Silvia Roldàn Balsalobre, spagnola, è costretta sulla sedia a rotelle da ventiquattro anni a causa della sclerosi multipla. Nonostante ciò lei e suo figlio, Eric Domingo Roldàn, maratoneta, partecipano a gare di corsa in giro per il mondo per sensibilizzare sul tema della malattia. Un progetto di vita, che unisce madre e figlio e li spinge ad andare oltre i propri limiti.

La scoperta della malattia e la voglia di battere ogni record

«La diagnosi di sclerosi multipla – ha raccontato Silvia – non è facile da affrontare: è una battuta d’arresto, ti cambia la vita. Avevo due opzioni: gettare la spugna e restare sola o provare a godermi la vita insieme alle persone che ho intorno. Accompagnavo sempre mio figlio nelle sue corse. Poi, un giorno, è venuto da me e mi ha detto: “Mamma, che dici, andiamo a correre insieme?”. Gli ho risposto: “Sei impazzito!”. Poi ci ho pensato un po’ su e mi son detta: ma sì dai! Forza, accetto la sfida! E così è iniziato tutto».

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. In genere si manifesta in età giovanile, tra i 20 e i 40 anni, più nelle donne che negli uomini. Si stima che al mondo ne soffrano 2,8 milioni di persone, un milione e 200 mila in Europa, circa 130 mila in Italia. Grazie ai progressi della ricerca è possibile continuare a mantenere una buona qualità della vita. Per questo Eric è riuscito a partecipare, insieme alla madre, a più di trenta corse in giro per il mondo (dalla Spagna al Portogallo, dalla Francia ad Abu Dhabi), tra le quali ben sei maratone e a ricevere due Guinness World Record di velocità sulla distanza di 42.195 km spingendo una sedia a rotelle: due ore, 53 minuti e 28 secondi alla Maratona di Barcellona nel 2021 e due ore, 52 minuti e 39 secondi alla Maratona di Valencia nel 2022. La voglia di vivere e di gareggiare insieme, spinge mamma e figlio a combattere la sclerosi multipla, per battere nuovi record.

Silvia ed Eric alla Wizz Air Milano Marathon come ambasciatori dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla

Da molti anni ormai Milano è considerata “la maratona più veloce d’Italia” e tra le più veloci del panorama internazionale: si è aggiudicata il primato di gara più veloce del mondo nell’anno 2021. Ogni anno sono tantissimi i maratoneti che corrono per realizzare il proprio miglior tempo nel capoluogo lombardo e, tra i partecipanti dell’ultima edizione della Wizz Air Milano Marathon, vi erano anche Eric e Silvia: hanno gareggiato per la prima volta alla maratona, come ambasciatori ufficiali di Aism- Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

In questa occasione, Eric ha spinto dall’inizio alla fine la propria madre per lanciare un messaggio di coraggio e inclusione. «Alle persone che soffrono di questa malattia neurodegenerativa voglio dire di non dubitare neanche un secondo di loro stessi: se vogliono fare una maratona, possono farlo ha raccontato Silvia Ognuno ha il proprio modo e il proprio ritmo e deve farsi guidare da quello. Si può andare più veloci o più lenti, ma l’importante è godersi il momento. Lo scopo non è il pubblico o chi sta correndo con te: il fuoco siamo noi stessi. Non importa dove ci si trova, se stai correndo nella tua città o in un altra. La sensazione di sentire il vento sul viso, la pioggia o il sole ci fa sentire liberi e più sicuri di noi stessi».

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Giulia De Giacinto

Giulia De Giacinto. Fan delle belle notizie, mi piace raccontare storie di resilienza e di grande ispirazione, in particolare legate alla musica. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo.

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