In Italia proseguono a spron battuto le vaccinazioni. Draghi: «ripartenza del Turismo con un Green pass Covid nazionale».

Continuano spediti i vaccini anti Covid-19 in tutte le regioni italiane ed è sempre più vicino il traguardo dell’80% di immuni entro autunno. I vaccini sono monitorati dal Report vaccini anti Covid-19 gestito dal generale Figliuolo, il quale promette di iniziare a vaccinare tutte le fasce di età una volta conclusi gli over 65. «Non ho dubbi che il turismo in Italia tornerà forte come prima e più forte di prima» ha asserito il premier Draghi lo scorso 4 maggio al termine della riunione ministeriale G20 sul Turismo. «In attesa del Green pass Covid europeo – continua – entrerà in vigore a metà maggio un pass verde nazionale».

Il Green pass Covid europeo

La scorsa settimana l’Ue ha approvato i piani per il Green pass Covid europeo, un passaporto vaccinale che permetterà gli spostamenti e il rilancio del turismo nell’Unione europea. In previsione delle vacanze estive, il passaporto europeo sarà in vigore da metà giugno e avrà un codice QR contenente dati personali sicuri e protetti. Tuttavia il Governo Draghi, in occasione del G20, annuncia la possibilità di viaggiare in sicurezza con un passaporto nazionale previsto per metà maggio. Entrambi i Green pass Covid (nazionale ed europeo) riguarderanno tutti coloro che abbiano superato il ciclo di vaccinazione, o che si siano ripresi dal coronavirus o che abbiano il tampone negativo.

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La presidente Ursula von der Leyen è determinata nel riavviare l’industria del turismo in Europa e le “amicizie transfrontaliere”, dunque l’Oms sta attualmente collaborando con la Commissione europea per garantire che il passaporto vaccinale sia riconosciuto anche fuori Europa. Tuttavia i piani per il Green pass Covid europeo prevedono anche eventuali nuove restrizioni qualora i contagi dovessero riprendere, garantendo agli Stati Membri la possibilità di limitare immediatamente i viaggi.

Il G20 e il pass nazionale

La riunione ministeriale G20 riguardante il futuro del settore Turismo vede il premier Draghi sicuro nelle sue asserzioni, tutte rivolte a una pronta riapertura dell’industria turistica. Il settore dell’accoglienza e dell’ospitalità è infatti elemento prominente del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e l’apertura del G20 lo vede oggetto di riflessioni. Si pensa infatti a un turismo più inclusivo, sostenibile, che tuteli l’ambiente e valorizzi le comunità locali.

In attesa del Green pass Covid europeo, come si è visto, il Governo italiano introdurrà a metà maggio un pass nazionale che consentirà, oltre a spostarsi liberamente tra regioni, anche di accogliere turisti provenienti dall’estero. Niente quarantena per i viaggiatori che vengono dall’Ue, dagli Stati Uniti e da Israele, dove le vaccinazioni sono a buon punto. L’obbligo di quarantena infatti cadrà il 15 maggio. Il documento dovrà dimostrare che il viaggiatore sia vaccinato o guarito dall’infezione o abbia svolto con esito negativo un tampone antigenico o molecolare nelle ultime 48 ore prima del viaggio.

La scelta è volta proprio a rimettere in moto l’economia partendo dal turismo del Belpaese, e probabilmente con l’intenzione di sviare i villeggianti dall’allettante proposta turistica greca presso le isole Covid free.

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