I governi europei stanno ricorrendo sempre più spesso all’emissione di Green Bond per finanziare le proprie iniziative ambientaliste. Questo segnala un aumento del numero e della portata degli interventi pubblici volti alla transizione ecologica.

Di pari passo, sta crescendo l’attenzione al fenomeno del “greenwashing”.

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Il cambiamento climatico tra costi e opportunità

I Green Bond si sono rivelati uno strumento efficace per trovare le risorse necessarie alle iniziative di transizione ecologica.

In occasione del World Economic Forum di Davos, Deloitte ha presentato il Global Turning Point Report 2022. In questo studio, la società di consulenza ha stimato che un cambiamento climatico incontrollato costerebbe 178 trilioni di dollari a livello globale nei prossimi cinquant’anni. A questa cifra, occorre aggiungere il prezzo ancora più alto in termini di carenza di cibo e acqua, di posti di lavoro, di qualità della vita, di salubrità e vivibilità.

Accelerando il processo di transizione, l’economia globale potrebbe arrivare a guadagnare 43 trilioni di dollari nello stesso periodo. La transizione ecologica non è solo un tema di sopravvivenza e giustizia, è perfino conveniente a livello economico.

Su questa constatazione si basa l’idea dei Green Bond. Si tratta di obbligazioni emesse da Stati o da società allo scopo di finanziare iniziative ambientaliste. L’investitore presta i soldi agli emittenti, alla scadenza gli saranno restituiti con gli interessi.

Green Bond: uno strumento sempre più utilizzato

I Green Bond hanno dimostrato di sapere conquistare l’interesse degli investitori, di essere uno strumento efficiente e di essere sostenibili. In effetti, hanno aperto la strada ad altre emissioni dedicate esclusivamente al raggiungimento di obiettivi sociali.

Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, ha rilevato come nel quinquennio 2019-2022 gli Stati Membri hanno aumentato sensibilmente l’emissione di questi titoli. Alla fine del 2022, il valore nominale complessivo delle obbligazioni verdi emesse nella UE ammontava a 266 miliardi di euro, pari all’1,7% del PIL dell’Unione.

Francia e Belgio sono i Paesi che più hanno apprezzato l’uso dei Green Bond, ma l’uso di questo strumento si è diffuso in tutto il continente, coinvolgendo le economie più diverse.

Green Bond: le emissioni crescono in tutta Europa (dati Eurostat)

Green Bond: le emissioni crescono in tutta Europa (dati Eurostat)

Difendere i Green Bond dal “greenwashing”

Il successo dei Green Bond porta con sé il rischio del cosiddetto “greenwashing“.

Si tratta di un comportamento disonesto, con cui l’emittente induce i potenziali investitori a credere che l’impegno nella tutela dell’ambiente sia molto più consistente di quanto non lo sia in realtà.

La Commissione Europea, in materia, si è finora concentrata su marchi ed etichette. Una analisi di Reclaim Finance ha messo in guardia dal rischio di greenwashing anche in merito all’emissione di obbligazioni.

La soluzione passa dall’introduzione di regole più stringenti e da criteri più rigorosi per potere certificare una obbligazione come Green Bond.

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Giovanni Pigozzo

Nei modi più vari mi sono sempre occupato di quel che succede nel mondo del Lavoro. Analizzo come è fatta e come evolve l'attività umana che più di tutte occupa le nostre giornate. Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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