Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite rappresentano un piano d’azione globale per promuovere la sostenibilità a livello economico, sociale e ambientale. Questi obiettivi mirano a indirizzare le sfide globali più urgenti, tra cui la lotta ai cambiamenti climatici, la protezione dell’ambiente e la promozione della giustizia sociale. Le foreste rappresentano una risorsa fondamentale per contrastare gli effetti del climate change.

Tra i vari obiettivi il raggiungimento della neutralità climatica è forse il più urgente, le foreste – dichiara Qu Dongyu, direttore generale della Fao – giocano un ruolo fondamentale per raggiungere la neutralità climatica e promuovere uno sviluppo sostenibile. È quando emerge dal XV Congresso mondiale delle Foreste, tenutosi a Seuol tra il 2 e il 6 maggio, sul tema “Costruire un futuro verde, sano e resilente con le foreste”.

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Costruire un futuro verde: foreste i primi parther per gli obiettivi dell’Agenda 2030

Il congresso, sul tema “Costruire un futuro verde, sano e resiliente con le foreste“, è tornato in Asia dopo 43 anni, cioè dopo quello che si tenne in Indonesia nel 1979. L’evento si svolge in un momento in cui le sfide per l’umanità sono molte e collegate tra loro: la crisi climatica, la guerra in Ucraina, la pandemia e l’impennata dei prezzi alimentari che stanno colpendo più duramente i Paesi più poveri.

«Le foreste – continua Qu Dongyu- sono i nostri partner chiave per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, tra cui la lotta alla desertificazione, il raggiungimento della sicurezza alimentare e il miglioramento dei mezzi di sussistenza, nonché gli obiettivi forestali globali, l’accordo di Parigi, il decennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli ecosistemi e il Global Forest Goals Biodiversity Framework». La loro importanza per il raggiungimento degli Obiettivi Agenda 2030 è innegabile.

Le foreste come soluzione per la neutralità climatica

Le foreste svolgono un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. «L’arresto della la deforestazione, il ripristino di terreni degradati e l’utilizzo sostenibile delle foreste. Foreste e agricoltura – ha spiegato Qu Dongyu – devono sostenersi a vicenda perché svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo di nuovi materiali e prodotti rinnovabili, nonché approcci innovativi al paesaggio» a vantaggio «sia delle persone sia del pianeta.»

L’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica, cioè bilanciare le emissioni di gas serra con le azioni di rimozione, è uno delle finalità principale dell’Agenda 2030. Le foreste svolgono un ruolo chiave in questo processo poiché il loro potenziale di assorbimento del carbonio è significativo. La Commissione Europea ha approvato – nel marzo 2023 – un regolamento per incrementare del 15% i pozzi naturali (le foreste) di assorbimento del carbonio nell’UE per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Perché le foreste possono contribuire notevolmente a raggiungere gli obietti dell’Agenda 2030 è presto detto:

  • Produzione di ossigeno: Le foreste svolgono un ruolo cruciale nella produzione di ossigeno attraverso il processo di fotosintesi. Assorbono anidride carbonica (CO2) dall’atmosfera e rilasciano ossigeno, fornendo una fonte vitale di aria pulita per gli esseri viventi;
  • Assorbimento del carbonio: Le foreste assorbono grandi quantità di CO2 durante la loro crescita. Il carbonio viene immagazzinato nella biomassa degli alberi e nel suolo, aiutando a mitigare l’effetto serra e a contrastare i cambiamenti climatici;
  • Regolazione del clima: Le foreste influenzano il clima regionale e globale. Assorbono calore attraverso l’evapotraspirazione, riducendo la temperatura dell’ambiente circostante. Inoltre, rilasciano umidità nell’aria, creando condizioni climatiche più fresche e umide.

Gli obiettivi dell’Agenda 2030 passano dalla preservazione delle foreste e per uno sviluppo sostenibile

Nonostante l’importanza delle foreste, negli ultimi decenni si è verificata una deforestazione su vasta scala a causa dell’espansione agricola, dell’estrazione illegale di legname e di altre attività umane. Questa deforestazione ha avuto conseguenze disastrose per l’ambiente, portando alla perdita di habitat, all’aumento delle emissioni di CO2 e all’erosione del suolo.

Tuttavia, esistono sforzi significativi, che stanno contribuendo al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenza 2030, per preservare e ripristinare le foreste in tutto il mondo. Un esempio notevole è l’obiettivo dell’ONU di piantare un trilione di alberi entro il 2030 nell’ambito dell’iniziativa “Trillion Trees“. Questa iniziativa mira a ridurre le emissioni di carbonio e a ripristinare gli ecosistemi forestali, collaborando con governi, organizzazioni non governative e comunità locali.

Ma l’impegno deve essere portato avanti nel nostro “giardino di casa“, le comunità locali possono fare molto per contribuire al raggiungimento degli obietti dell’Agenza 2030 operando come attori del cambiamento. Degna di nota l’iniziativa avviata da un gruppo di Associazioni Beneventane, circa un anno fa, per ripristinare la macchia delle Oasi umide Beneventane. Ma l’esempio è dato anche da quelle piccole aziende come il marchio tessile Jesa Tessiture di Jessica Tartaglia, un piccolo brand tessile sostenibile, che ha deciso di destinare una parte dei propri ricavi per partecipare a progetti di riforestazione in Madagascar. Ci spiega Jessica «con la mia attività non faccio rifiuto, anzi va a restituire ciò che tolgo dall’ambiente affinché si possa mantenere una reale circolarità di risorse senza che il pianeta ne soffra».

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Vittorio Palmieri

Napoletano. Emigrato nell'entroterra irpino-sannita, in controtendenza con l'emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazioni Irpine “Ecopotea Aps” e “Al Centro dei Ragazzi Odv”. Nell’ultimo anno fonda Introterra Aps, nata con lo scopo di rivalutare e riscoprire l'entroterra campano, e con la quale rileva un progetto giornalistico editoriale decennale "bMagazine.it" e fonda l'etichetta "Introterra Edizioni"Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per Buonenotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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