Lontano dalle comodità e dalla frenesia dell’Occidente, tra le giungle rigogliose e le comunità isolate, la missione a Panama è una storia di profonda umanità che ha coinvolto un gruppo di italiani, guidati da don Giovanni Messuti, sacerdote lucano. Comunemente al missionario è legata l’idea di un prete o di un religioso, mandato ad “evangelizzare” territori e popoli, ma non è sempre e solo così, e la realtà si discosta spesso dall’immaginario comune.

Questa storia parla di un prete, don Giovanni, ma anche di Francesco, Antonella e suo marito e altri laici che hanno scelto di partire in missione a Panama. Attraverso viaggi faticosi in villaggi remoti, spesso percorrendo a piedi lunghi tratti di giungla e guadando fiumi, ognuno ha intrapreso un cammino personale. Se da un lato il don e il suo gruppo hanno portato la loro presenza come un segno di speranza e vicinanza per gli abitanti del posto, dimenticati dalle istituzioni locali, dall’altro hanno ricevuto la testimonianza di vite semplici, grate e autentiche.

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I missionari italiani hanno scoperto una realtà fatta di sfide quotidiane, ma anche di fede e genuina umanità. La gioia di un incontro e la bellezza della condivisione, sono stati i tratti distintivi degli abitanti dei villaggi lontani dalla frenesia e dall’opulenza di zone più ricche.

La missione a Panama è stato molto più di un semplice progetto missionario: è stato un invito a guardare oltre i confini delle proprie certezze e a riscoprire il vero significato dell’incontro umano, nel quale rigenerare anche la propria fede. Un ponte tra mondi che continua a ispirare e a sfidare, spingendo ciascuno a chiedersi: cosa possiamo fare noi per essere presenti nelle vite degli altri?

Ripercorri le tappe di questo viaggio su in questo articolo per scoprire il valore dell’incontro con l’altro per costruire un mondo a misura di giustizia.

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Giacomo Capodivento

Giacomo Capodivento

Insegno religione dal 2012. Laureato in Comunicazione e Marketing e studente in Comunicazione e innovazione digitale. Per me occuparmi di comunicazione è una questione politica. Oggi collaboro con BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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