Il turismo lento, noto anche come slow tourism o slow travel, è una filosofia di viaggio che promuove un approccio più calmo, riflessivo e consapevole nell’esplorazione delle destinazioni turistiche. Scegliere delle vacanze diverse è un modo per vivere in maniera più sostenibile e per dare nuova vita a realtà turistiche poco battute.

Il trend verso un modello più sostenibile di vacanze è in forte crescita, lo rivelano i dati del sondaggio condotto da Expedia, noto sito di viaggi. Secondo questa analisi il 90% degli intervistati ha affermato di cercare opzioni sostenibili per le proprie vacanze. In Italia, il Ministero del Turismo ha rilevato che nel 2022 il 25% degli italiani avrebbe scelto un’opzione di turismo lento e le percentuali sono destinate a crescere.

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Cos’è il turismo lento?

Il turismo è un’attività fondamentale per molte persone che desiderano esplorare nuove culture, paesaggi e mete esotiche. Negli ultimi anni, una nuova tendenza ha preso piede: il “turismo lento”. Questa nuova formula nasce in controtendenza, come nuova concezione di viaggio, rispetto al turismo di massa. Questa filosofia di viaggio si concentra sull’esperienza autentica e sulla scoperta profonda dei luoghi visitati, piuttosto che sull’accumulo frenetico di mete turistiche. A differenza del turismo tradizionale, caratterizzato da viaggi veloci e itinerari frenetici per visitare il maggior numero possibile di luoghi in poco tempo, il turismo lento si concentra sull’esperienza autentica, sul contatto con la cultura locale, sull’immersione nel paesaggio e sulla scoperta profonda di una determinata meta.

L’essenza del turismo lento risiede nel prendersi il tempo per apprezzare appieno il viaggio, godendo di ogni momento e sperimentando il luogo visitato in modo più intimo e approfondito. Non si tratta solo di vedere i punti più famosi o le attrazioni turistiche più affollate, ma di vivere il viaggio con tutti i sensi, assaporando i sapori locali, ascoltando le storie delle persone del posto, immergendosi nella cultura e abbracciando lo stile di vita del luogo.

I benefici del turismo lento

Attraverso una maggiore connessione con il luogo, una riduzione dello stress e un approccio sostenibile, il turismo lento offre esperienze di viaggio gratificanti che arricchiscono l’anima e lasciano ricordi indelebili. Alcuni benefici nello scegliere vacanze lente:

  1. Connessione con il luogo: una delle principali ragioni per cui il turismo lento è così gratificante è la possibilità di stabilire un legame autentico con il luogo visitato. Trascorrere più tempo in una destinazione consente di immergersi nella sua cultura, incontrare le persone del posto e comprendere meglio la storia e le tradizioni del luogo. Questa profonda connessione non solo arricchisce il nostro bagaglio culturale, ma ci consente di apprezzare appieno la bellezza e l’unicità di ogni destinazione.
  2. Riduzione dello stress: le vacanze spesso possono essere intense e frenetiche, con itinerari fitto di visite turistiche e attrazioni da vedere. Il turismo lento, invece, ci permette di rallentare il ritmo, riducendo lo stress e l’ansia associati a un calendario troppo carico. Potersi rilassare e prendere il tempo per godersi ogni momento del viaggio favorisce una maggiore serenità interiore e ci consente di riscoprire il piacere di viaggiare senza fretta.
  3. Sostenibilità ambientale: il turismo lento promuove uno stile di viaggio più sostenibile. Riducendo la frequenza degli spostamenti e prendendo parte alle attività locali, si limita l’impatto ambientale generato dal turismo di massa. Inoltre, scegliere strutture ricettive eco-friendly o partecipare a tour responsabili aiuta a preservare l’ambiente naturale e culturale delle destinazioni visitate, consentendo anche alle generazioni future di apprezzarle.

Come scegliere un approccio lento per le nostre vacanze

Per adottare il turismo lento, è essenziale pianificare con attenzione il viaggio. Riduci il numero di destinazioni da visitare e dedica più tempo a ciascuna di esse. Cerca di evitare itinerari troppo carichi, concentrandoti su esperienze autentiche e meno affollate. Per una vacanza lenta opta per attività che ti mettano in contatto con la cultura locale e la natura circostante. Partecipa a tour guidati da guide del posto o esplora i luoghi a piedi o in bicicletta. Questo ti permetterà di vivere l’esperienza in modo più intimo e coinvolgente.

Uno degli aspetti più affascinanti del turismo lento è la possibilità di gustare i sapori autentici della cucina locale. Goditi i pasti nei ristoranti tradizionali e prova i piatti tipici della regione. Questo ti consentirà di entrare in contatto con la cultura culinaria del luogo e apprezzare le prelibatezze locali. Lasciati il tempo per rilassarti e osservare il mondo intorno a te. Sedersi in una piazza, passeggiare in un parco o sedersi sulla spiaggia ti permetterà di catturare la vera essenza del luogo e cogliere dettagli che altrimenti potresti perdere.

La tendenza dei consumatori a prediligere un turismo lento è destinato a crescere, nei prossimi anni potremmo, forse, assistere ad un radicale cambiamento del modo di intendere le nostre vacanze.

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Vittorio Palmieri

Napoletano. Emigrato nell'entroterra irpino-sannita, in controtendenza con l'emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazioni Irpine “Ecopotea Aps” e “Al Centro dei Ragazzi Odv”. Nell’ultimo anno fonda Introterra Aps, nata con lo scopo di rivalutare e riscoprire l'entroterra campano, e con la quale rileva un progetto giornalistico editoriale decennale "bMagazine.it" e fonda l'etichetta "Introterra Edizioni"Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per Buonenotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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