Tutto cambia. E meno male! Ci sono cambiamenti che si rivelano la nostra salvezza.

Impariamo ad accogliere i cambiamenti e scrolliamoci di dosso le abitudini inutili che ci fanno rimanere dove siamo, dandoci poi grande insoddisfazione.

“Panta rei” è il celebre aforisma attribuito a Eraclito, secondo cui nella vita tutto scorre come un fiume. L’acqua scorre incessante. L’acqua è infatti da sempre simbolo di mutamento, di vita, di rinascita, di fertilità e purificazione: ma deve scorrere!

L’esatto contrario è la palude, più attinente alla stagnazione: ci ricorda quando siamo bloccati nella rassegnazione, quando crediamo che il mondo ci impedisca di essere felici. Ecco che la mente gira in tondo sempre sulle stesse frasi: “Niente funziona… non ce la farò mai… ormai è tardi… dove vado più?”. Sento troppe frasi di rassegnazione collettiva, mentre auspico frasi e propositi positivi da parte di chiunque, senza blocchi di nessun genere.

Tornando alla metafora dell’acqua, aggiungo che l’acqua della palude rappresenta tutto ciò che, dentro di noi, è immobile e privo di vitalità. Rileva anche un altro aspetto: solo nell’acqua ferma ci si può specchiare. E attraverso l’immagine riflessa diventa possibile affacciarsi sul proprio mondo interiore. Ti senti bloccato? Ti ritieni sfortunato o debole? Credi che gli eventi ti siano contro di te? In realtà il blocco è tutto interiore. L’esterno è solo un riflesso del tuo atteggiamento sbagliato. La mentalità che adotti, le parole che ti dici “agiscono” mettendoti dei freni. Così, guardando finalmente te stesso, arrivi alla consapevolezza che sei tu stesso a creare gli alibi di cui la tua immobilità si nutre. E proprio la consapevolezza di ciò, ti farà ripartire. Se elimini gli alibi e accogli le paure che ti frenano puoi diventare completo e realizzare la tua vera natura. Se non riesci a farlo autonomamente, non importa, fatti aiutare. Ma esterna le tue paure, fai di tutto per andare oltre i tuoi blocchi, scavalcali. Altrimenti saranno loro a scavalcarti. Tira fuori il coraggio e cresci!

Quella che chiami abitudine è molto spesso solo immobilismo. Quindi è sterile. Muoviti, agisci e lascia andare le idee rigide su te stesso. Agisci con l’entusiasmo di un bambino, senza i pregiudizi inutili di quei monotoni e consuetudinari adulti che vivono cercando stabilità, dimenticando del tutto la felicità.

Tu sei l’artefice della tua felicità: non cercare scusanti né colpevoli, togli i freni e parti!

 

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