran Bretagna a una riduzione del 68%. Il presidente della Cina Xi Jinping ha ribadito l’impegno, espresso già all’Assemblea Generale dell’ONU nel settembre 2020, di raggiungere la neutralità climatica entro il 2060.

Secondo l’Emissions gap report 2019 del Programma per l’ambiente dell’ONU (UNEP), per contenere l’aumento delle temperature globali entro gli 1,5ºC bisognerà ridurre le emissioni del 7,6% ogni anno per dieci anni. Gli Stati stanno accelerando le azioni per contrastare i cambiamenti climatici e la COP26 sarà una nuova buona occasione per concordare un piano d’azione globale.

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