La scorsa settimana è stata ricca di importanti novità sul tema del traffico aereo. La Francia è il primo Paese al mondo ad aver vietato i voli a corto raggio nelle tratte nazionali dove esiste un collegamento ferroviario alternativo che impieghi meno di due ore e mezza tra le due destinazioni.

La legge, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale francese il 23 maggio, ha la finalità di ridurre le emissioni e di contribuire all’ambizioso obiettivo della decarbonizzazione dei trasporti in Europa.

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Traffico aereo: cosa sono i voli a corto raggio e la politica dell’UE

Per il momento la legge promulgata in Francia riguarda solo i voli che percorrono brevi tratte. Infatti, un volo a corto raggio nazionale ha durata inferiore ad un’ora e mezza, con gli aeroporti di partenza e destinazione situati nello stesso Paese. La tratta percorsa non supera le 500 miglia (805 km).

Nel caso dei voli a corto raggio internazionali la durata è più lunga ma non supera le tre ore, le 2000 miglia (3219 km) e gli aeroporti di arrivo e destinazione si trovano in Paesi diversi. Anche se gli obiettivi della decarbonizzazione dei trasporti e della riduzione delle emissioni del traffico aereo sono comuni a tutti i Paesi europei, non è stata ancora adottata una politica univoca tra gli stati membri, pertanto non si è ancora parlato di abolire voli a corto raggio internazionali.

Prima di attuare una politica di questo tipo, bisognerà potenziare i collegamenti ferroviari transnazionali. Lo scorso anno è stata inaugurata la tratta ferroviaria Milano-Parigi che in poco più di sei ore collega le due capitali della moda europee, passando per Torino e Lione, riducendo fin dai primi mesi il traffico aereo giornaliero tra le due città. Sono attivi anche diversi collegamenti ferroviari tra nord Italia, Svizzera e Austria.

Le legge sui voli a corto raggio in Francia

I voli vietati in Francia sono quelli per i quali esiste già un collegamento ferroviario alternativo che impieghi meno di due ore e mezza tra due destinazioni. Devono inoltre esserci abbastanza treni al mattino presto o a tarda notte, altrimenti i voli nazionali non potrebbero essere tagliati, in osservanza del principio secondo cui è necessario assicurare a tutti i cittadini una quantità sufficiente di collegamenti e la possibilità di spostarsi senza limitazioni.

Attualmente il divieto riguarda tre percorsi: Parigi Orly-Bordeaux, Parigi Orly-Lione e Parigi Orly-Nantes, per un totale di 5.000 su quasi 200.000 voli nazionali, circa il 2.5%. Si stima che il taglio dei voli ridurrà le emissioni di 55.000 tonnellate all’anno, il 2.6% delle emissioni totali attribuibili ai voli nazionali in Francia.

Il divieto dovrebbe restare in vigore per almeno tre anni, dopodiché il governo francese ne esaminerà l’impatto prima di intraprendere qualsiasi nuova azione.

Traffico aereo ed emissioni: quanto si risparmia con la fine dei voli a corto raggio?

Dopo il trasporto su strada, quello che inquina maggiormente in Europa è il trasporto aereo, con oltre il 13% di emissioni di CO2. Se invece si considerano i grammi di CO2 emessi per passeggero per km, ovviamente l’aereo è il mezzo più inquinante, impattando con 285 grammi di CO2 per passeggero per km, contro i 14 grammi di CO2 di treno e 42 di auto (Agenzia Europea dell’Ambiente, 2014).

Anche se la legge francese sui voli a corto raggio non è scevra da storture, rappresenta un passo in avanti nel mondo del traffico aereo e un decisivo punto di svolta verso una modalità di trasporto meno inquinante. Viaggiare in treno oltre ad essere più sostenibile porta con sé ulteriori vantaggi, come poter partire dal centro e arrivare al centro delle destinazioni, contribuendo al contempo alla riduzione del traffico cittadino e delle emissioni per raggiungere i principali aeroporti, spesso distanti dal centro abitato e non sempre serviti da linee ferroviarie.

Quali altri Stati vogliono vietare i voli a corto raggio

Poiché la Commissione europea aveva già approvato la proposta di legge francese nel 2021, molti altri Stati membri seguiranno l’esempio della Francia. In Germania si discutono varie proposte, il divieto dei voli a corto raggio è sempre al centro dei programmi elettorali dei Verdi. In Italia, la compagnia aerea Ita Airways nel 2022 aveva sperimentato il volo tra Roma e Firenze per poi sospenderlo per scarsità di passeggeri. Spesso nei voli brevi la convenienza sia economica che temporale è bassa e molte altre tratte saranno destinate a sparire per queste ragioni.

L’alta velocità e i collegamenti efficienti tra le principali città italiane già da tempo hanno fatto segnare un incontrovertibile crollo del traffico aereo. Inoltre, nell’ultimo periodo, i prezzi dei voli sono aumentati di oltre il 20% rispetto al 2022 a causa dei rincari carburante. Ciò contribuirà a reindirizzare le scelte dei viaggiatori, laddove presente un’alternativa, verso i viaggi in treno. Più economici e più sostenibili.

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Mariarita Persichetti

Laureata in Management con una tesi in marketing territoriale. Viaggio, scrivo, fotografo e degusto formaggi. Su Buonenotizie.it parlo di progetti sostenibili e innovativi nel turismo, cultura gastronomica e mondo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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