Negli ultimi anni, il concetto di economia circolare ha guadagnato crescente attenzione come modello per un futuro sostenibile. A differenza dell’economia tradizionale, questo modello incoraggia il riutilizzo e il riciclo dei prodotti. In tale contesto, il trend del riciclo eco-friendly sta prendendo sempre più campo.
Il riciclo creativo di materiali dismessi non solo riduce l’impatto ambientale, ma migliora concretamente il valore attribuito ai manufatti, secondo un fenomeno psicologico chiamato effetto IKEA. Come si intreccia questo effetto con l’economia circolare e il riciclo creativo ai fini di un consumo green e consapevole?
Economia circolare: le iniziative dell’UE
A fronte di una produzione annuale di 2,2 miliardi di tonnellate di rifiuti, la Commissione Europea ha attivato un piano d’azione per una transizione completa verso l’economia circolare entro il 2050. Le prime misure sono state introdotte nel 2020 nell’ambito del Green Deal europeo, il nuovo programma per la crescita sostenibile in Europa.
A differenza dell’economia tradizionale, che segue il modello “prendi, produci, smaltisci”, l’economia circolare è improntata sullo schema “produci, utilizzi, ricicli, riutilizzi”. Tale sistema mira a ridurre i rifiuti e a far circolare continuamente le risorse attraverso il riciclo, la riparazione e il ricondizionamento dei materiali. Il vantaggio è di ridurre la richiesta di materie prime ed estendere il ciclo di vita dei prodotti.
Fra le strategie per l’economia circolare, i settori ad alta intensità di risorse, come elettronica, plastiche, tessili e e costruzioni, sono quelli più attenzionati. In particolare, è centrale l’obiettivo di eliminazione graduale delle microplastiche e l’introduzione sul mercato, entro il 2030, di tessuti realizzati prevalentemente con fibre riciclate e privi di sostanze nocive, a tutela dei consumatori e a scapito del fast fashion.
Sostenibilità: riciclo creativo sulla ribalta
“Esiste un solo pianeta Terra, eppure da qui al 2050 consumeremo risorse pari a tre pianeti” ha dichiarato Virginijus Sinkevičius, commissario europeo per l’ambiente e gli oceani. La necessità di ridurre i rifiuti si evince dalle politiche per l’economia circolare volte a migliorare la durata dei prodotti e a garantire il “diritto alla riparazione”, misura finalizzata a sostenere il settore delle riparazioni.
Un altro modo di ridurre la produzione di rifiuti, è puntare sul riciclo sostenibile per ridurre le emissioni di gas serra. Oltre alla salvaguardia di habitat ed ecosistemi, produrre prodotti tramite materiali usati permette di risparmiare energia e di creare posti di lavoro nelle industrie di riciclaggio e nella produzione.
Ciascuno può fare la propria parte acquistando prodotti riciclati o dedicandosi personalmente alla trasformazione di vecchi prodotti in nuovi elementi di design. Questo processo, noto come riciclo creativo o upcycling, è diventato un trend globale fra coloro che desiderano personalizzare casa propria, senza essere necessariamente artisti. La piattaforma Pinterest raccoglie infatti numerose idee per installazioni uniche a partire da plastica di scarto, pallet di legno o barattoli di vetro.

Riciclo creativo in giardino (Unsplash – Jakub Jacobsky).
Effetto IKEA: perché dare una seconda vita agli oggetti
Quando si parla del fai da te usando materiali di scarto, non solo si deve tenere conto dei vantaggi per l’ambiente, in linea con gli obiettivi dell’economia circolare, ma anche dei benefici trasversali per la creatività e l’innovazione. L’upcycling consente, inoltre, di coniugare ecosostenibilità e benessere emotivo. In che modo? L’effetto IKEA spiega il motivo per cui si conferisce un apprezzamento maggiore agli oggetti che si è contribuito a creare.
Uno studio su Cognition riassume i meccanismi alla base di questo fenomeno psicologico per cui l’esperienza creativa diverrebbe più significativa. Il valore che attribuiamo ai nostri manufatti non dipenderebbe solo dall’investimento di tempo ed energie, ma sarebbe connesso al coinvolgimento emotivo e al consolidamento dell’immagine che abbiamo di noi stessi. Sotto quest’ottica, il valore aggiunto del riciclo creativo è di aiutare il pianeta e al contempo incrementare l’appagamento personale, abbracciando soluzioni originali e sostenibili.

