Il nostro Paese avrebbe bisogno di un patto fra nonni e nipoti per far fronte alla crisi economica, ambientale e non solo. Ne abbiamo parlato con Mattia Mascher, autore di un libro sul tema.

Com’è noto, le sfide che attendono l’umanità intera sono tante: il problema ambientale, lo sviluppo sostenibile, il Covid, il rapporto con le nuove tecnologie e la parità di genere. Per realizzare un impegno collettivo su questi fronti, sarebbe doveroso promuovere un patto generazionale fra nonni e nipoti. Per Mattia Mascher, esperto di comunicazione ambientale, cooperativa e sociale, il superamento del ”conflitto fra generazioni” sarebbe necessario.

Mattia Mascher è autore di “Guida galattica per nonne e nonni del terzo millennio – come affrontare le sfide del futuro insieme ai nipoti”. Il suo libro propone una chiave di lettura del futuro nei termini etici di solidarietà, cooperazione, fiducia, ecologia e ”senso di meraviglia e stupore”.

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Il patto fra nonni e nipoti è possibile. Il tema dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile

Per Mascher, i nonni sono un importante punto di riferimento, indipendentemente per chi è genitore, figlio o nipote. Ne è la prova la paura del futuro dei più giovani, per via delle pandemie e delle crisi ambientali ed economiche. Differentemente dai più anziani, che vedevano il futuro come una ”promessa” e non una ”minaccia”, i nipoti avrebbero bisogno del sostegno dei propri nonni, ”senza se e senza ma”. L’auspicio di Mascher consiste in un’alleanza generazionale, che è possibile per mezzo del confronto e del dialogo. Questo patto fra nonni e nipoti ci porterebbe a qualcosa di costruttivo.

Per l’autore, ”la prima e più urgente sfida da affrontare insieme sarà quella della difesa dell’ambiente”. Dobbiamo tutti fare due cose: ridurre gli sprechi e avere stili di vita più sostenibili. Secondo i dati dell’ONU ”abbiamo meno di 10 anni per scongiurare una catastrofe climatica”. I nonni dovrebbero manifestare con i nipoti in ogni Fridays for Future, al fine di avere un’occasione di incontro con chi pratica l’ecologia. Ciò sarebbe doveroso per il compimento di un patto, perché in passato i nostri nonni erano maestri in fatto di ecosostenibilità. Nel nostro presente, invece, sono i nipoti, sotto questo aspetto, ad essere i più virtuosi, come ha dimostrato Greta Thunberg.

I nonni possono farci riscoprire la noia

Ciò che Mascher evidenzia, inoltre, è come i nonni siano ancora dei maestri nel nostro presente. Grazie alla loro presenza, potremmo riscoprire il valore della noia. ”I bambini, oggi più che mai, hanno bisogno di riscoprire quella dimensione di potente forza creativa dei tempi morti”, afferma Mascher. In quei ”tempi morti”, i nonni potrebbero insegnare i nomi degli uccellini e delle piante e la meraviglia per le piccole cose. Passeggiare con i propri nipoti, senza meta, osservando la vita in un orto, darebbe un enorme contributo per il bene del nostro senso civico.

In quei ”tempi morti”, potremmo trovare preziose occasioni di ”scambi di storie” e ”metterci nei panni dell’altro”. Ciò fa sì che vi sia un patto fra nonni e nipoti, in cui il confronto di idee fra generazioni diverse porterebbe a soluzioni.

Bisognerebbe cambiare le narrazioni mediatiche

Per questa ragione, sarebbe necessario cambiare le narrazioni proposte dal mondo mediatico. Narrare sulla guerra fra giovani e “vecchi”, su “i nipoti che non si danno da fare” o sul “è tutta colpa dei nonni che ci lasciano un mondo disastrato”, è controproducente. Fra le generazioni dovrebbe instaurarsi un forte legame che possa recuperare il senso di comunità. In altri termini, ciò che dovrebbe insegnarci il Covid consiste nel fatto che da soli non si costruisce nulla.

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