Parla italiano la storia del cycleBUS, il pulmino a pedali dove bambini, anziani e disabili raggiungono la loro meta andando in bici tutti insieme. Questo veicolo innovativo e sostenibile “migliora la connessione” come acclama il tema della Settimana Europea della Mobilità, dal 16 al 22 settembre. Il pulmino mette a contatto le persone, tra loro e con l’ambiente ma va anche oltre, supportando la connessione territoriale promessa dalla ciclovia Adriatica, la pista ciclabile che attraversa l’Italia.

A raccontare come nasce l’idea del cycleBUS e del suo virtuoso impiego, Patrizio Merelli, padre dell’invenzione.

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La storia del cycleBUS, il pulmino a pedali inventato in Italia

cycleBUS, foto di Fabrizio Merelli

La storia del cycleBUS, il pulmino a pedali inventato in Italia

Patrizio Merelli è marchigiano, portatore sano di cultura e aggregazione. In passato si è distinto girando il nord Italia a bordo di due musei itineranti creati da lui, uno dal nome “Viaggio nella Preistoria” e l’altro “La scuola antica nel 1800”. Due musei realizzati dentro due pullman lunghi 18 metri portati in giro per scuole elementari e medie del Veneto e della Lombardia.

Andando lì vedevo questi bambini contenti di andare a scuola con il pedibus, camminano uno dietro l’altro attaccati a delle corde. Da lì l’idea di portarli a scuola pedalando, tutti insieme a stretto contatto divertendosi. L’aggregazione è fantastica.”

Il pulmino a pedali si muove nel virtuoso circuito dell’economia circolare a chilometro zero: tutti i protagonisti sono nelle Marche. La storia del cycleBUS inizia con uno schizzo, poi il prototipo inizia a prendere forma nelle mani sapienti di ingegneri e meccanici.

Nel 2017 viene brevettato, prima in Italia poi a livello internazionale. Nel 2019 assemblato, perfezionato durante lo stop pandemico e più volte testato. Infine, industrializzato e prodotto nella fabbrica Biciclette Trubbiani di Santa Maria in Selva.

A credere nell’idea è la Banca Etica, dove i soldi sono investiti solo in progetti ad hoc di utilità sociale e ambientale. Il 19 maggio 2022 il cycleBUS, è stato utilizzato per la prima volta dagli alunni della quinta della primaria “De Amicis” di Colmurano, nelle Marche.

“Realizzare sogni, seppellendo le paure” è il motto di Merelli, e ha funzionato.

La storia del cycleBUS, il pulmino a pedali inventato in Italia

Quinta della primaria “De Amicis” di Colmurano

Il velocipide del futuro: il pulmino a pedali inclusivo

Il cycleBUS è il velocipide del futuro perché ecologico, multifunzione, inclusivo. Ha dieci ruote tutte controsterzanti, messo in sicurezza nei meccanismi e nelle congiunzioni a vista del telaio. In più è modulare: lo si può fare da quattro, sei, otto, dieci posti.

Robusto, non ribaltabile e facile da pedalare sia da bimbi sia da adulti e anziani. Il ciclobus si ferma solo sulla neve. Ci salgono i bimbi con il caschetto che assieme agli adulti pedalano, se ne hanno voglia. Chi lo fa, segue la propria andatura: tanto la velocità del pulmino è la somma dei contributi. Certo magari in salita è bene partecipare tutti!

È brevettato per scaricare direttamente il peso a terra e solo il conducente può frenare, fermare il cycleBUS, usare la pedalata assistita con motore elettrico da 250 watt. Ed è proprio questo particolare a renderlo innovativo e unico al mondo: è a tutti gli effetti una bicicletta sia per il codice della strada italiano che europeo. Non lascia indietro neppure i diversamente abili, e per una maggiore inclusività le carrozzine sono posizionate solo al centro del cycleBUS, in modo da essere circondati da tutti gli altri passeggeri.

E’ la prima volta che un mezzo che accompagna i passeggeri diventa virtuoso: l’utilizzo da parte del cittadino è gratuito, evita emissioni di CO2 e crea posti di lavoro.

La storia del cycleBUS, il pulmino a pedali inventato in Italia

La storia del cycleBUS, il pulmino a pedali inventato in Italia

Pedalando verso il futuro: la ciclovia Adriatica

La ciclovia Adriatica è un itinerario cicloturistico lungo 1600 chilometri che costeggia il mar Adriatico. Strade interne e brevi tratti della statale adriatica uniscono due comuni agli estremi: Trieste e Santa Maria di Leuca. Dal Friuli alla Puglia, ben 7 regioni sono coinvolte nel collegamento della ciclovia Adriatica a siti urbani, turistici, archeologici, paesaggistici per regalare emozioni e momenti di svago. Il pulmino a pedali inventato in Italia, si incastona come un diamante in questa realtà.

Il cycleBUS è un mezzo green che può circolare sia su pista ciclabile sia su strada, e grazie alla sua multifunzionalità può essere affiancato capillarmente agli altri mezzi di trasporto pubblico. Tre pulmini a pedali sostituiscono uno a motore da 30 posti e con soste di un minuto e con velocità massima di 25 chilometri orari, il mezzo risulta più rapido negli spostamenti.

Un progetto sostenuto dalle amministrazioni comunali coinvolte, dalla Federazione Italiana Ambiente Bicicletta nella persona del Presidente Alessandro Tursi e di Bandiera Lilla, associazione per il turismo inclusivo.

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Anna Restivo

Editor e creator freelance nel motorismo sportivo e storico.  Ho collaborazioni in F1 dal 2014, passando anche dalla Motogp, e dal 2019 in manifestazioni di auto e moto d'epoca. Mi piace raccontare il motorismo e le sue connessioni con società, arte, ambiente, creando format e progetti. Attualmente collaboro con BuoneNotizie.it, grazie al quale ho avuto l'opportunità di conoscere il giornalismo costruttivo.

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