Attualmente, la società considera l’immagine di una persona come un segno distintivo del proprio carattere. Le persone tendono a scegliere scrupolosamente cosa indossare per migliorare il proprio status sociale e psicologico. Infatti, è scientificamente provato che optare per outfit che meglio si adattano alle proprie esigenze favorisce un’immagine positiva di sé e permette di entrare in sintonia con gli altri e con il mondo circostante. In psicologia, tale fenomeno si chiama Enclothed Cognition o “cognizione indossata”.
Si tratta di un caso specifico di Embodied Cognition, una teoria della psicologia cognitiva secondo cui i processi mentali degli individui sono influenzati dalle loro esperienze fisiche. Secondo l’Enclothed Cognition, la scelta dell’outfit può suggestionare la mente e sollecitare comportamenti coerenti con il significato simbolico popolare degli abiti.
Per esempio, indossare un abito formale aiuta a migliorare se stessi e la propria performance, in quanto aumenta il senso di autorevolezza e competenza. Gli abiti casual, invece, possono predisporre maggiormente alla socialità.

La scelta dell’outfit aiuta a migliorare se stessi e la propria qualità di vita (Credits: EVG Kowalievska, Pexels)
Migliorare se stessi nella quotidianità: i benefici dell’Enclothed Cognition
Ciò che si sceglie di indossare può influenzare positivamente la propria quotidianità. A un colloquio di lavoro, dove i selezionatori tendono a dare importanza al modo in cui sono vestiti i candidati, risulta indispensabile presentarsi con un outfit curato in ogni dettaglio, che tiri fuori il meglio di sé. Ciò aiuta ad acquisire maggiore sicurezza in se stessi, così da rispondere correttamente e senza indugio a qualsiasi domanda.
Indossare abiti sportivi può migliorare se stessi e la propria performance, in quanto incentiva la motivazione, la convinzione e la costanza nella pratica sportiva. Portare un’uniforme può rendere le persone più consapevoli dei loro doveri e incoraggiarle a prestare maggiore attenzione al proprio lavoro.

Indossare divise e abiti formali aiuta a migliorare se stessi e le proprie performance (Credits: Tima Miroshnichenko, Pexels)
Come l’outfit influisce sulle abilità cognitive: lo studio di Adam e Galinsky
L’espressione Enclothed Cognition nasce nel 2012, in seguito a uno studio condotto da due ricercatori della Northwestwestern University: Hajo Adam e Adam Galinsky.
Tale studio coinvolge 58 studenti universitari divisi in due gruppi: al primo gruppo si richiede di indossare un camice bianco da laboratorio, al secondo no. Successivamente, tutti gli studenti sono sottoposti a uno Stroop Test, che valuta l’attenzione selettiva, cioè la capacità di focalizzarsi su uno stimolo preciso, senza influenze esterne. L’analisi dei risultati finali evidenzia che gli studenti col camice bianco hanno commesso il 50% di errori in meno rispetto all’altro gruppo.
L’esperimento dimostra che indossare un camice bianco, prototipo di scienziati e medici, può migliorare la propria performance, incrementando i livelli di attenzione, cura e responsabilità.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Experimental Social Psychology. Nell’articolo Galinsky afferma: “Non pensiamo solo con il nostro cervello, ma anche con il corpo. I nostri processi di riflessione sono basati su esperienze fisiche che mettono in movimento i concetti astratti associati. Pare che di queste esperienze facciano parte gli abiti indossati. I vestiti possono aiutare a migliorare se stessi, in quanto invadono il corpo e il cervello di chi li indossa, mettendolo in uno stato psicologico differente”.

