Il packaging ci dà la misura dell’impronta ambientale dei nostri acquisti e per questo svolge un ruolo chiave in tema di sostenibilità.
Ad uno sguardo poco attento, il packaging è solo l’involucro dei nostri acquisti quotidiani e come tale, può sembrarci poco importante. In ottica più critica invece, è l’unità di misura principale – la più visibile per il consumatore – per valutare il grado di sostenibilità di un prodotto e di tutta la filiera che ce lo ha consegnato tra le mani.

In questo senso il packaging rappresenta il “biglietto da visita” delle imprese, soprattutto nel settore dei prodotti di largo consumo, come leva strategica dei propri valori. Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è stata l’occasione per mettere in luce le strategie adottate dagli esponenti più rappresentativi in questo mercato. Per capire come migliorare il raggiungimento del Goal12 “Consumo e produzione responsabili”, tra gli obiettivi dell’Agenda 2030.
"Reduce, Reuse, Recycle", anche nel packaging
Il report dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) classifica l’Italia al secondo posto tra i Paesi europei per applicazione di politiche di circolarità delle materie prime e di riciclo dei rifiuti. Circoscrivendo però l’analisi al settore degli imballaggi, rimaniamo appena sopra la media mondiale (57%) secondo l’Osservatorio internazionale Waste Watcher (su rilevazione IPSOS).

Il report pubblicato da questo organo di controllo che monitora gli sprechi domestici - ideato dal prof. Andrea Segrè dell’Università di Bologna, a supporto . . .

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