La tecnica dello specchio e il sano narcisismo che ci rende più belli

di 17 Gennaio 2021Febbraio 5th, 2021Crescita personale

Accrescere l’autostima per stare bene con se stessi. Per imparare ad amarsi di più, si può cominciare con un metodo economico e “fai da te”: la tecnica dello specchio.

La bellezza sta nel rapporto che una persona ha con se stessa e questo rapporto può incidere profondamente sull’autostima di un individuo. L’autostima, come la parola stessa suggerisce, è l’insieme delle percezioni, valutazioni, considerazioni e convinzioni che nutriamo su noi stessi e esse possono influire sulla qualità della nostra vita. Avere un’autostima bassa può avere grandi effetti negativi sul quotidiano e sul modo di relazionarci agli altri.
Per comprendere il perché accrescere l’autostima bisogna avere qualche piccola nozione di filosofia orientale: il mondo esteriore è il riflesso del mondo interiore. In poche parole, se non ti piaci, proietterai nel tuo mondo esteriore relazioni e persone a cui non piaci o un genere di bellezza totalmente differente dalla tua. Per questo è giusto iniziare a prendersi cura di sé e, ove necessario, con l’aiuto di uno specialista. C’è però una tecnica dalla quale si può partire subito: è economica e si può fare autonomamente da soli. Si tratta della tecnica dello specchio.

Louise Hay e la tecnica dello specchio

Questa tecnica è diventata celebre grazie a Louise Hay, pilastro del positivismo e dell’auto-aiuto.  Inizia infatti così il suo libro “Affermazioni quotidiane con la tecnica dello specchio

Il lavoro allo specchio ti aiuta a costruire il rapporto più importante della tua vita: quello con te stesso.

Chi era Louise Hay? Nata nel 1926, nel 2008 rilascia un intervista al New York Times dove racconta di un passato segnato da un patrigno violento, una violenza sessuale subita alla tenera età di 5 anni da parte di un vicino e di quando, a 15 anni, abbandona la scuola e rimane incinta. Racconta di quanto sia stato difficile dare in adozione la propria figlia perché non poteva prendersene cura e prosegue raccontando di quando si trasferisce a Chicago dove frequenta uomini che la maltrattano. Poi va a New York, dove conosce e sposa un ricco uomo d’affari. Dopo 14 anni di matrimonio quest’ultimo la lascia per un’altra donna. Ciò devasta interiormente Louise Hay ma è l’episodio che la trasforma in una scrittrice di successo che per anni si è impegnata ad aiutare il prossimo. Autrice di vari best seller, il più celebre è “Puoi guarire la tua vita”, ad oggi considerato come uno tra i più autorevoli testi sul pensiero positivo. Louise Hay credeva nella tecnica dello specchio che applicava anche su stessa. Dalla sua esperienza nasce “Affermazioni quotidiane con la tecnica dello specchio” dove giorno per giorno, e per 21 giorni, guida negli atteggiamenti da tenere davanti allo specchio per accrescere l’autostima e migliorare il rapporto con se stessi.

Il corpo come problema diffuso

Spesso la mancata accettazione parte proprio dal nostro aspetto esteriore: c’è chi crede di essere sproporzionato, chi odia i propri fianchi, chi non riesce a guardare i propri piedi, chi ha la fissa del naso storto, chi si lamenta di essere troppo basso e chi si trova a disagio perché troppo alto. La tecnica dello specchio insegna a riconciliarsi con se stessi.

La non accettazione di se stessi può sfociare, nei casi più gravi, in disordini del comportamento alimentare, tipo anoressia o bulimia ma anche nella sindrome del dismorfismo, cioè la non accettazione di una parte di sé così forte da causare grandi preoccupazioni e sofferenze. Questa sindrome è un serio problema che tocca il 2,5% della popolazione mondiale, e dal 7 al 15% di coloro che si sottopongono a cure dermatologiche, cosmetologiche o interventi chirurgo estetici.

I risultati della tecnica dello specchio nei disturbi dell’alimentazione

La tecnica dello specchio, per questi disturbi, sembra davvero funzionare. Una ricerca condotta dall’Università di Maastricht nel 2016 ne ha infatti mostrato l’efficacia. Così come un altro studio, pubblicato dall’Università di Granada sul “Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry”, ha dimostrato scientificamente che la terapia dello specchio incide nei livelli di cortisolo sui pazienti. Il cortisolo altri non è che l’ormone dello stress.

La tecnica dello specchio in ambito terapeutico necessita di uno specialista e cambia a seconda dei casi. Si tratta di un percorso dove si guida il paziente ad entrare in confidenza, ad imparare ad ascoltare il proprio corpo e a viverselo con più intensità emotiva, attraverso diverse sedute e modalità.

Accrescere l’autostima in casa

Il metodo però è fatto anche per essere utilizzato individualmente. Serve seguire pochi, semplici passi. Basta dotarsi di uno specchio e di costanza.

  • Mettiti di fronte ad uno specchio per almeno 5 minuti al giorno
  • Rilassati, inspira ed espira guardandoti negli occhi
  • Esprimi ad alta voce questa volontà: “Voglio che tu mi piaccia. Voglio davvero imparare ad amarti”
  • Ora trova affermazioni positive che ti facciano stare bene. Nel caso di chi disprezza le proprie gambe potrebbe essere: “Amo le mie gambe” e ancora “Amo e accetto me stesso cosi come sono”. Più troviamo affermazioni amorevoli da rivolgerci meglio viene l’esercizio.

Pochi minuti al giorno, ma tutti i giorni, per imparare a vedersi con occhi diversi, per accettare tutto o parte di se stessi, per eliminare il disagio e la disapprovazione che spesso nutriamo nei confronti della nostra “prima casa”: il proprio corpo.

 

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