L’ecoturismo è una modalità di viaggio responsabile che contribuisce alla tutela dell’ambiente e promuove la crescita sociale ed economica di alcuni territori in tutto il mondo. Poter scegliere una destinazione sostenibile, che dia la possibilità di immergersi completamente nella natura e di rispettare il più possibile l’ambiente diventa, quindi, una scelta importante e consapevole per organizzare le proprie vacanze invernali senza rinunciare alle abitudini ecologiche adottate a casa.

Dormire in un igloo sul ghiacciaio Presena

L’artista Ivan Mariotti ha realizzato lussuose camere-igloo e una cantina di ghiaccio dove degustare i prodotti della distilleria Marzadro a 2.750 metri di altezza accanto alla Capanna Presena, rifugio alpino sul Passo del Tonale, tra Lombardia e Trentino. All’interno delle stanze la temperatura si aggira intorno ai 4 gradi: possono sembrare pochi, ma sono di gran lunga più alti delle temperature registrate di notte sul Presena, dove si arriva anche a toccare anche i -30°. I letti sono di ghiaccio su cui vengono sistemati dei materassi in pvc, delle coperte per isolare termicamente e dei materassi normali. Su di essi vengono collocati dei piumini inseriti dentro a calde coperte di flanella e l’illuminazione è assicurata da lampade a led.

Per chi ci alloggerà, l’esperienza di trascorrere la notte totalmente avvolti dalla neve in alta quota sarà estremamente piacevole – commenta Michele Bertolini, direttore del Consorzio Pontedilegno-Tonale – L’iniziativa conferma la volontà di venire incontro alle esigenze del pubblico, per il quale poter vivere pienamente a contatto con la natura più vera e gli elementi che la compongono è un fattore in più che orienta la sua scelta di vacanza”.

Alpine Perls: vacanze in mobilità dolce

Alpine Pearls è stata fondata nel 2006 da 17 località che si sono associate sotto il nome di “Perle delle Alpi”: l’associazione è frutto di due progetti dell’Unione Europea, denominati “Alps Mobility” e “Alps Mobility II”, entrambi promossi dal Ministero austriaco per agricoltura, foreste, ambiente e gestione delle acque. L’obiettivo è quello di cooperare su tutto l’arco alpino per sviluppare prodotti turistici originali ed ecocompatibili, promuovere vacanze sostenibili sperimentando soluzioni di mobilità innovativa a basse emissioni oltre ad attività sportive. Oggi le “Perle delle Alpi” possono contare ben 19 località di alta montagna distribuite come una “collana di perle” in cinque paesi dell’arco alpino: Italia, Austria, Svizzera, Germania e Slovenia, località turistiche da vivere senz’auto in quanto ben collegate e raggiungibili con treno e autobus.

Terme naturali libere: le vasche di Leonardo a Bormio

Per gli amanti del relax totale con l’acqua termale, sono diverse le località in Italia dove è possibile usufruire gratuitamente delle cure termali.  Per le gite fuori porta o per un arricchimento della salute 100% sostenibile, basta dimenticare di complessi dotati di spogliatoi, sale relax e strutture confortevoli a 360° e dirigersi verso uno dei bellissimi luoghi con un piscina naturale piena di acqua calda.

Tra le più note troviamo le terme libere di Bormio che prendono il loro nome dal grande Leonardo da Vinci che, infatti, fu inviato in Valtellina dal Duca di Milano Ludovico il Moro per un sopralluogo che doveva essere funzionale alla regimazione idraulica del bacino dell’Adda. Il grande genio toscano lasciò la testimonianza della sua visita nelle sue opere, immortalando il nome della celebre località termale nel famosissimo Codice Atlantico.

La Transiberiana italiana: da Sulmona a Isernia

Tra Sulmona e Isernia è possibile viaggiare sul treno più vecchio d’Italia lungo il tracciato spettacolare della “Ferrovia dei Parchi”, un’escursione nel cuore dell’Abruzzo e del Molise, dove si potrà vivere un momento magico, un tuffo nel passato totalmente rapiti dalle bellezze storiche e la natura incontaminata. Si possono scegliere percorsi diversi e prenotare alloggi adatti ad ogni esigenza in base alle fermate, alle passeggiate e visite che si desiderano fare.

Il soprannome “Transiberiana d’Italia”, che ha reso celebre in questi anni questo tracciato, lo troviamo per la prima volta associato alla ferrovia sulla rivista Gente Viaggi del novembre 1980, dove il giornalista Luciano Zeppegno, descrivendo questa ferrovia appenninica la definì “la piccola Transiberiana” per via delle abbondanti nevicate nel periodo invernale che la fanno somigliare alla tratta che da Mosca raggiunge Vladivostok. 

Alberghi diffusi

L’albergo diffuso è una tipologia di recente introduzione in Italia ed Europa, nata dall’idea di utilizzo a fini turistici delle case vuote ristrutturate coi fondi del post terremoto del Friuli (1976). Questo modello di ospitalità è stato messo a punto da Giancarlo Dall’Ara, docente di marketing turistico ed è stato riconosciuto in modo formale per la prima volta in Sardegna, con una normativa specifica che risale al 1998. Un’idea italiana di grande successo tanto da essere stata esportata all’estero con l’obiettivo di mettere a disposizione alloggi con le stesse comodità degli hotel, riattivare il turismo in zone poco frequentate e rispondere alla crescente domanda turistica sempre alla ricerca di luoghi che rispettino l’ambiente.

Il beneficio di questo tipo di vacanza è la totale immersione e integrazione con il territorio e i suoi abitanti: un’occasione consigliata per chiunque desideri “staccare la spina” e contribuire alla valorizzazione del territorio esistente in armonia con l’ambiente e vivere un’esperienza unica in luoghi dove la riqualificazione edilizia ha permesso di dare nuova vita a edifici ormai abbandonati da tempo.

 

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Giovanni Binda

Giovanni Binda

Giovanni Binda, aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. E tu cosa stai aspettando?

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