RiGenerazione Scuola è il nome del Piano con cui il Ministero dell’Istruzione intende attuare gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU; in particolare il quarto tra i 17, che tutela il diritto a un’istruzione accessibile e di qualità. In questo caso specifico però si tratta di una finalità “integrata”, che si interseca con altre sfere dello sviluppo sostenibile: il consumo responsabile, le azioni climatiche e la vita sulla Terra intesa come ripristino dell’ecosistema.

Il Piano, infatti, mira a svolgere percorsi di educazione allo sviluppo sostenibile – previsti dall’insegnamento dell’educazione civica – con attività inerenti alla transizione ecologica e culturale, così da supportare le nuove generazioni a prendere parte al cambiamento nel mondo che abitano.

La struttura del Piano RiGenerazione Scuola

Il Piano del Ministero dell’istruzione è stato presentato lo scorso giugno e prevede di entrare a far parte dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche per il triennio 2022-2025, consentendo di inserire le attività nel proprio curricolo di istituto a partire da settembre di quest’anno. In questo modo, ogni scuola potrà compiere anche un’auto-valutazione dell’obiettivo che si è data e delle strategie intraprese per attuarlo.

Queste attività dovranno essere collegate ai quattro pilastri che il Piano prevede, tra loro interconnessi:

  • rigenerazione dei saperi
  • rigenerazione dei comportamenti
  • rigenerazione delle infrastrutture fisiche e digitali
  • rigenerazione delle opportunità

Proprio in quest’ottica è stato scelto il termine “rigenerazione“,  inteso come superamento del concetto di “resilienza”. L’idea fondante è quella che, più che resistere ai cambiamenti climatici, sia necessario intraprendere un nuovo stile di vita lungimirante che leghi le diverse generazioni.

Il principio cardine di questo ragionamento, per l’appunto, ritiene sostenibile lo sviluppo che risponde ai bisogni delle attuali generazioni senza compromettere quelle future. Una svolta rispetto al modus operandi del passato.

Gli obiettivi da realizzare con la Green Community

Le aree di intervento sopracitate si inseriscono nel disegno verso cui tendono gli obiettivi dichiarati del Piano RiGenerazione Scuola, che sono sociali, ambientali ed economici.

Nello specifico, i primi prevedono di recuperare la socialità – molto compromessa a causa della pandemia – abbandonando il pensiero antropocentrico e la cultura dello scarto. Gli obiettivi ambientali mirano a incentivare la consapevolezza sui diritti ecologici di ogni essere vivente e sulla gestione oculata del suolo, contenendo l’impatto delle attività antropiche. Infine quelli economici, che puntano alla conoscenza dell’economica circolare e della bioeconomia, in cui l’Italia è la terza potenza per produzione.

Per raggiungere queste finalità è stata costituita la rete nazionale Green Community, in cui i rappresentanti di amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scientifiche e di ricerca, organizzazioni no profit e profit – anche di rilievo internazionale – supporteranno le scuole nella progettazione delle iniziative. Per accompagnare la transizione a questo nuovo modello didattico è in partenza in questo periodo la formazione specifica alla sostenibilità per dirigenti e docenti.

In proposito la sottosegretaria al Ministero dell’istruzione Barbara Floridia ha dichiarato alla redazione di EconomiaCircolare.com: “Parliamoci chiaro: la scuola non è pronta, non può esserlo immediatamente e invece la necessità di un modello diverso di educazione e di formazione abitativa è improcrastinabile e urgente. Per questo ci siamo rivolti intanto alla società civile perché è necessario creare la rete.

La natura ci insegna che non esiste il rifiuto, questo non deve esistere neanche nell’economia e nella società”.

In questa rete però c’è un settore ancora assente, quello della moda, a cui la sottosegretaria Floridia ha aggiunto di voler rivolgere un appello: spero di accoglierli nella Green Community perché riscuote grande appeal soprattutto tra gli adolescenti”.

L’elemento innovativo del Piano e le iniziative

Il Piano svolge una duplice azione: da un lato mettere a sistema i progetti e le attività già in corso di svolgimento nelle scuole, dall’altro proporre un repertorio di strumenti e risorse “replicabili” grazie a cui le scuole interessate potranno pianificare i propri progetti futuri sul tema della formazione alla sostenibilità. Questa sensibilità è già piuttosto spiccata negli ambienti di alta formazione (accademica e non) delle nuove generazioni di adulti “professionisti della sostenibilità”. RiGenerazione Scuola persegue la stessa mission coinvolgendo fin dalla tenera età, a cui saranno trasferite le cosiddette green skills.

In proposito si è espressa recentemente Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi per la regione Lazio, durante il congresso di AISAM per la Giornata mondiale della meteorologia di cui avevamo riportato i temi emersi. In quell’occasione infatti, la professoressa ha ribadito da un lato la necessità di valorizzare queste nuove discipline trasversali da includere nell’educazione civica – reintegrata due anni fa nei programmi scolastici – per sviluppare queste green skills e dall’altro ha assicurato la disponibilità delle istituzioni scolastiche che rappresenta.

Del resto, una maggiore consapevolezza renderà le scuole più efficienti non solo in qualità di luoghi di educazione, ma anche in quanto infrastrutture. Ciò, infatti, gioverebbe al lavoro di efficientamento energetico a cui sono chiamati tutti gli enti locali e amministrativi. Primi tra questi i Comuni, che figurano nella cabina di regia come Associazione nazionale comuni italiani – Anci. Insieme a loro, ci sono altri 13 partner a formare la compagine di partner pubblici istituzionali, nazionali e sovranazionali designata dal Ministero dell’istruzione.

A oggi sono 331 i progetti attivi promossi dalla rete dei “RiGeneratori” sull’intero territorio nazionale e molte le iniziative che hanno già preso piede nelle scuole, che è possibile esplorare grazie a un’accurata mappa interattiva.

Roberta Nutricati

Roberta Nutricati

Laureata in Lettere Moderne e in Relazioni Internazionali. Un master in Europrogettazione e il riconoscimento alla Camera dei Deputati come Professionista Accreditata presso la Fondazione Italia-USA. Scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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