Il progresso tecnologico è oramai parte della nostra quotidianità. Ottimizzare il tempo, svolgere attività in maniera semplice e veloce, trovare soluzioni nell’immediato sono divenuti requisiti fondamentali nell’ambito lavorativo, ma anche nella sfera personale. Il ritmo della vita e del lavoro è cambiato rispetto a prima. Tutto richiede maggiore frenesia e un maggiore sforzo per stare al passo con il tempo a disposizione durante le giornate.

Ma la tecnologia è madre o figlia di questo mutamento? È un avvenimento che può arricchire positivamente la nostra società o, come alcuni pensano, è un elemento distruttivo?

Lo sviluppo tecnologico coinvolge diversi ambiti della vita. Tra quelli attualmente più impattanti vi è, senza dubbio, quello della mobilità: muoversi in modo intelligente presenta numerosi vantaggi, ma anche alcune criticità. Abbiamo approfondito il tema con Andrea Casartelli, country manager di Electrip, azienda milanese produttrice di colonnine elettriche per la ricarica delle auto.

La mobilità elettrica è figlia della nostra routine

La mobilità elettrica non è più una sorpresa: l’ambiente richiede maggiore rispetto e l’uomo ha fatto passi enormi nel campo del progresso tecnologico. Da questo connubio nasce la diffusione di auto intelligenti. L’utilizzo di un’auto elettrica presenta numerosi vantaggi, sia in termini di guida che in termini di sostenibilità.

La scelta di una mobilità elettrica è il primo passo per sviluppare una vita che sia sempre al passo con i tempi che viviamo. Le auto elettriche hanno caratteristiche intelligenti, come l’estrema comodità alla guida o la capacità di mettere in salvo i passeggeri grazie alla loro tecnologia avanzata.

All’inizio l’investimento può spaventare, perché il loro costo attuale non è certamente basso: “Obiettivamente, da guidare e da mantenere, l’auto elettrica risulta più conveniente – afferma Andrea Casartelli – Oggi in tanti si stanno muovendo sulle auto elettriche, perché permettono di muoversi con tranquillità in città, e sono più belle da guidare. Ma è una fase di transizione. Inoltre, mentre la variazione del prezzo del carburante è estremamente lenta nelle sue oscillazioni, sia verso l’alto, sia verso il basso, il mercato elettrico è estremamente vivo, più competitivo. In aggiunta, è cambiato il paradigma con il quale siamo cresciuti: oggi mentre aspettiamo che l’auto elettrica si ricarichi, guardiamo e-mail o facciamo chiamate di lavoro. Le auto elettriche sono lo specchio della società attuale.”

Le sfide che incontrano il progresso tecnologico

Viviamo in un mondo focalizzato sulla paura di affrontare i cambiamenti, perché ancorato alle tradizioni e alle abitudini. All’interno della società si scontrano due correnti: chi prova terrore verso il nuovo e chi lavora tutti i giorni per svilupparlo.

L’inquietudine verso ciò che non si conosce è giustificata ma, proprio perché non sappiamo, è necessario approfondire senza seguire sempre l’onda dei mal pensanti: “Sì, la resistenza c’è e io l’ho trovata in chi non ha mai provato un’auto elettrica. Consiglio a chi è veramente scettico almeno di provare, al fine di comprendere il reale concetto di ricarica elettrica. Inoltre, è cambiato il nostro modo di viaggiare: quando ero piccolo, si partiva da Milano al mattino e si faceva una tirata fino in Puglia, oggi si vive in maniera completamente diversa il viaggio. Il futuro sarà 100% elettrico.”

Il progresso tecnologico affonderà le proprie radici in tutti gli aspetti della società, tant’è che si parla già di smart cities interamente progettate su una vivibilità intelligente della città. Lo scetticismo e l’allontanamento verso tematiche innovative creano una spirale di disinformazione e non ci si rende conto che la tecnologia nel frattempo avanza sotto i nostri occhi. Sta a noi comprendere ciò che ci circonda senza paura e cercare di sfruttarlo al meglio.

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Alice Casillo

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