Intrattenere, informare e raccontare. Questo è lo scopo di Instagram, social network dalle molteplici  funzionalità, tra i più utilizzati. Da utenti molto noti, a quelli con minore popolarità, non vengono postati solo contenuti di svago, tra successi e vita patinate, ma si affrontano anche temi delicati.

Nelle ultime settimane Fedez, noto rapper e influencer, 33 anni nato a Milano, ha catturato l’attenzione in questo senso. Nella sua pagina ufficiale, il 17 marzo 2022, ha comunicato ai suoi followers di aver scoperto di essere malato. Il rapper è uno dei tanti che sui social si sono aperti in merito alle loro difficoltà di vita, raccontando situazioni difficili con cui hanno dovuto fare i conti. Tra queste spesso molte persone colpite da disturbi alimentari mostrano la loro lotta per uscire da questo tunnel fatto di privazioni e disagi psicologici, raccontando la loro battaglia.

Fedez e la malattia: il suo percorso raccontato su Instagram

Nonostante i  suoi occhi arrossati, le occhiaie gonfie, e il volto preso dallo sconforto, Fedez ha avuto il coraggio di raccontarsi. Nella sua confessione, avvenuta davanti ai milioni di seguaci e non, ha rivelato di avere una malattia. Gli è stato diagnosticato un tumore neuroendocrino del pancreas,  patologia rara. La sua crescita è meno aggressiva e lenta, ma non per questo motivo è definito meno grave.

Il rapper è stato operato dal Professor Massimo Falconi, primario di chirurgia del pancreas del San Raffaele di Milano. Direttore del Pancreas Translational & Clinical Research Center dell’IRCCS è anche Professore Ordinario di Chirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele. L’intervento è durato 6 ore, durante le quali gli è stata asportata una parte del pancreas.

Tramite i social Fedez ha lanciato un messaggio di speranza. Una terapia mirata esiste e le probabilità di guarigione sono notevoli: la tempestività e la prevenzione sono di vitale importanza.

Con la sua comunicazione, ha trasmesso proprio l’importanza della prevenzione incoraggiando a sottoporsi a controlli, in particolar tra i più giovani, i quali molte volte sfuggono ai controlli per pigrizia o negligenza. In termini di prevenzione esistono app specifiche per mobile come la AIOM (Associazione Italiana Oncologica Medica) in cui vengono raccolte informazioni mediche e ricerche su studi clinici.

L’aiuto a prova di like: dai profili patinati ai contenuti di sensibilizzazione

Il 6 ottobre del 2010, Instagram ha preso vita, agli inizi come app presente solo per i sistemi operativi mobile IOS di Apple. In soli 2 mesi si sono registrate più di 1 milione di persone. Per la sua grande capacità di creare connessioni e relazioni tra utenti di tutto il mondo, ha subito raggiunto un grande successo, destando molta curiosità.

Se su questo social spesso è un proliferare di profili patinati in cui vengono mostrare vite perfette, tuttavia sono sempre più diffusi account che lo utilizzano per veicolare messaggi molto differenti, sensibilizzando in merito a tematiche importanti.

Grazie a questi contenuti non vengono più promulgati solo modelli di inarrivabile perfezione, ma anche storie difficili che rendono più umana la comunicazione online. Il caso di Fedez ne è la dimostrazione, abbattendo il muro della vergogna, sentimento che spesso dilaga tra chi scopre di essere ammalato.

Ma il rapper non è il solo ad aver utilizzato i social network per raccontare pesanti problematiche di vita. In particolare spesso questi mezzi sono utilizzati per sensibilizzare in merito ai disturbi alimentari, sempre più diffusi nella società odierna.

Disturbi alimentari: Instagram come mezzo terapeutico

Tra i disturbi alimentari l’anoressia è imperante, portando la persona che ne soffre ad avere una percezione distorta del proprio corpo, monitorando eccessivamente il proprio peso, contando le calorie di qualsiasi cibo mangiato e riducendole all’osso. Fabiola De Clercq è stata la prima donna italiana a occuparsene: fondatrice dell’Associazione ABA e autrice del bestseller autobiografico Tutto il pane del mondo (Bompiani). Nel suo sito vengono approfondite le cure da seguire  per uscirne.

In merito alla diffusione di queste malattie, i dati riportati dalla DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) sono emblematici. In Italia l’anoressia colpisce soprattutto le ragazze. Le percentuali sono in crescita: dal 0,03 al 0,05%, un caso ogni 200-300 persone. Mentre in età adolescenziale, si arriva a toccare il 2%.

Un po’ di esempi: Silvia e le altre

Per guarire da queste insidiose problematiche, oltre agli aiuti forniti dai centri appositi, i contenuti social volti a sensibilizzare in merito a questi disturbi vengono in aiuto. Inoltre, quasi come parte del percorso terapeutico, sono diverse le persone colpite dai disturbi alimentari a raccontare il loro percorso di guarigione sui social. Tra queste Silvia Fasciano, in alias Silvia Fascians.

Laureata in Economia marketing e strategie commerciali, ha raccontato sul web il suo percorso di rinascita dopo aver superato il “tunnel” dell’anoressia.

Trovando l’amore nello sport, nel 2015 ha aperto un canale su YouTube, a oggi con più di 104.000 iscritti. Con oltre 181 mila seguaci su Instagram è una di forte ispirazione. Sul suo profilo mostra la sua vita scandita tra ricette fit, workout, viaggi, divertimento, allenamenti, aiutando ragazzi, trovatisi ad affrontare come lei disturbi alimentari.

Sempre in questo canale social, con storie differenti, ma con un filo conduttore, altre ragazze hanno raccontato la loro storia: da Livia Donofrio, Giorgia Bellini, Albina_nfc, Giulia.milkandcookies, queste influencer si sono aperte a cuore aperto in merito ai loro percorsi di guarigione dai disturbi del comportamento alimentare.

Grazie a questi profili Instagram, aumenta la solidarietà e la sensibilizzazione riguardo queste tematiche, facendo sentire meno sole le persone che ne soffrono.

Monia Carriero

Monia Carriero

Determinata, sensibile e dinamica, forze motrici che muovono in me la curiosità di sapere e di riportare! Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per Buonenotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. Stay tuned =)

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