“Più assumi meno paghi” è  il bonus contenuto nella prossima legge di bilancio, che dovrà essere approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre per entrare in vigore dal 1° gennaio 2024. Si tratta di una delle principali novità della manovra: lo scopo è di incrementare l’occupazione e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro.

Infatti le aziende che aumenteranno il numero di dipendenti rispetto al fatturato, pagheranno meno tasse allo Stato. La riduzione dei contributi varierà in base al tipo di contratto e delle categorie di lavoratori assunti all’interno dell’azienda.

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Più assumi, meno paghi: il nuovo bonus per le aziende

Più assumi e meno paghi” è il bonus che riguarda le assunzioni ed è all’interno della nuova legge di Bilancio 2024 anche se l’iniziativa era già inclusa nel programma dell’attuale Esecutivo. La misura del costo di 1,3 miliardi di euro è stata inserita in uno dei due Decreti legislativi di attuazione della delega fiscale approvati dal Governo, con la prima fase della riforma dell’Irpef.

Dunque l’obiettivo del governo è agevolare dal punto di vista fiscale e previdenziale i datori di lavoro che devono già sostenere importanti costi delle nuove assunzioni. A partire dal primo gennaio 2024, i titolari di reddito di impresa potranno beneficiare di una deduzione maggiorata del 20% del costo del personale nel caso di nuove assunzioni che incrementino i dipendenti quantificati su base annua. Secondo il governo, maggiore è l’incidenza di mano d’opera, ovvero più elevata è la percentuale di dipendenti rispetto al fatturato meno tasse e contributi si devono versare allo Stato.

Accanto all’aliquota ordinaria, che attualmente è pari al 24%, troverà posto una riduzione della stessa aliquota per le imprese che, entro i due periodi d’imposta successivi a quello nel quale è stato prodotto il reddito, impieghino risorse in investimenti e in nuove assunzioni, a condizione che gli utili non siano distribuiti o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’attività d’impresa.

Quali sono gli incentivi per chi assume

Il bonus si basa su una maxi deduzione del costo del lavoro, cioè di uno sconto sui contributi da versare ed è previsto a favore delle aziende che assumono lavoratori con contratti a tempo indeterminato. Le imprese che usufruiranno dell’incentivo, potranno beneficiare di un taglio dei contributi, la cui percentuale varierà in base al contratto di lavoro, ma anche in base alle categorie di lavoratori assunti all’interno dell’azienda.

L’agevolazione sostituisce ed elimina quelle attualmente riservate ai soli giovani e alle sole donne, mentre è compatibile e associabile alla Decontribuzione Sud per le assunzioni nel Meridione, che infatti resterà in vigore anche il prossimo anno.

Nello specifico, il bonus “più assumi meno paghi”, prevede uno sconto sui contributi uguale al 120% per le assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato. Questa maxi agevolazione, può arrivare anche al 130% nel caso in cui l’azienda assuma: soggetti con invalidità, donne con figli, giovani al di sotto dei 30 anni di età ed ex beneficiari di reddito di cittadinanza o delle nuove misure rappresentate dall’Assegno di inclusione e dal Supporto formazione lavoro.

Più assumi, meno paghi: tutto sul bonus che agevola le aziende

Banconote di euro

A chi spetta il nuovo bonus e come fare domanda

Nell’ambito dei requisiti per la presentazione della domanda non vi sono ancora informazioni complete, perché la normativa di dettaglio deve essere ancora definita. Nonostante ciò, è noto che la super deduzione sarà accessibile ai titolari di reddito d’impresa, imprese individuali comprese quelle familiari e coniugali, società di persone, ma anche a lavoratori autonomi e professionisti.

Inoltre i soggetti ammessi alla maxi decontribuzione dovranno aver svolto l’attività nel periodo d’imposta 2023 per almeno 365 giorni e le assunzioni, per beneficiare del bonus assunzioni, dovranno dimostrare un oggettivo incremento della base occupazionale rispetto all’anno precedente.

I bonus in oggetto sono indirizzati a categorie specifiche di lavoratori che possono fornire le proprie competenze alle aziende. Ad esempio, i giovani assunti potranno portare all’interno delle aziende idee innovative, mentre l’inserimento di persone svantaggiate favorirà la diversità e l’inclusione nei luoghi di lavoro. L’obiettivo del bonus assunzioni è portare un aumento dell’occupazione.

Per conoscere i dettagli della normativa bisognerà, molto probabilmente, attendere un nuovo decreto attuativo ad hoc mentre rispetto alle tempistiche per ottenere il bonus, gli interessati dovranno aspettare l’approvazione della legge di Bilancio 2024, che dovrà avvenire entro la fine dell’anno.

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Elisabetta Majocchi

Elisabetta Majocchi, laureata in Informazione ed Editoria ho collaborato con testate scrivendo di cultura, costume e società. Appassionata di attualità, politica e sostenibilità, oggi scrivo per BuoneNotizie.it grazie al Laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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