Più di 190 Paesi al lavoro in Scozia dal 31 ottobre al 12 novembre. Sul tavolo la deforestazione, i combustibili fossili, le energie rinnovabili e 100 miliardi di dollari.
Il Regno Unito, in partnership con l'Italia, ospita a Glasgow tra il 31 ottobre e il 12 novembre la COP26. Si tratta della 26ª Conferenza delle parti ("Conference Of the Parties") delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. A partire da oggi più di 190 Nazioni si siederanno al tavolo dei negoziati per elaborare una politica condivisa in materia clima. L'obiettivo principale è quello di azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050. A questo si somma la necessità di limitare l’aumento delle temperature entro 1,5°C.
COP26 vuole ridurre i gas serra entro il 2030 e stanziare 100 miliardi di dollari per la crisi climatica
Quattro sono i principali obiettivi di COP26.

  • Il primo riguarda le emissioni. Ogni Paese che parteciperà all'incontro, infatti, dovrà impegnarsi a ridurre la produzione di gas serra entro il 2030. Si tratta di una necessità che anche i giovani, in occasione dello Youth4Climate (l'evento che ha coinvolto gli attivisti under 29 per il clima), hanno già ribadito con forza. Passare dalle parole ai fatti richiede impegno e solide manovre politiche di transizione ecologica. Ogni Stato membro, infatti, dovrà abbandonare progressivamente il carbone, ridurre la deforestazione, finanziare i veicoli elettrici e investire sulle energie rinnovabili.
  • Un secondo punto riguarda, invece, la capacità delle comunità locali di adattarsi ai cambiamenti climatici. Si tratta di potenziare le infrastrutture e creare sistemi resilienti in grado di rispondere in modo rapido alle emergenze climatiche.
  • Il terzo obiettivo di COP26 interessa i finanziamenti. Sono 100 i . . .

    Registrati gratis per continuare a leggere questo articolo...

    Registrati gratis ora!

L’informazione può essere pericolosa

Per questo al giornalismo della paura, preferiamo quello delle soluzioni.