Sempre più persone scelgono di esplorare nuovi luoghi attraverso i van. Oltre che per vacanze all’insegna dell’avventura, alcuni ricorrono a questo mezzo di trasporto come casa. Sempre più spesso si parla di van life, stile di vita che trasforma il van nella propria abitazione, da vivere girando il mondo. L’interesse per i van è in crescita, ma anche per i camper, tanto che sono diventanti un trend a tutti gli effetti.

Van life, tra viaggi e stile di vita: vero e proprio trend

A scegliere di viaggiare in van o in camper sono soprattutto i giovani. Yescapa, piattaforma di camper sharing in Europa, ha rilevato come nel 2022 820mila persone abbiano scelto questa modalità di viaggiare, di cui 50mila italiani, registrando un picco di prenotazioni nella fascia compresa dai 25 ai 35 anni.

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Il 50% delle prenotazioni sono state effettuate da coppie, il 25% dalle famiglie, mentre il 20% da gruppi di amici. Sempre Yescapa rivela che il mezzo più usato è il van che permette, al pari del camper,  di vivere esperienze nel segno del divertimento in cui non mancano di momenti di relax, come ad esempio attimi in cui si contempla un tramonto o si ascoltano i rumori della natura.

Il pregio dei van è che hanno molte comodità: alcuni modelli sono personalizzabili riuscendo con soluzioni essenziali a garantire tutti i comfort. In generale per viaggiare con questi mezzi è fondamentale pianificare quanti più dettagli possibile, per un’organizzazione con i fiocchi.

Pro e contro dei viaggi in van

Come per qualsiasi cosa, anche i viaggi in van o in camper hanno sia dei lati positivi, sia e negativi. Analizzando gli elementi positivi senza dubbio sul podio ci sono:

  • la libertà: viaggiando in van non ci sono attese imposte per viaggiare, come a esempio nel caso di treno e aereo. I viaggi in van o in camper permettono di avere più flessibilità, potendo posteggiare in luoghi dedicati dove ammirare il panorama;
  • dormire e svegliarsi dove si vuole: in quanti sognano di dormire sotto le stelle o immersi nella natura? Con un camper o un van dormire e svegliarsi in posti mozzafiato diventa possibile, regalando emozioni uniche;
  • patente b: non ci sono limiti o ordinanze straordinarie per guidare un van o un camper (tranne per i camper che superano le 3,5 tonnellate, in quel caso sarà fondamentale possedere la patente C1).

Per quanto riguarda i contro di questi viaggi troviamo sicuramente la guida che può essere più faticosa: spesso questi viaggi richiedono molte ore sulla strada. Essere sobri e vigili è un obbligo ed è assolutamente fondamentale guidare con il pieno delle proprie energie, evitando i mettersi al volante con molte ore di sonno arretrato. A questo si aggiungono i costi extra: in questo tipo di viaggi è cauto valutare un badget extra per possibili imprevisti di costi, come ad esempio un pezzo del van malfunzionante o un’avaria del motore.

Per saperne di più sui van su Instagram sono tanti i profili dedicati a chi vive su questo mezzo: emblematico l’account dei Vagabondi sulla strada, che mostrano ai follower le loro avventure in van, e Francesca Ruvolo, nota con il profilo Wildflowermood, content creator e nomade digitale, che gira il mondo in solitaria con un van.

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Monia Carriero

Determinata, sensibile e dinamica, forze motrici che muovono in me la curiosità di sapere e di riportare! Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per Buonenotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. Stay tuned =)

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