Pirelli è stato confermato dalla Formula 1 fornitore esclusivo di pneumatici per il Campionato Mondiale e Global Tyre Partner fino al 2027, con la possibilità aggiuntiva di estendere la collaborazione per un quarto anno. La notizia ufficiale è arrivata nel corso di una conferenza stampa nella sede della Casa Milanese, alla presenza del vicepresidente esecutivo di Pirelli Marco Tronchetti Provera e del presidente della Formula 1 Stefano Domenicali. Non era una scelta scontata, poiché vi era una forte concorrenza; ma, dopo un’analisi esauriente degli aspetti tecnici da parte della FIA (Federazione Italiana Automobilismo) e sul piano commerciale da parte della Formula 1, Pirelli si è aggiudicata l’appalto.

I successi della Casa Italiana in Formula 1

Nel corso della storia della Formula 1, si sono succeduti dieci fornitori di pneumatici e, di questi, Pirelli è uno dei più longevi. Essa ha cominciato la sua avventura in Formula 1 più di 70 anni fa, quando gli pneumatici Stelvio consentirono all’Alfa Romeo di Nino Farina di vincere il Campionato del Mondo. Negli anni successivi, grazie agli pneumatici Pirelli, l’Alfa Romeo vinse altri 5 titoli mondiali: 3 con Manuel Fangio e 2 con Alberto Ascari.

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I moderni pneumatici tubeless arrivarono in Formula 1 soltanto dopo gli anni ’60. La Pirelli presentò il modello CN54, la prima gomma ribassata, dalla spalla più robusta e più vicina al battistrada. Negli anni ’80 l’azienda italiana equipaggiò le scuderie Brabham, Toleman e Benetton con pneumatici morbidi, in grado di assicurare ottime prestazioni in trazione, ma con la parte più vicina all’asfalto decisamente più dura, in modo tale che le gomme si consumavano molto meno durante le gare.

Ad oggi, la FIA ha stabilito che, per lo svolgimento di una stagione di Formula 1 (da quest’anno anche di Formula 2 e di Formula 3), le scuderie debbano affidarsi ad un unico fornitore per gli pneumatici. La Pirelli offre ormai da diversi anni il suo contributo all’innovazione, fabbricando le gomme per le monoposto. Tuttavia, oltre ad essere all’avanguardia nel campo della tecnologia, Pirelli lo è anche in quello della sostenibilità ambientale, grazie ai continui sforzi alla ricerca di soluzioni sempre più green.

L’impegno per la sostenibilità

Nella nuova fase della collaborazione con la Formula 1, Pirelli ha quindi deciso di impegnarsi per il contrasto alla crisi climatica. Infatti sono stati aggiunti degli obiettivi sul piano della sostenibilità, in quanto la Formula 1 si sta muovendo verso l’obiettivo Net Zero 2030. “Supportiamo gli obiettivi definiti da Formula 1 – si legge in una nota che si è impegnata a diventare Net Zero Carbon entro il 2030”. E afferma di stare lavorando a “nuove soluzioni sia a livello sportivo che tecnico, a sostegno del lavoro già svolto per ridurre le emissioni di CO2 durante l’intero ciclo di vita di un pneumatico di Formula 1“.

Marco Tronchetti Provera ha spiegato chiaramente come la sostenibilità sia un tema importante all’interno dell’azienda: “abbiamo già raggiunto alcuni obiettivi importanti. Siamo partner del team delle Nazioni Unite e abbiamo avuto un riconoscimento per ciò che abbiamo fatto per rendere i nostri prodotti sempre più sostenibili“.

Da quando è tornata in questo sport nel 2011 – ha ricordato Stefano DomenicaliPirelli è stata un prezioso partner, supportando Formula 1 attraverso tutti i cambiamenti tecnologici e i diversi regolamenti tecnici introdotti, fornendo pneumatici che consentono di mettere in scena un fantastico spettacolo in pista per i nostri appassionati. Il lavoro di Pirelli in materia di sostenibilità, comprovato dalla certificazione Fsc, garantirà inoltre il prosieguo del lavoro congiunto verso l’obiettivo condiviso Net Zero 2030“.

A tal proposito, a partire dal 2024, tutti gli pneumatici utilizzati negli appuntamenti del FIA Formula One World Championship saranno certificati dal FSC (Forest Stewardship Council), rendendo tracciabili le materie prime provenienti dalle foreste e garantendo che le piantagioni da cui si ottengono i componenti naturali per gli pneumatici siano gestite in modo da preservarne la diversità biologica e apportare benefici alle comunità locali e ai lavoratori, favorendo al contempo la loro sostenibilità economica.

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Giulia De Giacinto

Giulia De Giacinto. Appassionata di Motorsport, in particolare di Formula 1; mi piace raccontare le sue connessioni con la sostenibilità e storie di grande ispirazione. Attualmente scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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