Elon Musk è al centro dell’attenzione mediatica globale, dopo i risultati delle recenti elezioni americane e non solo: in Italia spopolano i suoi tweet, dopo alcuni commenti riguardanti il governo italiano. Ma chi è Elon Musk? Ecco un identikit dell’uomo più ricco del mondo e, probabilmente nel futuro prossimo, anche il più influente.
Elon Musk: l’uomo dalle mille vite imprenditoriali
Oggi imprenditore multimiliardario, Elon Reeve Musk è nato nel 1971 in Sudafrica, da madre canadese e padre sudafricano. Musk conta infatti ben tre cittadinanze: oltre a quelle spettanti per nascita derivanti dai genitori, dal 2002 è naturalizzato statunitense.
Ed è proprio negli Stati Uniti, dove inizialmente si recò per terminare il college all’Università della Pennsylvania, che ha avuto inizio la sua avventura imprenditoriale. Infatti Elon Musk nutriva già da ventenne forti aspirazioni imprenditoriali verso la tecnologia di ultima generazione: in particolare su internet, le energie rinnovabili e nuove potenzialità dell’esplorazione dello spazio.
Le sue inclinazioni verso questi settori futuristici lo hanno portato a creare ed acquisire una rete di aziende nel corso degli ultimi 20 anni. Tra le prime Paypal, venduta ad Ebay nel 2002 per 1,5 miliardi di dollari, alla più recente xAI: società fondata a novembre 2023 dedicata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa.
Musk, oggi 53enne, annovera nel suo impero quasi una decina di iniziative imprenditoriali attivate dal 2000 ad oggi. I suoi cavalli di battaglia sono Tesla (la celebre casa automobilistica specializzata in auto elettriche), X (la piattaforma social nata dalle ceneri di Twitter), SpaceX (azienda aerospaziale statunitense) e Starlink, una rete internet satellitare globale la seconda.
Ed è proprio su X che Elon Musk, nell’ultimo anno, ha dichiarato più volte il suo appoggio sincero nella rinnovata candidatura dell’ormai presidente eletto degli Stati Uniti.
Universo Musk: le aziende nate dalla mente del tycoon
Elon Musk e Donald Trump: la svolta politica conservatrice
Trump e Musk sono accumunati da una profonda svolta nel pensiero politico. Tutti e due, in passato, hanno finanziato le campagne presidenziali democratiche, fino ad una inversione di marcia piuttosto recente indirizzata verso il pensiero politico dell’ala repubblicana. In particolare, entrambi sono diventati portavoce influenti delle posizioni più estreme della destra americana, avendo condizionato con la loro influenza la decisione degli elettori.
Dopo aver ammesso in una video-intervista di 8 ore con Lex Fridman, dove ha esposto il Musk-pensiero a 360°, di aver votato in passato per Barack Obama, Hillary Clinton e Joe Biden, ha giustificato la sua svolta a destra a causa di una “radicalizzazione della sinistra”, specificatamente riferendosi ad alcune tematiche, racchiuse in quella che viene definita l’ideologia woke.
Un complesso di posizioni politiche tipicamente di stampo progressista sfociata in alcuni fenomeni estremi come la cancel culture, diffusasi a seguito delle proteste promosse dal movimento Black Lives Matter del 2020. Complessivamente, la posizione economico-politica attuale di Musk è stata definita dagli economisti come una visione “libertaria declinata sul pragmatismo economico”, incentrata sul ruolo della tecnologia: avremo presto modo di vedere il tycoon concretamente all’opera durante la prossima presidenza Trump.
Proprio negli ultimi giorni, il presidente eletto lo ha nominato a capo del DOGE (Dipartimento per l’efficienza del governo), insieme all’imprenditore del biotech Vivek Ramaswamy. Trump, quindi, ha dato ai due imprenditori la missione di tagliare burocrazia e spese del governo: non inserendoli direttamente nella sua amministrazione, ma creando un organismo esterno con ruolo di consulenza, che avrà innegabilmente una grandissima influenza e potere decisionale.
Non ci resta quindi che attendere: potrebbe essere solo l’inizio di una nuova avventura per Musk, questa volta in politica.