Il mercato europeo dei prodotti di seconda mano sta vivendo un vero e proprio boom. Con un fatturato che supera i 21 miliardi di euro, il second hand non è più solo un’alternativa economica: è una tendenza che coinvolge sempre più consumatori, soprattutto tra i più giovani. Quali sono settori e trend che trainano la rivoluzione dell’abbigliamento usato?

Tra nuove piattaforme digitali e flea markets, il pre-loved – l’amore per gli articoli utilizzati in passato – diventa protagonista negli acquisti di abbigliamento usato in modo inclusivo e sostenibile. Cosa spinge milioni di persone a scegliere il riuso come nuova forma di stile?

Europa: una crescita che rivoluziona il mercato

In Europa il second hand detta le nuove regole di consumo, in barba al fast fashion. Una ricerca commissionata da Amazon e realizzata da CEBR evidenzia come l’economia dei prodotti di seconda mano online valga oggi circa €21,6 miliardi, con una crescita prevista di ulteriori €2 miliardi solo nel 2025. I paesi chiave che guidano questo boom sono Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna.

I settori trainanti sono tecnologia, elettronica, moda e beni di consumo durevoli. Tra le piattaforme digitali più frequentate per gli acquisti troviamo quali Vinted (specializzata in abbigliamento usato), eBay, e marketplace più generalisti come Fnac/Darty (elettronica e libri) oltre a mercati locali digitalizzati o tradizionali.

Un dato particolarmente interessante riguarda le nuove generazioni. L’85% degli under 34 ha acquistato prodotti di seconda mano online, contro il 52% degli over 55. Ciò riflette quanto il second hand non sia più solo una risposta necessaria al carovita, ma anche una scelta consapevole verso sostenibilità ed economia circolare. L’attrattiva aumenta grazie a modelli di consumo più flessibili e una crescente offerta di prodotti certificati o professionalmente rigenerati.

Moda vintage: i nuovi trend del 2025

Il settore della moda è tra i più dinamici nel mercato dell’usato europeo. Secondo la Circular Fashion Federation, il settore passerà da €15,9 miliardi nel 2024 a €26 miliardi entro il 2030, con una crescita media annua dell’8,5%. Francia, Spagna e Italia giocano un ruolo fondamentale in questa dinamica, con la Spagna che mostra la crescita più veloce grazie a un’accoglienza entusiasta da parte dei più giovani.

La rivoluzione della moda second hand è trainata dalla crescente attenzione alle tematiche ambientali. I brand e le piattaforme investono sempre più nell’upcycling, che consiste nel trasformare capi di abbigliamento usato, ritagli di tessuto o materiali di scarto in nuovi capi unici, spesso con un design innovativo che valorizza la storia e la materia originale.

Il vintage si fa spazio anche nel mondo del lusso con i closet sale, un fenomeno nato a Londra e ora diffuso ovunque. Si tratta di vendite esclusive e pop-up in cui influencer, fashion editor, celebrity e stilisti mettono in vendita direttamente il loro guardaroba personale. Gli appassionati hanno quindi l’opportunità di acquistare pezzi unici e iconici, direttamente da chi definisce le tendenze contemporanee.

Questi eventi nascono dall’idea di dare nuova vita a pezzi spesso mai indossati o usati poco, permettendo di possedere un frammento dello stile e della personalità di figure di riferimento del fashion system.

Mercatini: il fascino del preloved sul territorio

A livello europeo, il second hand si traduce in una serie di fiere e mercati che animano la scena locale. Tra i più importanti si segnalano i flea markets, autentiche istituzioni con elevata attrazione turistica e commerciale: la Grande Braderie de Lille in Francia, il mercatino di Monaco di Baviera in Germania, il Mercato delle Pulci di Portobello Road a Londra, e il celebre El Rastro di Madrid.

In Italia, il fenomeno dei mercatini vintage crescita notevole. Tra i più noti ci sono il Prato Vintage Market, evento con finalità solidali che mette in vendita capi vintage donati, e Mercanteinfiera a Parma, dedicata ad antiquariato e modernariato. A Genova spiccano Fair Priced Vintage, con capi di alta qualità a prezzi accessibili, e Genova Vintage, che unisce accessori, dischi e oggettistica. A Firenze il Florence Vintage Market combina moda vintage e solidarietà. Un modo per risparmiare e fare del bene all’ambiente.

Condividi su:
Avatar photo

Giulia Polito

Multipotenziale e curiosa, seguo carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo nel valore della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce, soprattutto legato a società, innovazione, salute e benessere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici