Sempre più aziende dichiarano di essere sostenibili e di anteporre il rispetto ambientale e sociale alla massimizzazione del profitto. Ma non basta una semplice azione “green” o una comunicazione efficace per definirsi un’azienda sostenibile. Viene definita sostenibile un’impresa che adotta un modello di business responsabile, che garantisce uno sviluppo sostenibile, prestando particolare attenzione alla salute del Pianeta e al benessere sociale ed economico delle persone.

Quali vantaggi offre la sostenibilità aziendale?

I vantaggi della sostenibilità aziendale sono molteplici. Ecco alcuni motivi per cui le aziende si avvicinano sempre di più a questo nuovo modello organizzativo:

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  • Posizionamento strategico e di mercato. I consumatori sono sempre più propensi ad acquistare da aziende sostenibili. Ciò accade perché le persone sono ormai molto sensibili alle tematiche ambientali, al punto da richiedere beni e servizi che rappresentino in modo chiaro questi valori, anche a costo di spendere di più. A dirlo è uno studio di GfK Sustainability (ricerca Who cares, Who does), secondo il quale il 34% degli italiani sarebbe pronto a cambiare le proprie abitudini di consumo se questo può portare ad un miglioramento dell’impatto ambientale.
  • Miglioramento dell’ambiente di lavoro. Un’impresa che punta ad essere un’azienda sostenibile adotta anche delle politiche di competenza e benessere dei collaboratori e dipendenti. Ciò aiuterà al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
  • Riduzione dei costi. La sostenibilità riduce i costi poiché consuma meno energia. Installando pannelli solari o turbine eoliche, oltre ad abbassare le spese complessive, l’azienda potrebbe anche decidere di vendere l’elettricità in eccesso alla rete. Inoltre, producendo meno rifiuti, le imprese risparmiano sui costi di smaltimento e di trasporto.
  • Stabilità e solidità. Un’impresa con una buona reputazione porta a una maggiore comprensione da parte dei clienti per gli eventuali errori e a una capacità d’innovazione orientata all’ambiente e alla soddisfazione dei bisogni delle persone. Ciò rende l’impresa naturalmente proattiva e capace di anticipare restrizioni e normative future.

Come viene certificata la sostenibilità aziendale? 

Esistono diversi tipi di certificazioni che aiutano le aziende a valutare il proprio impegno nelle varie tematiche della sostenibilità. Una di queste è l’Ecolabel europeo; una certificazione che si riferisce a prodotti e servizi che, pur garantendo elevati standard prestazionali, sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale. Si tratta di un’etichetta ecologica volontaria basata su un sistema di criteri selettivi, definito su base scientifica, che tiene conto degli impatti ambientali dei prodotti o servizi lungo l’intero ciclo di vita.

Un’altra certificazione valida è la cosiddetta “Valutazione del ciclo di vita” (Life Cycle Assessment, LCA), introdotta nel 2003 dalla Commissione Europea. Si tratta di una metodologia standardizzata a livello internazionale (ISO 14040 e seguenti) che aiuta a quantificare le pressioni ambientali legate a beni e servizi (prodotti), i benefici ambientali, i compromessi e le aree di miglioramento tenendo conto dell’intero ciclo di vita del prodotto.

Vi è poi laValutazione sociale del ciclo di vita” (Social Life Cycle Assessment, S-LCA); un metodo che può essere utilizzato per valutare gli aspetti sociali dei prodotti, i loro impatti positivi e negativi reali e potenziali lungo il ciclo di vita. In genere, il S-LCA si avvale di dati generici e specifici del sito produttivo.

Per certificare la sostenibilità aziendale vi è anche la “Dichiarazione ambientale di prodotto” (Environmental Product Declaration); un documento che descrive gli impatti ambientali legati alla produzione di una specifica quantità di prodotto o di un servizio. In genere si riferisce ai consumi energetici e di materie prime, alla produzione di rifiuti, alle emissioni e agli scarichi nei corpi idrici. Questo strumento di certificazione, creato su base volontaria, fa riferimento all’analisi del ciclo di vita del prodotto basata sull’LCA. I risultati che ne derivano vengono presentati tramite l’impiego di indicatori ambientali, ad esempio la quantità di CO2 emessa per unità dichiarata di prodotto.

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Giulia De Giacinto

Giulia De Giacinto. Appassionata di Motorsport, in particolare di Formula 1; mi piace raccontare le sue connessioni con la sostenibilità e storie di grande ispirazione. Attualmente scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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