Il caldo di questa estate dovuto al cambiamento climatico si sta facendo sentire in particolare nei centri urbani. Molti sono i disagi per i cittadini. Per questo, lo scopo diventa rendere le città maggiormente ecosostenibili anche per combattere il caldo in maniera efficiente. Trovare soluzioni che rendano la vita migliore anche con temperature sempre più calde, innovazioni green che mitighino il caldo senza inquinare ulteriormente l’ambiente e l’aria che respiriamo.

Trasformare le città in ecosostenibili per un futuro migliore

Si è recentemente tenuta a Katowice, in Polonia, l’undicesima edizione del World Urban Forum. Istituito nel 2001 dalle Nazioni Unite per esaminare la rapida urbanizzazione e il suo impatto su comunità, economie, cambiamenti climatici e politiche, ormai da oltre venti anni è il più importante evento nella ricerca di soluzioni per migliorare la vita urbana. Questa edizione si è conclusa dichiarando urgente affrontare le crisi urbane che sono in atto: pandemie, crisi di biodiversità ed emergenza climatica. Per affrontarle occorrerà “trasformare le nostre città per un futuro urbano migliore”.

Città ecosostenibili: l’esempio francesi

Anche se la temperatura record di 42 gradi a Parigi è stata registrata nel luglio 2019, durante questa estate spesso si sono raggiunti i 40. È divenuto quindi indispensabile trovare delle soluzioni per mitigare la vita dei parigini. A volte infatti, non solo grandi innovazioni, ma anche un’organizzazione più accorta può rendere la città ecosostenibile. È il caso dell’amministrazione comunale parigina che ha creato una mappa interattiva più di 1.100 “isole del fresco”.

Qui sono indicati parchi, piazze, passeggiate all’ombra di alberi, luoghi di culto, biblioteche, musei climatizzati e anche delle “stanze rinfrescanti” in alcuni municipi della metropoli, aperte per chiunque nelle ore più calde del pomeriggio. Poiché è indispensabile bere acqua regolarmente con le temperature elevate, il comune parigino ha anche inserito l’elenco delle fontane dove è possibile riempire gratuitamente la propria borraccia. Anche alcuni negozi ne danno l’opportunità sempre gratuitamente.

Il sindaco di Strasburgo Jeanne Barseghian ha varato il “Piano del baldacchino” volto a piantare 10mila alberi entro il 2030, di modo da aumentare al 30% l’area verde e ombreggiata della città. Altro esempio a cui ricorrono molti comuni in Francia, come Laval nella Loira, sono i “giardini piovosi”. Grazie a loro si riesce a portare freschezza e anche più biodiversità, oltre ad avere città ecosostenibili più gradevoli per il tempo libero.

Le iniziative ecosostenibili in Italia

L’Italia è uno dei Paesi più attivi su questo fronte. Oltre a iniziative di edilizia sostenibile green come Forestami di Milano infatti, altri aspetti concorrono a rendere le città italiane ecosostenibili come il modo di fare shopping. Un esempio di grande interesse è il primo Green Retail Park dedicato al tema del rispetto. Un centro dove l’obiettivo dichiarato è “dare vita a un nuovo modo di consumare”. All’interno della struttura infatti sono in vendita solo prodotti a basso impatto ambientale. Un modo ecosostenibile che si denota anche dal sito che dopo qualche secondo va in standby con la seguente schermata esplicativa.

La foresta metropolitana spagnola

La capitale spagnola ha deciso di dar vita al “Bosque Metropolitano”, un’autentica foresta metropolitana che si estenderà per oltre 75 chilometri attorno alla città. Un concreto esempio di città ecosostenibile che contribuirà alla riduzione delle emissioni di CO2, alla lotta ai cambiamenti climatici, al ripristino ecologico e paesaggistico delle aree degradate. Oltre ovviamente ad aumentare l’offerta di percorsi pedonali e ciclabili che possano favorire il vivere bene della popolazione. La foresta sarà composta da specie autoctone che si possano adattare facilmente al clima della metropoli spagnola.

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Riccardo Pallotta

Riccardo Pallotta

Laureato in comunicazione e marketing con una tesi sul brand journalism. Attore e speaker radiofonico in Italia e all'estero. Social media manager. Oggi collaboro con BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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