Oggi vorrei fare insieme a te un viaggio tra le parole di BuoneNotizie.it. Quanto pesano le parole? Molto, soprattutto considerando l’impatto che ha su di noi. Secondo lo psicologo Jerome Bruner, le parole che usiamo per raccontare la nostra vita e quelle che ci giungono dal mondo esterno per descrivere la realtà creano la nostra identità, i nostri valori, stati d’animo e prospettive future.
Parole come “non ce la farò mai” possono peggiorare il momento che stiamo vivendo, mentre “è possibile, devo impegnarmi”, sviluppano in noi un atteggiamento mentale proattivo.
Pensa alle parole usate da Martin Luther King nel 1963: “I have a dream” (“Ho un sogno”)… hanno smosso una comunità intera per promuovere i diritti civili negli Stati Uniti.
Le parole usate dalla maggioranza dei media come ti fanno sentire? Spesso, usando termini forti per evidenziare gli aspetti negativi dei fatti, suscitano impotenza, tristezza, ansia. Ora voglio invitarti a viaggiare tra le parole e alcune tra le nostre migliori buone notizie, per mostrarti i temi di cui ci occupiamo ma, soprattutto, da che prospettiva li affrontiamo.
BuoneNotizie.it si interessa di salute: “Qualità della vita: il benessere è più dell’assenza di malattia”.
È molto attenta alla qualità dell’informazione che diffonde: “Giornalismo costruttivo: oltre il sensazionalismo di TG e mass-media”.
Si occupa dell’’impiego di nuove tecnologie: “Lingua dei segni e intelligenza artificiale per una comunicazione accessibile“.
Promuove la crescita personale: “Credere in sé stessi: la storia di Giacomo, da ragazzo bocciato a imprenditore di successo”.
La psicologia positiva è uno dei suoi capisaldi: “Cambia i tuoi pensieri per cambiare vita grazie alla psicologia positiva”.
Ritiene che un nuovo modo di guardare alle cose aiuti a essere felici: “Cos’è la felicità? Ecco il primo indice che svela come essere felici“.
Pensa che le buone notizie non siano solo storie finalizzate a farti sorridere, perché “Le buone notizie sono quelle che invitano a ragionare e a costruire la società del futuro“.
Come vedi, ti parlo della stessa realtà di cui parlano gli altri media, ma con parole diverse e da una prospettiva nuova. Che effetto hanno su di te?
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