600 milioni di euro raccolti in 7 anni per la tutela dei tesori d’Italia: l’Art Bonus sviluppa il mecenatismo culturale.

Grazie all’Art Bonus è in continua espansione in Italia il mecenatismo culturale. L’incentivo fiscale varato nel 2014 ha avuto effetti positivi nel settore Cultura portando in 7 anni risultati di successo. Secondo il Ministero della Cultura, sono stati infatti raccolti circa 600 milioni di euro di donazioni per la tutela dei beni culturali italiani e per il sostegno allo spettacolo dal vivo.

Cos’è l’Art Bonus

L’assenza di una misura fiscale in grado di facilitare le donazioni a favore della salvaguardia del patrimonio culturale è stata per molto tempo argomento di dibattito. Proprio per questo motivo il ministro Dario Franceschini ha introdotto l’Art Bonus con l’idea che contribuire e avere cura dell’eredità artistica e ambientale debba essere qualcosa di ufficializzato, nonché promosso dalla politica italiana. Ciò avveniva nel 2014, adesso si raccolgono i frutti e pare che l’iniziativa abbia funzionato.

Ma la sorpresa è un’altra. Pare infatti che il decreto legge n.83 del 2014 abbia rinvigorito il mecenatismo culturale, una pratica di sostegno dell’arte ormai quasi scomparsa nel nostro Paese. Il credito d’imposta è a favore di erogazioni liberali ed è stato reso permanente dalla legge di stabilità del 2016. Il donatore, che sia persona fisica o giuridica, diviene dunque un mecenate contemporaneo che gode di un regime fiscale agevolato tramite un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni eseguite.

Il nuovo mecenatismo culturale

Restauri, manutenzione e protezione sono gli interventi più effettuati dal crescente mecenatismo culturale italiano. Oltre che di luoghi pubblici anche di Fondazioni lirico-sinfoniche, Teatri e Istituzioni culturali.

L’obiettivo dell’Art Bonus è quello di coinvolgere, con la massima trasparenza e tracciabilità, sempre più privati a sostenere l’inestimabile valore dei beni culturali. Ciò permette inoltre di favorire lo sviluppo del turismo. Quest’ultima missione è fattibile grazie all’individuazione di interventi specifici finanziati dalle donazioni su luoghi culturali pubblici. Luoghi, questi, molto apprezzati dai turisti stranieri. Tra gli interventi più significativi avviati e conclusi nel corso degli ultimi 7 anni ricordiamo il restauro dell’Arena di Verona, la manutenzione della basilica della Santissima Annunziata a Firenze, il restauro di alcune sale degli Uffizi e dell’abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce.

Il record assoluto di erogazioni dovute al mecenatismo culturale lo detiene tuttavia la Fondazione Teatro alla Scala di Milano. In soli 4 anni dal lancio dell’Art Bonus, l’Ente d’interesse nazionale è arrivato nel 2018 alla raccolta di ben 44 milioni di euro. È di recente stato premiato miglior restauro dell’anno l’intervento alla Fonte di San Francesco a Perugia, iniziato nel 2018 e appena conclusosi grazie all’Art Bonus.

Il mecenatismo culturale nato dall’incentivo, vanta oggi sul suolo italiano oltre 23 mila mecenati. Un vero successo insieme ai continui interventi previsti per la tutela delle arti e della cultura del Bel Paese.

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Martina Tolaro

Martina Tolaro

Martina Tolaro, curator ed editor freelance. Ho collaborato con imprese culturali creative nazionali e artisti internazionali. Scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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