Vivere senza rifiuti per tutelare l’ambiente: questo è lo stile di vita Zero Waste, movimento creato nel 2008 da Bea Johnson. L’attivista statunitense ha ideato i principi che si basano sul riciclo e sul riutilizzo degli oggetti e dei materiali adatti ad essere recuperati per evitare sprechi. L’obiettivo è ridurre il più possibile i rifiuti a favore di un pianeta sostenibile. L’espressione Zero Waste nasce nel 2002 a Ginevra durante una conferenza sul tema delle risorse: in quell’occasione è iniziato a crescere l’interesse al rispetto del Pianeta attraverso un uso consapevole delle materie prime che l’ambiente che ci circonda può offrire.

La nascita dell’espressione “Zero Waste”

L’espressione è stata coniata nel 2002 a Ginevra, durante una conferenza sulla tematica delle risorse organizzata. Uno dei membri della commissione, Richard Anthony, decide di dedicare un serie di incontri sul tema e insieme ad altri studiosi creano il team Zero Waste. Da qui inizia l’interesse verso “Zero Waste” da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica tanto che nasce Zero Waste International Alliance, che ancora oggi continua a porsi l’obiettivo di educare le persone al rispetto dell’ambiente.

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In seguito, nel 2013, l’attivista statunitense Bea Johnson crea le “5R”, che diventano i principi base per uno stile di vita senza sprechi. “Rifiutare, ridurre, riutilizzare, riciclare sono i gesti che occorre mettere in pratica per evitare sprechi. Attraverso l’uso consapevole delle risorse è possibile contribuire alla tutela ambientale.

Durante l’ultima conferenza svoltasi il 14 dicembre 2022, nel corso della sua 77a sessione, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 30 marzo a partire da quest’anno, la Giornata internazionale Rifiuti Zero. L’obiettivo è di informare e sensibilizzare il più possibile i cittadini sull’argomento degli sprechi e dei rifiuti con l’obiettivo di arrivare a produrre “zero rifiuti”.

Zero waste: i principi per uno stile di vita senza sprechi

La finalità di Zero Waste è sensibilizzare le persone a impiegare le risorse in un’ottica sostenibile, dove tutti i materiali scartati sono riutilizzabili da altri. “Zero sprechi” significa esercitare buone pratiche ambientali in modo da ridurre il volume dei rifiuti che vengono smaltiti attraverso gli inceneritori dannosi per l’ecosistema. Il recupero e il riutilizzo delle risorse è fondamentale per evitare di produrre ulteriori rifiuti, già altamente presenti nell’acqua, nell’aria e nel sottosuolo: la loro presenza danneggia non solo l’uomo, ma anche gli altri organismi viventi che li abitano.

I criteri su cui si basa la filosofia “Zero Waste” è la riduzione degli sprechi e dei rifiuti nel rispetto dell’ambiente. Iniziare a ridurre le quantità di cibo che si acquista e comprare capi di abbigliamento realizzati con materiali di qualità in modo che durino nel tempo per contrastare il fenomeno del “fast fashion”. Optare per capi creati con fibre naturali privi di sostanze dannose, rappresenta un piccolo aiuto per l’ecosistema. In più cercare di riusare i prodotti, abbandonando la praticità degli articoli monouso è non solo un risparmio, ma una scelta green. E’ importante anche riciclare oggetti in vetro, legno o plastica che possono avere una seconda vita. In più, il riciclo avviene anche attraverso la raccolta differenziata utile per ridurre l’impatto ambientale.

Infine anche imparare a rifiutare, ovvero evitare di utilizzare sacchetti in plastica a favore di buste di carta o stoffa ed escludere l’acquisto di prodotti che contengono imballaggi in plastica, prediligendo quelli privi di packaging.

Zero waste, ovvero "vivere senza rifiuti" per salvaguardare l'ambiente

Prodotti sfusi, venduti senza confezione

Vivere senza sprechi: perché ridurre i rifiuti può tutelare l’ambiente

Per cercare di fare del bene al nostro Pianeta, ognuno di noi può cominciare dal modificare le proprie abitudini: attraverso piccoli accorgimenti ecosostenibili è possibile fare la differenza. Ad esempio, si può evitare l’uso degli oggetti usa e getta come i bicchieri, piatti e posate di plastica ancora in commercio fino a esaurimento (secondo la normativa Ue che vieta la vendita di alcuni articoli in plastica di uso comune).

Un altro approccio salva ambiente riguarda l’acquisto di articoli sfusi: dai detersivi alla frutta, dalla verdura alla pasta, ci sono molti negozi che vendono alla spina proprio per evitare imballaggi.

Anche l’opzione di utilizzare il trasporto pubblico al posto dell’auto è una scelta ecologica, ma non solo. Se si sceglie di fare una passeggiata o di usare la bicicletta per spostarsi ne gioverà sia l’ambiente sia la nostra salute.

Per quanto riguarda il settore beauty, si possono acquistare sia cosmetici ecosostenibili sia solidi che sono privi di packaging. Un notevole risparmio in termini economici e di risorse lo si può praticare scegliendo di consumare acqua di rubinetto. In questo modo, evitando di acquistare bottiglia di plastica a favore di borracce riutilizzabili, l’ambiente sarà meno sommerso da materiali difficilmente degradabili.

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Elisabetta Majocchi

Elisabetta Majocchi, laureata in Informazione ed Editoria ho collaborato con testate scrivendo di cultura, costume e società. Appassionata di attualità, politica e sostenibilità, oggi scrivo per BuoneNotizie.it grazie al Laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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